(…continua) scusate è lunghina anche questa, ma il finale è memorabile
S Classica domanda: “che cintura sei?”
P Volendo evitare una risposta alla maestro
Miyagi gli dico : “Bianca”
S “eh? Otto anni e solo cintura bianca?”
P “sì, abbiamo 2 cinture, una bianca e una nera, suddivise in gradi”
S “e quale è il grado massimo per la cintura nera?”
P “8 o 9, non lo so, è talmente irraggiungibile…”
S “ e quando diventi cintura nera?”
P “boh, spero luglio dell’anno prossimo”
S “e l’esercizio che stavi facendo è per l’esame?”
P “non esattamente, è per il 4° grado di cintura nera”
S “e perché lo fai ora?”
P ” perché è talmente difficile, che servono parecchi anni per perfezionarlo. Si chiama mei hua chuan, pugno del fiore di pruno. Perche i movimenti ricordano il fiore di pruno”
S “ma il fiore non si muove”
Scusate…. Pausa.
Ma vi rendete conto di che tipo di conversazione sto riportando?
Io sono allibito sulle cose che mi stava dicendo questo tizio.
Dicevo…
S “ ma il fiore di prugno non si muove”
P “non è vero, sboccia, cresce, appassisce, fa il frutto.…ci vuole un bel po' di tempo per imparare a muoversi come un fiore”
S “ e le sue applicazioni in combattimento?”
P “non lo so, non mi risulta che ci sia mai stato qualcuno attaccato da un fiore..”
S ride: “ah, ah, ah, hai visto troppi film di arti marziali”
P “io?, tu no eh,
Ken Shiro dell’American Contourella”, penso.
S “ no, a parte gli scherzi, dai dei colpi con quel katà, ma non sono efficaci “
P “In Cina si chiama Lu, poi è il movimento…la coordinazione … la bellezza del movimento, non l’applicazione, quello che è importante, ma soprattutto ho sempre una visione di tutto quello che c’è intorno”
A questo punto inizia a parlare delle sue esperienze con le arti marziali, mi racconta che lui insegnava Tai chi come riscaldamento per i corsi di fitness (!), che vuole fare arti marziali ma più applicate al combattimento, che ha una ottima elevazione nei calci volanti e che è un figo in generale.
S dopo un po' mi chiede: “Senti ma come mai vieni in palestra, perché ti vedo ‘fare pesi’ ed è la prima volta che ti vedo fare kung fu”
P “si è un caso, lunedi riprendo le lezioni e volevo rivedere qualche movimento. In effeto ho perso della massa muscolare, dovuta a due infortuni alle spalle” (non sono stato lì a parlare di cingolo omero scapolare, di trapezio, di sovra spinato, se no mi suicidavo)
S “e che allenamenti fai?”
P “pesi leggeri, molte ripetizioni, in zona aerobica, lavoro col cardiofrequenzimetro”.
S “ vuoi che ti preparo un allenamento che ti serve per il potenziamento delle spalle e che ti fa bene per il KF, ne ho già preparati per altri atleti. Ah io faccio allenare le gambe anche se non ne hai bisogno”
P Uh! Si avvera iI mio sogno: essere allenato da lui!. Piuttosto vado a giocare a backgammon. Ma gli rispondo diplomatico: “beh, se ne può parlare”
S “si dài! Facciamo una bella scheda prendi appuntamento in reception e chiedi di me”
P “Ah ok, e ti chiami?”.
S “Giàstin”
P “Ah ok Justin”
S “ ok, ti lascio che c’è quella ragazza che ha bisogno di aiuto” e mi strizza l’occhio e se ne va,
Justin.
Si chiama Justin.
Cazzo, sono piegato dal ridere. Justin.
Vado da Lo Tzu e gli dico sai che Justin mi ha proposto di allenarmi al posto tuo?
Piacere Justin. Ahahha.
Genia, sai chi mi allena? Justin.
Justin. La prossima volta gli chiedo il cognome (l’accento era Marchigiano)
Piacere sono Justin Zaccariello di Macerata.
Justin. Ci creo un’etichetta nei post perché mi sa che mi darà un bel po' di spunti.