Visualizzazione post con etichetta palestra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta palestra. Mostra tutti i post

martedì 1 luglio 2014

Ho dato una cartella in faccia.


Ieri 30 giugno è stata una giornata interessante per un sacco di motivi.

Innanzitutto inizia un progetto che finirà il 30 giugno 2015, di cui vi renderò partecipi volta per volta.
La vera notizia è che ieri ho tirato, inavvertitamente, una bastonata sulla tempia al cognato di Lo Tzu e gli ho spaccato il sopracciglio. il bastone aveva delle protezioni in gommapiuma per evitare questi incidenti e ho colpito sulla parte scoperta del bastone. Il colpo è stato secco ma non forte, ma sufficiente a fargli uscire un bel po' di sangue.

L’ho proprio mirato e volevo proprio colpirlo. Ma non ho calcolato bene la distanza anche perché lui si è avvicinato troppo; e così POC! Questo è il rumore che fa un bastone su una tempia.

Settimana scorsa i miei denti, ieri questo. Fino a quando mi faccio male io, è una cosa che posso gestire, se inizio a fare male agli altri perché non sono concentrato su quello che faccio allora forse è meglio che per qualche mese smetta di allenarmi e pensare a quello che voglio fare.

Questo ragazzo ha 20 anni e come potet immaginare mi sento un po' in colpa, anche perché lui è abbastanza bravino, veloce, tecnico e preciso e ovviamente mi sono messo in competizione. E alla fine… beh insomma l’ho mandato all’ospedale.

Vabbè gli farò un regalo. Cosa mi suggerite?

 

mercoledì 24 luglio 2013

Avanzi di Istruttore

In questi mesi in cui non scrivevo sono successe molte cose.

Innanzitutto ho finito il corso di Istruttore di Kung fu: dopo sei anni ho dato l’ultimo esame.

La parte teorica era composta da 10 domande di filosofia, 30 domande sull’anatomia e Medicina Tradizionale Cinese ed infine le DDM, le Domande Del Maestro. Per le DDM, tutti quanti ci chiedevamo che cosa ci avrebbe preparato quest’anno, visto che lo svolgimento degli esami DDM è sempre “creativo”.

Erano 15 domande a risposta libera, eravamo divisi in gruppi di sei persone. Bisognava scrivere in piedi, quando il Maestro suonava il gong uno degli istruttori anziani con il bastone lungo cercava di colpirci e noi dovevamo evitare i colpi. Ogni gruppo sceglieva se il bastone era con le protezioni o nudo. Il Maestro per il mio gruppo ha scelto Lotzu. Dopo un po' siccome ero stufo di prenderle, ho provato a reagire: ho aspettato il momento giusto per afferrare il bastone e ho cercato di colpire Lozuo con un calcio. Ovviamente non ci sono riuscito e per la sua reazione ho preso un calcio in pieno petto e una bastonata in testa, dopo di che mi ha un po' preso di mira.

Sono tornato a casa un po' saccagnato.

Tre settimane dopo ho svolto la prova pratica. Consisteva nell’insegnare alcune forme ad allievi di diverso livello. È andata, anche qui, molto bene. Alla fine il Maestro mi ha chiamato al suo tavolino, ha preso un bicchiere con dentro del riso, l’ha rovesciato per terra e mi ha detto: “Hai 30 secondi per dirmi quanti sono, li devi contare con gli occhi”, “Sono 173, Maestro”.

Erano 201. Ora sono Istruttore di 3° livello. La strada verso l’immortalità è spianata.


lunedì 24 settembre 2012

Notizie dal Weekend

Domenica scorsa c’è stata la prima lezione dell’ultimo anno del corso istruttori. Sono  passati sei anni. A 40 anni, quando ho iniziato, mi ero detto: ”Seee ora che arrivo a 46 anni che finisco il corso, chissà cosa succede…”.
Dall’inizio del corso ho cambiato 4 case, 2 moto, tre lavori, 1 computer, ho fatto 2 figlie, tre maratone, ho preso la cintura nera e ho aperto un blog.

Quest’anno ci sono gli esami finali e saranno particolarmente duri, perche il Maestro potrà liberamente bocciare senza il rischio che l’anno prossimo non si iscrivi più nessuno e quindi perda dei soldi; ma soprattutto sto pensando a che tipo di esame ci preparerà: che ne so, il test scritto in equilibrio su un palo, l’orale in pieno combattimento...
Comunque per celebrare l’inizio della fine ho deciso di sposare un menu vegetariano per il fine settimana.
Venerdi sera ho finito la carne avanzata dalla grigliata con Ford, sabato a mezzogiorno, pasta col pesto e patate al forno, alla sera pollo arrosto. Domenica a mezzogiorno altra grigliata e alla sera una bella mozzarella di bufala, perché “rinfrescava”. A domani.
Che c'entra la legna?
Due tonnellate, me ne ha fatte sistemare
mio suocero!
"Per l'inverno!" ha detto.

martedì 8 maggio 2012

Leva

Prendo spunto dal fatto che ieri in palestra è ritornato ad allenarsi uno dei nostri vecchi compagni, dopo più di un anno di assenza.

“Che bello essere tornati, è come se non fosse cambiato niente, la Daria che dice le cazzate…il Porco che fa le cazzate... Lo Tzu che punisce”.

Non vi racconto cosa ha detto la Daria perché è troppo lunga la premessa e poi non capireste. Sì, sicuramente, non capireste. Ma non perché siete stupidi, perché è una cazzata talmente dozzinale che, per apprezzarla, ci vorrebbero almeno cinque o sei anni di studio per capirla. Ma siccome sono già due anni che mi leggete, forse forse…bè, proviamo.
Lotzu: “quando diciamo a lezione “Pei Pai Shaolin Tui Fa [tecniche di gamba del monastero della giovane foresta della Cina del Nord]?”
Daria: “eh, sempre!”
Lotzu: “Mai!”
Che cazzata che ha detto. Chiaro no?
Ecco, lo sapevo.

Comunque ad un certo punto della lezione, dovevo eseguire una tecnica per cui davo un calcio rotante e girando indietro mi tuffavo in avanti facendo una capriola. C’erano dietro di me due miei compagni, che io avevo visto con la coda dell’occhio, per cui ho eseguito la caduta in mezzo a loro due.

Lotzu: “Ti ho detto di fermarti prima di girarti e fare la caduta”
Porco: “Sì ma li ho visti prima con la coda dell’occhio”, gli ho risposto mentre continuavo a svolgere l’esercizio.

Alla fine dell’esercizio ci ha chiamato, ci ha messo in cerchio e ci ha detto guardando me: “quando vi dico qualcosa, dovete rispondermi tzò [vuol dire più o meno: ho capito, va bene, ecc] e non dire niente altro. Se dovete dire qualcosa, state zitti, ci pensate, ci pensate ancora, ci pensate di nuovo e poi al termine della lezione, se volete proprio, mi parlate. Come forma di rispetto.” E ho capito che la serata non era finita.
Più tardi dopo avermi tenuto per cinque minuti nella posizione raffigurata a lato, abbiamo fatto una forma di combattimento che conteneva una leva articolare ai polsi.



"No! Non dovete farla così! Porco vieni qui”
Mi ha fatto male. Non sento più i polsi. Gli dicevo ahiahiahi e non smetteva.








Ho sbagliato: gli dovevo dare il regalo di compleanno PRIMA della lezione, non dopo.
Gli ho regalato: Il Vangelo secondo Biff.
Almeno legge qualcosa di diverso dall'Enciclopedia del Kung Fu vol. 1, vol. 2, vol. 3. 
Tranquilli, non mi sono fatto niente. 

mercoledì 18 aprile 2012

Varie

Vi do qualche notizia che non riesco a trasformare in post :

Il terrazzo di casa nostra ha tre nemici. I gatti, le bambine e le formiche. Solo sulle formiche ho dei buoni risultati. I primi due non posso sopprimerli, fanno parte del Pacchetto Genia quando abbiamo iniziato a vivere insieme. L’eliminazione delle formiche deve essere a impatto zero nei confronti dei primi due: niente veleno, niente spray, niente di niente. Ho pensato subito a un formichiere ma è difficoltosa la realizzazione di una finestrella passaformichiere basculante nella porta della cucina. Poi non oso immaginare la cassetta dove il formichiere farà i bisogni.
Mi sono affidato alla chimica e ho trovato un prodotto che sembra le “codine” di zucchero delle torte. Le formiche lo portano nella tana e lì trovano il loro destino.

Questa sorta di mangime intelligente sembra anche aver avuto l’approvazione della Genia.



La seconda notizia è che ho sfondato (in basso) la quota 84 kg, dagli 83,6 di stamattina prevedo un 82 abbondanti per settimana prossima.

Terza notizia è la telefonata ridicola della mia palestra (quella dei pesi) per chiedermi il rinnovo della quota, dopo aver ampiamente spiegato che da disoccupato non mi sembra il caso di spendere soldi per andare in palestra.

“pronto ciao Porco. Sono Silvia della palestra”

“ciao Silvia, dimmi.”

“senti ho il programma gestionale dei clienti della palestra che è nuovo e nel passaggio dei dati da quello vecchio ho perso delle informazioni, puoi dirmele”

“nessun problema”

“ascolta, mi dici quando ti scade l’abbonamento?”

Ero tentato di dire “giugno 2015” ma le ho detto “è già scaduto il primo aprile”

E lì ha iniziato a propormi sette o otto tipologie di abbonamento.

Ultima notizia che riguarda il terrazzo. Finalmente è fiorito il glicine. Ha almeno dieci anni e non è mai fiorito. Quest’anno avevamo visto i boccioli e alla fine sono sbocciati. È un glicine bianco. Non dico che mi faccia cagare, ma io lo preferivo viola tradizionale.
Sarà maledetto. D’altronde cresce sul cimitero dei pesci   

mercoledì 13 luglio 2011

“Il mio nome è Ford, James Ford”

Ho un sacco di spunti che potrebbero servire per scrivere qualche post in più. In realtà sono a casa e sto facendo i preparativi per il trasferimento a Tolosa.

Comunque quello che non vi scrivo in questi giorni lo diluirò nelle prossime settimane e nei mesi bui di una Tolosa autunnale.

A parte la cintura nera, le altre notizie sono che il concorso è stato vinto da Amanda con la lettera di commiato pubblicata in calce, veramente bella e poetica. Molto “Zen” quella di James Ford, “dura e incazzata” quella di Bert, che ha perfettamente letto il mio stato d’animo di questi mesi, un “amarcòrd” quella della Emi. Grazie a tutti comunque di essere stati vicini e solidali in questo periodo.

La seconda notizia è che ho interrotto l’astinenza di alcol venerdì dopo l’esame con una Guinness che dovrebbe essere la mia birra preferita. In realtà non sapeva di niente forse perché ero ancora adrenalinizzato per l’esame e l’ho lasciata a metà.

Mi sono invece goduto e assaporato, soprattutto per la compagnia, il primo cocktail di alcool vero.

Uno, anzi due Gin Tonic, veramente gustosi che rinfrescavano una bella conversazione tra me e James Ford.

Sì, ragazzi, il punto di riferimento della critica cinematografica de web, ieri sera era con me nella Piazza di Lodi a condividere il primo aperitivo dopo un anno di astinenza!

Erano ormai diverse settimane che dovevamo organizzare questa cosa e finalmente ieri ho dato un volto al mio blogger preferito. Uscite con James e trovate una persona di una brillantezza intellettuale fuori dal comune.

La ciliegina della serata è stata che ho conosciuto anche la Julez, che è una ragazza splendida (e molto più bella di James Ford).

***

Grazie ancora per i complimenti che mi avete mandato per l’esame. L’argomento “cintura nera” sarà un “must” del blog nei prossimi giorni. Ho delle foto e anche un bel video che in qualche maniera mostrerò. Intanto ho quasi convertito James a non dare più bottigliate, o meglio ad usare il “pang” (il bastone corto) e prossimamente spero di vederlo in palestra.


Ciao a tutti e baci

mercoledì 13 ottobre 2010

Il suo nome era....Cerutti Gino, ma lo chiamavan...Justin

Vediamo cosa ci ha preparato Justin questa volta.

J “come va?”
P “bene” mentre faticavo sui pesi.
J “stasera la palestra chiude alle 11 e tra un quarto d’ora chiudo la sala pesi”
P “si, ho letto il cartello”
Pausa e mi guarda.
J “ti manca molto?”
P “finito il gran dorsale, mi mancano i due esercizi per il trapezio, bicipiti, l’elastico per il cingolo [scapolo omerale], le spinte sulla panca, l’ileo-psoas e addominali a alla fine lo stretching.
J “11 di stasera, non di domani mattina!! Ah ah ah ah” ridendo
P “la scuola di cabaret inizia a dare i frutti” penso, ma dico:
P “sì, comunque chiudo questo esercizio e poi dieci minuti di allungamento e me ne vado”
J “fa’ gli addominali, che ti fanno meglio!”
P “dello stretching?”
J “sì anche se salti una volta…”
P “non posso” ( e getto la lenza…)
J “ perché?”
P “ho bisogno di diventare Drago” (…il pesce vede l’esca…)
J “ come drago? Intendi forte?” (,,, e abbocca)
P “no intendo flessibile, Il Drago della tradizione cinese è l’insieme di molti animali e siccome è lungo anche molti chilometri, il suo corpo richiede molta flessibilità ed elasticità nel movimento quindi nella simbologia delle arti marziali, i muscoli devono essere sciolti e allungati. Soprattutto quelli della regione addominale (che è il corpo del drago)” e gli mostro un movimento molto flessuoso “ e le gambe (che sono la coda del drago)” e gli mostro un calcio con un movimento ampio e circolare “e poi….” E mimo un soffio.
J “e come allenate a soffiare il fuoco?”
P “Il mio insegnante mi fornisce dei consigli alimentari per il respiro del drago, noi lo chiamiamo così”
J “e cosa mangiate?”
P “e beh, aglio, mi sembra ovvio”

mercoledì 6 ottobre 2010

Bodibilding V

Ieri Giàstin si è presentato così: (J=Justin, P=Porco)

J “Però ho notato che ti muovi bene, sei sciolto e veloce, non l’avrei mai detto”
Con un balzo afferro il bastone, lo estraggo dalla custodia e lo colpisco alla mascella, dal basso verso l’alto. Sangue e denti schizzano sugli specchi della palestra.
P Invece gli dico: “Grazie, lo considero un complimento da una persona molto competente, purtroppo il mio insegnante non la pensa così”.
J “perché come è fatto il tuo insegnante?” (ma che di domanda è! Cosa c’entra?)
P “è molto rigoroso e perfezionista”
J “no in senso fisico” (ripeto: che domanda è, cosa c’entra?)
P “boh 33 anni, sarà uno e ottanta, magro, carnagione chiara, capelli chiari…”
J “no il fisico…”
P “guarda, è molto magro e nervoso”
J “me lo immaginavo più muscoloso e grosso”

Ma vi rendete conto che situazione? Assurdo… ma sono tutti così i Justin delle delle palestre?

J “ me lo immaginavo più grosso e muscoloso il tuo insegnante”
P “nella nostra disciplina si tende a passare inosservati…”
J “beh ma mi hai detto che ha 25 anni di kf alle spalle, guarda me che faccio arti marziali da più di dieci”. Precisa Justin il figo.
P “beh, lui assomiglia ad un leopardo” [uno degli animali dello stile shaolin]
J “cioè?”
P “fa le fusa”

lunedì 4 ottobre 2010

Bodibilding IV

(…continua) scusate è lunghina anche questa, ma il finale è memorabile




S Classica domanda: “che cintura sei?”

P Volendo evitare una risposta alla maestro Miyagi gli dico : “Bianca”

S “eh? Otto anni e solo cintura bianca?”

P “sì, abbiamo 2 cinture, una bianca e una nera, suddivise in gradi”

S “e quale è il grado massimo per la cintura nera?”

P “8 o 9, non lo so, è talmente irraggiungibile…”

S “ e quando diventi cintura nera?”

P “boh, spero luglio dell’anno prossimo”

S “e l’esercizio che stavi facendo è per l’esame?”

P “non esattamente, è per il 4° grado di cintura nera”

S “e perché lo fai ora?”

P ” perché è talmente difficile, che servono parecchi anni per perfezionarlo. Si chiama mei hua chuan, pugno del fiore di pruno. Perche i movimenti ricordano il fiore di pruno”

S “ma il fiore non si muove”



Scusate…. Pausa.

Ma vi rendete conto di che tipo di conversazione sto riportando?

Io sono allibito sulle cose che mi stava dicendo questo tizio.



Dicevo…

S “ ma il fiore di prugno non si muove”

P “non è vero, sboccia, cresce, appassisce, fa il frutto.…ci vuole un bel po' di tempo per imparare a muoversi come un fiore”

S “ e le sue applicazioni in combattimento?”

P “non lo so, non mi risulta che ci sia mai stato qualcuno attaccato da un fiore..”

S ride: “ah, ah, ah, hai visto troppi film di arti marziali”

P “io?, tu no eh, Ken Shiro  dell’American Contourella”, penso.

S “ no, a parte gli scherzi, dai dei colpi con quel katà, ma non sono efficaci “

P “In Cina si chiama Lu, poi è il movimento…la coordinazione … la bellezza del movimento, non l’applicazione, quello che è importante, ma soprattutto ho sempre una visione di tutto quello che c’è intorno”

A questo punto inizia a parlare delle sue esperienze con le arti marziali, mi racconta che lui insegnava Tai chi come riscaldamento per i corsi di fitness (!), che vuole fare arti marziali ma più applicate al combattimento, che ha una ottima elevazione nei calci volanti e che è un figo in generale.

S dopo un po' mi chiede: “Senti ma come mai vieni in palestra, perché ti vedo ‘fare pesi’ ed è la prima volta che ti vedo fare kung fu”

P “si è un caso, lunedi riprendo le lezioni e volevo rivedere qualche movimento. In effeto ho perso della massa muscolare, dovuta a due infortuni alle spalle” (non sono stato lì a parlare di cingolo omero scapolare, di trapezio, di sovra spinato, se no mi suicidavo)

S “e che allenamenti fai?”

P “pesi leggeri, molte ripetizioni, in zona aerobica, lavoro col cardiofrequenzimetro”.

S “ vuoi che ti preparo un allenamento che ti serve per il potenziamento delle spalle e che ti fa bene per il KF, ne ho già preparati per altri atleti. Ah io faccio allenare le gambe anche se non ne hai bisogno”

P Uh! Si avvera iI mio sogno: essere allenato da lui!. Piuttosto vado a giocare a backgammon. Ma gli rispondo diplomatico: “beh, se ne può parlare”

S “si dài! Facciamo una bella scheda prendi appuntamento in reception e chiedi di me”

P “Ah ok, e ti chiami?”.

S “Giàstin”

P “Ah ok Justin”

S “ ok, ti lascio che c’è quella ragazza che ha bisogno di aiuto” e mi strizza l’occhio e se ne va,

Justin.

Si chiama Justin.

Cazzo, sono piegato dal ridere. Justin.

Vado da Lo Tzu e gli dico sai che Justin mi ha proposto di allenarmi al posto tuo?

Piacere Justin. Ahahha.

Genia, sai chi mi allena? Justin.

Justin. La prossima volta gli chiedo il cognome (l’accento era Marchigiano)

Piacere sono Justin Zaccariello di Macerata.

Justin. Ci creo un’etichetta nei post perché mi sa che mi darà un bel po' di spunti.

giovedì 30 settembre 2010

Bodibilding III

È un po' lunga ma ne vale la pena e ditemi se non sembra il copione di karate kid


Vado in della palestra (del budibulding) alla sera tardi quando non c’è nessuno, per allenare un po' il Kung fu.

Entro nella sala corsi della palestra, faccio il saluto e inizio il riscaldamento con il pa tuan chin.  e vedo con la coda dell’occhio avvicinarsi lo steward e che si mette comodo sulla pila degli step e mi guarda.

P. “Ahi ahi” penso.

S. “senti…, ma tu fai qualche arte marziale?” eccolo lì.

P. “no, danza moderna” penso, ma rispondo “sì, faccio kung fu”

S “perché io vorrei fare wu shu” dice

P “wu shu vuol dire Arte Nazionale ed è chiamata così perché è stata codificata una arte marziale “di Stato” durante la Rivoluzione Culturale di Mao negli anni 60, ma alla fine è sempre kung fu. Tutto dipende dallo stile che vuoi praticare”

S “tu che stile fai, la mantide, il serpente…?” mi chiede

P “oh, abbiamo un altro estimatore di Kung Fu Panda!” penso, ma dico “non intendo l’animale a cui si riferisce l’esecuzione dell’esercizio, intendo dire che ci sono vari stili: ogni Maestro fondatore ha dato vita ad un proprio stile: quello della Cina del Nord, lo stile del Sud o quelli giapponesi derivati dal nostro, per via della persecuzione dinastia Qing sui praticanti delle arti marziali”. E qui mi sono ammazzato con le mie stesse mani.

S “ah, la rivolta dei Boxer” dice; e qui non ho voluto infierire

P “beh, si… più o meno…”

S “senti… ma tu lo applichi il kung fu?”, eccolo li dove vuole arrivare, l’Urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente

P “molto poco, non sono ancora in grado…”

S “ah, quindi lo fai da poco….”

P “beh si, otto anni…”

S “otto anni? e non fate i combattimenti tra di voi? Perché in molte arti marziali si combatte dopo pochi mesi”

P “quelle non sono arti marziali, ma sport di combattimento. I primi scambi di colpi tra di noi li facciamo dopo 4 anni di pratica, con dei combattimenti preordinati: io so che pugno mi tira, lui sa come io paro, ecc..”

S “e basta?” risponde molto deluso e qui ho iniziato a divertirmi.

P “ i primi combattimenti un po' più liberi, tipo Bruce Lee, li fai alla soglia della cintura nera, dopo 7-8 anni di pratica…. Sai….è molto pericoloso…”

S “quindi, in caso tu dovessi combattere in strada non ti sapresti difendere!”

P “non ho nessuna intenzione di combattere in strada, non è per questo che faccio KF”

S “si, ma in una ipotetica situazione di pericolo, come combatteresti?” e qui sono salito in cattedra

P “intendi una situazione tipo “I guerrieri della Notte” o “Arancia Meccanica” dove ci sono le bande di teppisti che girano di notte con bastoni e catene a provocare risse?”

S “si, esattamente”

P “non esistono situazioni di questo genere in una società civile…”

S “beh, ma immagina che accadesse”

P “beh…difficile dirlo, c’è il fattore sorpresa, aggressività…”

S “ma come andrebbe a finire”

P “beh…le prenderei”

S molto sorpreso: “ah! Davvero?”

P “beh no, in realtà cercherei di scappare”

S “ma scusa dopo 8 anni di kung fu non ti sapresti difendere?”

P “no, ed è per questo che scapperei: nel senso che il mio insegnante mi insegna a tirare un pugno o un calcio, non con la forza del braccio, ma con gli 80 chili del mio corpo, con la velocità massima possibile e nel punto più preciso possibile. O zero o cento. Non avere via di mezzo. Troppa poca esperienza per controllare. Meglio non rischiare” qui ho usato di proposito il verbo all’infinito con un lieve accento cinese.

S “ah quindi in questo senso non serve molto il tuo kf”

P “nel tuo senso, il kung fu non serve”


Pausa di meditazione, una ragazza lo chiama e per chiedergli come si usa una Lat Machine, ma dopo cinque minuti rientra e torna all’attacco.

(continua… )

giovedì 9 settembre 2010

Bodibilding II

E ho detto allo Steward che avrei voluto fare esercizi per i rafforzamento dei muscoli del “cingolo scapolo-omerale” (‘a spalla), non mi interessava il fattore e le gambe erano a posto.

Mi ha dato i pettorali e i bicipiti e gambe. E degli esercizi ridicoli, non ho neanche sudato. Vabbè lasciamo perdere.
Ho preso lo spunto per osservare un po' gli avventori della palestra.
Ho notato molti body builder “fai-da-te” che per lo più si allenano male, perché principalmente non ha fatto sport con istruttori che ti spiegano la fisiologia del corpo umano. Non che si debba essere laureati in medicina sportiva, ma come è fatto, come si muove e qual è la postura del nostro corpo dovrebbero far parte della nostra cultura, un po' come leggere e scrivere. Quindi vedevo molte persone che sono alla ricerca di una forma fisica che si muovono però nella direzione opposta.
Per esempio molti cercano di sollevare molto più peso di quanto il loro muscolo specifico glielo possa permettere e quindi usano la schiena per darsi lo slancio. il muscolo lavora in maniera non corretta e la schiena bilancia lo sforzo. La maggior parte degli errori sono le schiene flesse (piegate in avanti) e le ginocchia vare (piegate all’interno) durante gli esercizi in piedi o accentuare la lordosi delle vertebre lombari (inarcare la schiena) sugli esercizi con le panche. Molto pericoloso. Si rischia di farsi male. Molto male.
Non ho visto una grande partecipazione degli stewards per correggere gli errori; forse sono stato abituato molto bene con la Bianca (la mia allenatrice di canoa) qualche anno fa e con Lo Tzu adesso, che per prima cosa ti correggevano la tecnica, la postura e il movimento.
Ma questi istruttori perché non lo fanno? Perché non sono preparati o perché non hanno cura del cliente? O magari all’inizio ci hanno provato ma poi hanno desistito. Ma perche?

(continua…)
Un po' palloso il post, eh? Era solo per dirvi di stare attenti quando vi allenate con i pesi

martedì 7 settembre 2010

Bodibilding I

Vediamo se riesco a scrivere qualcosa.
Palestra. In attesa che inizi quella seria (kung fu) sono andato nella palestra farlocca a fare i pesi. Era il primo giorno per cui mi ero ripromesso di mantenere il profilo basso, quindi non parlare di cingolo scapolo-omerale, sopraspinato da rafforzare, cuffia dei rotatori (scusate, ma l’esame del corso istruttori è stato “uno dei migliori”) ma anche di non parlare di lavoro aerobico e di fare il figo gratuitamente.
Gravissimo errore.
“sei pratico di ueit liftin?” mi chiede come prima domanda del STOP: siccome anche Lo Tzu è Istruttore pure lui, mi sembra di insultarlo chiamandoli nella stessa maniera.
Dicevo. “sei pratico di weight lifting?” mi chiede come prima domanda lo steward (anzi lo stiuard) preparandomi la “scheda”.” Eh?”. “chiedevo se eri pratico di pesi”.
“ehm…no l’ultima volta che sono andato in palestra erano circa 15 anni fa”. Primo errore.
La risposta giusta era “ ho fatto canoa per 20 anni e sollevo pesi da quando tu sollevavi il biberon”
“ok allora ti preparo un beisic treining ”
“va bene”.Sbagliato. Perché mi ha preparato a) un allenamento standard b) di sviluppo muscolare c) su tutte le parti del porco, anche le gambe, che sono, ovviamente da porco, cioè prosciutti. In altre parole, divento talmente lento che ad ottobre quando rientro in Palestra (seria) mi colpiscono anche a parolacce.
“Iniziamo con un po' di siclet” , qui non ho potuto stare zitto.
“preferirei un po' di corsa…”
“va bene, allora ti metto dieci minuti a 6km all’ora, circa un chilometro. Hai resistenza?”
“insomma…”.
Normalmente quando uno è in ritardo per andare a lavorare “cammina” a 6 km/ora .
Continua…

giovedì 3 giugno 2010

Che bello la vita matrimoniale!

Lo tzu si era sposato. Ora è ritornato. Ho osato dirgli che la fede (l’anello, che è di metallo) interferisce nella circolazione dell’Energia (Qi) quando pratica il Taiji.
La sera stessa ha preso il bastone lungo, lo ha impugnato con due mani come se fosse una lancia e si è messo di fronte a me. Io ero disarmato. Ha cercato di colpirmi nell’addome e io ho fatto una veloce ed elegante parata e lo ho evitato.
“Non parare! Tenere Qi in Tantien (?) e tenere forte addome (qui era chiaro)”
Ha iniziato a colpirmi con la punta del bastone in pancia per “rafforzare respiro”.
(Lui parla all’infinito con l’accento cinese, come il suo Maestro che a sua volta parla come il suo Maestro (Chang) che era cinese sul serio). Spassoso, a parte il fatto che mi sono preso senza poterli evitare una ventina di bastonate in pancia.
Giovedi invece provavamo io e lui una tecnica dove lui tentava di darmi una gomitata al mio braccio. Come l’ho visto muoversi, ho tolto il braccio dalla sua gittata:
“troppo presto! Togliere braccio solo quando essere necessario. Riprovare!”
Stock!
“Aaaah! Troppo tardi, Porco. Più veloce. Essere più veloce ma essere veloce al momento giusto!”
Al terzo tentativo sono andato bene ma il danno è mostrato in foto.
Stasera ho un altro allenamento. Per me mi prende a sciabolate.
Io mi do malato.

venerdì 2 aprile 2010

Allinearsi come dimensione

Parliamo di intercalazioni. Ognuno ha le sue. Il Maestro e, per osmosi, Lo Tzu hanno la parola “dimensione” che viene utilizzata per lo più come sostantivo ma anche come aggettivo (dimensionale) e avverbio (dimensionalmente). È un sinonimo di qualsiasi parola e viene associata all’aggettivo “interessante” nei vari gradi di comparazione, ad esempio: “questo movimento ha una dimensione interessantissima”, oppure “avete visto cosa vi ho spiegato; è molto interessante come dimensione”.
Nel riquadro a fianco inserirò il “Bollettino Dimensionale” che i matematici apprezzeranno perché parliamo non di R2 o R3 ma spazi multidimensionali. Fico, no?
E naturalmente le top frasi dimensionali; ed esempio mi viene in mente che si parlava di fang (parata) ed è rappresentato nell’ideogramma da una montagna. La spiegazione è stata: “vedete, non so se mi spiego [altra intercalazione], noi italiani abbiamo le Alpi che ci proteggono, ci d-i-f-e-n-d-o-n-o. La Francia invece non le ha e quindi prende tutte queste cose, vento, pioggia, neve, dimensioni….”

Per par condicio, il mio nuovo capo in ufficio usa la parola “allinearsi” e di conseguenza adesso tutti usano la parola allinearsi. Io la uso a sproposito. Apposta. Come dimensione. Interessantissima.

Fang

martedì 30 marzo 2010

Lo Tzu è al recupero

Ieri sera c’è stato l’allenamento in palestra; Lo Tzu si è messo di fronte a me e mi ha detto: “Adesso facciamo il combattimento libero. Io contro di te”. E già qui ho avuto un piccolo smarrimento. Lo Tzu da insegnante è gestibile. In combattimento, beh, insomma, fa paura.
Il dramma è che se lo vedi in giro normalmente è assolutamente anonimo, 1 e 80, magro, sempre “low profile”. Ma quando ce lo hai davanti in combattimento, lo sguardo, gli occhi, fanno paura. Poi è veloce, preciso, atleticamente dotato, ma soprattutto ha 10 anni meno di me, lui nel pieno della prestanza fisica, io inizio un po' a declinare. Comunque in queste situazioni di sfida, io ci vado a nozze. E nei primi due scambi (circa 5 minuti ciascuno) di parate (sue), pugni (a me), calci (anche questi tutti a me), ne ho prese, non ne ho date, ma gli è scappato un “bravo” durante il combattimento.
Al termine ci mettiamo di nuovo di fronte: e mi dice “Adesso facciamo l’ultimo scambio” e ha accennato ad un sorriso. E io ho pensato “adesso mi metto solo in difesa” e sono stati 5 minuti lunghi e sono andato bene. L’ultimo scambio è stato spettacolare, ho fatto un attacco lui, ovviamente, lo ha parato e siccome ero sbilanciato, mi ha spinto via; sfruttando la sua forza, ho effettuato una elegante capriola per allontanarmi di almeno tre metri, mi sono allontanato. Con un fulmineo (!) salto, mi sono alzato e girato, ma Lo tzu si era materializzato a 30 centimetri da me e mi ha fatto un frontino.
Lo Tzu, vi ricordo, era quello che mi aveva fatto incazzare perché non mi aveva permesso di fare l'esame a giugno; devo dire che si sta impegnando a recuperare. Gli diamo un’altra possibilità.

nella foto, io e Lo Tzu

martedì 9 febbraio 2010

Bianco e Nero - Yin e Yang

Direi che sarebbe ora di ritornare al tema del blog. Tanto mi sa che volerò ancora con la mia cintura bianca. In effetti forse è meglio così. Mi si addice di più. Nella nostra scuola infatti abbiamo solo colori (bianca e nera) e questa scelta si ispira al taoismo. Il bianco è lo yang: l’energia, la luce, la forza, l’elemento positivo. Nel Kung Fu lo yang rappresenta l’espressione esteriore della lotta, infatti lo shaolin viene definito stile esterno, contrapposto al Taiji quan, che è lo stile interno. Fino alla cintura bianca prevale la forza, l’emissione esteriore della potenza, ma con gli anni e impratichendosi, lo stile si “rivolge” più verso noi stessi e si progredisce in quella direzione. Infatti la cintura è nera, perché è “yin” ovvero è l’interno, il pensiero, la morbidezza. Difatti il programma di cintura nera, che io non vedrò mai, se non quando avrò 50-60 anni, ha molti aspetti “interni”.
Tutto questo contrasta un po’ con la mia indole che è decisamente rivolta verso il dinamismo, la velocità e l’espressione esterna della forza, del cibo, insomma della porcizia in generale.

martedì 15 dicembre 2009

Sgabello

Ieri sera mi sono allenato in palestra ed alla fine ho chiesto al mio insegnante se mi insegnava a migliorare la caduta all’indietro.
Ha preso uno sgabello, lo ha messo al centro della materassina e ha detto:
“siediti” e mi sono seduto
Poi mi ha spinto e mi ha fatto cadere. All’indietro.
Allora mi sono rialzato e ci ho riprovato a cadere all’indietro dallo sgabello e “patapam! “ delle botte fortissime sulla materassina .
“fammi riprovare” e patapam!
“no no” dice il mio insegnante “ guarda si fa così” e patapam! Giù dallo sgabello anche lui.
E patapam e patapam, tutti e due uno dopo l'altro. Due scemi. Uno che insegnava e l0altro che lo ascoltava in adorazione. Dopo cinque minuti c’erano 20 persone ferme che ci guardavano perplessi. “ehm ehm" ci siamo schiariti la gola
e con voce impostata:
"sì, perchè il canale vescica è stimolato lungo i punti 17 18 19..." ha iniziato a descrivermi quali meridiani sono influenzati dalla caduta all’indietro; anch’io facevo finta che la cosa fosse interessante per darmi un tono.

Lo so che non rende bene raccontata, posso mica mettere un video! Però ero bello contento che ho imparato a cadere indietro dallo sgabello. Lo devo insegnare a Patatina. Anche se lei è in grado di cadere dal seggiolone senza addestramento.
E atterra in posizione pu t’ui .
Così:

Quando sono un po in crisi di idee, vado su Patatina e lei risolleva la qualità.

però, scusate... cadere apposta dallo sgabello... minchione totale...