Il segno dell'abbronzatura del costume, va dichiarato patrimonio dell'UNESCO.
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giovedì 23 luglio 2020
sabato 6 giugno 2020
sabato 7 luglio 2018
In moto si usa, a Siracusa XII. L’Orecchio di Dionisio. Orecchio...
Il resoconto della giornata odierna, ve lo farò stasera.

Volevo cogliere la vostra attenzione su una mia riflessione, mentre mi sto gustando una granita al gelso.
Dunque, l’orecchio di Dionisio è una antica cava di pietra usata per le costruzioni di Siracusa.
Si chiama così per due motivi: il primo è che Dionisio, il Tiranno di Siracusa lo utilizzava per ascoltare i discorsi dei prigionieri, dato che la cava era usata come prigione ed ha una acustica particolarmente sviluppata. Il secondo motivo è che ha la forma di un padiglione auricolare.
A me non sembra, non mi è mai sembrato un orecchio. Neanche da piccolo con tutta la fantasia immaginabile.
Assomiglia a ben altro.
Il fatto è che il nome Orecchio di Dionisio è stato dato da Caravaggio che era gay e quindi non ci poteva vedere quello di cui è ben chiara la somiglianza.
La si poteva dedicare ad Atena o Artemide che sono le due dee più care a questa città.
Solo che per motivi di marketing suonava male, che ne so, la Patata di Atena.
Baci
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lunedì 22 febbraio 2016
Giusto per chiarire la posizione del Porco
Mi trovavo a tradurre in inglese
"Immacolata Concezione" per comunicare ai colleghi stranieri i nostri
giorni di festa: mi trovo in difficoltà:
opzioni 1) Immaculate Conception, 2) Gabriel Surrogacy announcement 3)
Stepchild Adoption Nomination Declaration.
A me piace la 3, fa un po' Grande Fratello
![]() |
| Minchia, Porco, come cazzo stai messo? |
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martedì 16 febbraio 2016
Ci sono sempre
Ci sono sempre. Solo un po' di
menate in giro, un po' di problemi di salute (purtroppo non mia) e
preoccupazioni varie mi hanno tenuto lontano da questo blog. Abbiamo sempre
deciso di scrivere delle cose divertenti ma in questo momento non me ne vengono
in mente.
Ho archiviato (temporaneamente)
La Torre di Babele. Avrò messo insieme un miglialio di tessere e me ne mancano
quattro volte tante per finirlo. Ora non me la sento di impegnare le serate
piegato su un puzzle e ho conservato le parti che avevo messo insieme per
quando mi richiamerà. Chuck Norris che molto aveva puntato su questo progetto
non sarà molto contento.
Ah comunque Chuck Norris ha un
allevamento di porci comodi (cit.).
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venerdì 8 maggio 2015
Questo blog mi manca un sacco
Alice: “Siamo state all’Ichea”
P: “e chi abbiamo adottato questa volta? ”
Agata “un cagnolino!!!”
Alice “ un Maiale!!!”
P.: “Che bello!” (18 euro di peluche, fate voi…) ”e come li avete chiamati?”
Alice: “il mio maiale, Olivia!!”
Agata: “il cagnolino, Sincopatismo”
P:”….”
P: “e chi abbiamo adottato questa volta? ”
Agata “un cagnolino!!!”
Alice “ un Maiale!!!”
P.: “Che bello!” (18 euro di peluche, fate voi…) ”e come li avete chiamati?”
Alice: “il mio maiale, Olivia!!”
Agata: “il cagnolino, Sincopatismo”
P:”….”
![]() |
| Olivia |
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lunedì 14 aprile 2014
Maiali Lenti
Poco tempo per scrivere, poco anche per leggere.
Accontentatevi di quello che passa il convento.
Grazie per i vostri commenti .
Vi voglio bene.
Accontentatevi di quello che passa il convento.
Grazie per i vostri commenti .
Vi voglio bene.
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lunedì 20 agosto 2012
Il Padrino IV
Sono tornato dalle ferie ed ho iniziato a lavorare oggi. Ovviamente i due post precedenti erano in background, per questo non ho risposto ai vostri commenti.
La settimana prima di ferragosto, io e la Genia siamo andati a cena dal mio amico James e dalla Julez, oltre ad aver mangiato benissimo e (io e basta) bevuto benissimo.
Ci tenevo a dirvelo perché è stata una bella serata.
Il 15 Agosto, invece sono stato invitato dal mio amico Flavio a fare la classica grigliata di ferragosto a casa della sua ragazza che, tra le altre cose, è una Veterinaria Omeopata Vegetariana Trentina.
La combinazione delle quattro cose fa in modo che si tenga in casa/giardino gli animali con le problematiche più complesse dell’universo veterinario.
In particolare in questo periodo ospitava un coniglio con una particolare meningite che creava degli effetti caratteristici al suo senso dell’equilibrio. Ogni volta che il coniglio piegava la testa di lato, il cervello del coniglio faceva ruotare il resto del corpo nella direzione dell’asse centrale della testa per riequilibrare di nuovo l’asse testa-corpo. Il coniglio a sua volta interveniva coscientemente prima del suo cervello girando la testa dalla parte opposta, costringendo il cervello a mandare un ulteriore impulso di “aggiustamento” dell’asse testa-corpo della stessa inclinazione ma di verso opposto.
L’effetto risultante era un movimento continuo del coniglio lungo l’asse della colonna vertebrale. In sostanza questo povero coniglio rotolava su se stesso in forma permanente.
Purtroppo alcune forme di questa meningite sono trasmissibili all’uomo e visto che andavo alla grigliata con le due Patatine che avrebbero martoriato di coccole e carezze ‘sto povero coniglio, mi sono informato con questa ragazza della pericolosità del contatto Patatine-Trottola.
In effetti aveva detto che per i soggetti immunodepressi (cioè con una deficienza di Anticorpi) c’era un rischio di trasmissione.
Il resto della storia è la conversazione tra me e il mio amico il 14 di Agosto.
P. “ciao Fla, non me la sento di venire. La tua ragazza mi ha detto che c’è un rischio di trasmissione…”
F: “ ma noooo…ma vedrai che non succede nien..”
P. “Flavio non dire cazzate, prova a sentire la tua ragazza, è lei che mi ha detto del rischio”
…
F: “beh, si in effetti è vero, ma il coniglio è chiuso in gabbia e lontano dal giardino. Ha detto che così potete venire.”
P: “Flavio sei sicuro???”
F: “Sì Porco, dài lo mettiamo lontano e non lo facciamo vedere alle Patatine”
P: “vabbè, speriamo…”
Il giorno della grigliata mi presento da lui:
P: “Flavio, vero che è chiuso il coniglio?”
F: “Mah… beh,sì… in effetti stanotte è morto”.
P: “come morto?”
F: “Sì, stamattina l’abbiamo trovato morto e l’abbiamo portato via…”
P: “Malheureusement…”
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sabato 19 novembre 2011
Ritratto del Maiale nudo.
Il Maiale ha un ritratto: glielo ha fatto la Genia. S’intitola Giove, perché Giove è la potenza, la struttura, le fondamenta. Infatti si vedono chiaramente le gambe, il collo e le spalle.
Tutto il dipinto emana l’impressione di Forza e Stabilità.
Fossi Figo.
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venerdì 11 marzo 2011
Airone e Serpente
Era un po' che non vi facevo lezione di Kung fu.
L’origine del Taiji è datata intorno al 1300 quando il “Saggio delle tre cime”, Zhang San Feng, ricodificò gli stili “esterni” delle arti marziali in uno stile più morbido nei movimenti dando origine alle forma tradizionale di Taijiquan del cosiddetto stile “Zhang” (Chang).
Nella leggenda, Zhang San Feng creò il Taiji studiando il combattimento avvenuto tra un airone e un serpente. Nel kung fu l’airone (o la gru) si muove con movimenti ampi utilizzando le ali ed effettuando improvvisi attacchi con il becco (yang); il serpente utilizza le sue spire per spostarsi in maniera sinuosa e flessuosa per poi scattare come una molla e usare il veleno del suo morso (yin). L'alternarsi di tecniche "airone" e tecniche "serpente" e quindi l'alternarsi di movimenti yang e ying (o meglio movimenti dove la componente yang è predominante sulla componente yin e viceversa) dà origine alle forme dei Taijiquan.
Tutto chiaro fino qui?
Ora, il Porco che pratica il Taiji stile Yang (che è lo stile creato dall'allievo di Zhang San Feng, Yan Lu Chan del 1350 ca) con scarsi risultati non riesce ad alternare airone e serpente. "Troppa tigre c'è in te" dice Lotzu "meno yang, meno yang! tira fuori yin, tira fuori yin". Il fatto che Lotzu mi dia della tigre quando fino a ieri mi paragonava ad un micetto (animali che come ben sapete non adoro), mi fa realmente piacere, ma sono ben lontano da trasformare la tigre in airone e tirar fuori l'essenza del serpente.
Più scavo dentro di me e più non vedo altro che Maiale.
Taijiquan stile Zhu: l'alternanza tra tigre e maiale
L’origine del Taiji è datata intorno al 1300 quando il “Saggio delle tre cime”, Zhang San Feng, ricodificò gli stili “esterni” delle arti marziali in uno stile più morbido nei movimenti dando origine alle forma tradizionale di Taijiquan del cosiddetto stile “Zhang” (Chang).
Nella leggenda, Zhang San Feng creò il Taiji studiando il combattimento avvenuto tra un airone e un serpente. Nel kung fu l’airone (o la gru) si muove con movimenti ampi utilizzando le ali ed effettuando improvvisi attacchi con il becco (yang); il serpente utilizza le sue spire per spostarsi in maniera sinuosa e flessuosa per poi scattare come una molla e usare il veleno del suo morso (yin). L'alternarsi di tecniche "airone" e tecniche "serpente" e quindi l'alternarsi di movimenti yang e ying (o meglio movimenti dove la componente yang è predominante sulla componente yin e viceversa) dà origine alle forme dei Taijiquan.
Tutto chiaro fino qui?
Ora, il Porco che pratica il Taiji stile Yang (che è lo stile creato dall'allievo di Zhang San Feng, Yan Lu Chan del 1350 ca) con scarsi risultati non riesce ad alternare airone e serpente. "Troppa tigre c'è in te" dice Lotzu "meno yang, meno yang! tira fuori yin, tira fuori yin". Il fatto che Lotzu mi dia della tigre quando fino a ieri mi paragonava ad un micetto (animali che come ben sapete non adoro), mi fa realmente piacere, ma sono ben lontano da trasformare la tigre in airone e tirar fuori l'essenza del serpente.
Più scavo dentro di me e più non vedo altro che Maiale.
Taijiquan stile Zhu: l'alternanza tra tigre e maiale
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mercoledì 26 gennaio 2011
In outsourcing
L'Amanda ed io ci siamo autocommissionati una fiaba a testa sul tema Maiali e Rane.
Questa è la sua.
Questa è la mia.
Buona Lettura
Suara
Questa è la sua.
Buona Lettura
Suara
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domenica 23 gennaio 2011
Patatina Contro: Le Pellicce
Hanno regalato un pellicciotto a Patalice
È una specie di “top” di leopardo a chiazze viola e lilla. Si allaccia con un nastrino di raso che lascia semi-aperto la parte davanti e tiene scoperto l’ombelico.
Mi ricorda il guardaroba di Jamie Lee Curtis in “Una poltrona per due”.
Io capisco che sia di moda il puttan-look minorenne. Ma il target “Patatina 20 mesi” mi sembra un po' forzato.
Di solito Patatina si prova volentieri i vestitini nuovi, ma di questo non ne voleva sapere. Si è messa a piangere (“nununu” e “via via via”) e allora le ho chiesto se voleva fare la testimonial per un post contro la fabbricazione e la commercializzazione delle pellicce.
“Sai che per fare questa pelliccia, un leopardo viola di peluche non vedrà più la sua mamma?”
Lei allora ha detto “Miao?”
E io: “no quasi, Aah-oh, ma Miaooooh”
[traduzione: “il leopardo è un gatto?” , “no quasi, come la tigre ma simile ad un gatto grosso”]
È una specie di “top” di leopardo a chiazze viola e lilla. Si allaccia con un nastrino di raso che lascia semi-aperto la parte davanti e tiene scoperto l’ombelico.
Mi ricorda il guardaroba di Jamie Lee Curtis in “Una poltrona per due”.
Io capisco che sia di moda il puttan-look minorenne. Ma il target “Patatina 20 mesi” mi sembra un po' forzato.
Di solito Patatina si prova volentieri i vestitini nuovi, ma di questo non ne voleva sapere. Si è messa a piangere (“nununu” e “via via via”) e allora le ho chiesto se voleva fare la testimonial per un post contro la fabbricazione e la commercializzazione delle pellicce.
“Sai che per fare questa pelliccia, un leopardo viola di peluche non vedrà più la sua mamma?”
Lei allora ha detto “Miao?”
E io: “no quasi, Aah-oh, ma Miaooooh”
[traduzione: “il leopardo è un gatto?” , “no quasi, come la tigre ma simile ad un gatto grosso”]
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giovedì 30 dicembre 2010
A Natale siamo tutti più buoni IV
Buon Natale a tutti anche se un po' in ritardo.
Perché la gente ruba le decorazioni natalizie anche se queste hanno un valore economico nullo?
Sono solidale con la Jane alla quale hanno rubato le decorazioni natalizie fuori dalla porta di casa e capisco la sua incazzatura specialmente se hanno un valore affettivo. A me quest’anno è andata bene, hanno fregato solo il fiocchetto rosa che avevo messo sul portone di casa per la nascita della Patagata: scontato 5 euro alla Prenatal.
Se tu che me lo hai rubato ti serve perché ti è nata una bambina, spero che
ti faccia svegliare 3 volte per notte per i prossimi 2 anni, ti vomiti sul tuo vestito migliore quando stai per uscire ( e sei in ritardo) e devi andare ad un importante appuntamento e faccia i capricci fino a quando se ne andrà di casa.
Se me lo hai rubato perché lo vuoi rivendere, te lo ricompro io a 20 euro. Portati almeno un’altra persona perché se sei solo non sudo neanche.
****
Si racconta che il nonno del Porco da parte di padre nel 1921 insieme a suo fratello e l’altro fratello prete e la loro madre (Amalia), emigrarono in cerca di fortuna negli Stati Uniti.
Per chi non lo sapesse, tutti gli emigranti dovevano passare dall’ufficio immigrazione di Ellis Island a New York per le visite mediche e per la registrazione.
A Natale ho regalato a mio padre la copia del certificato di immigrazione e penso di essermi guadagnato una bella fetta di eredità.
Dal 2119 si potrà fare la stessa richiesta alla questura di Milano per gli immigrati nella Repubblica del Nord del XX e XXI secolo. Sperando che almeno sia ancora Repubblica.
Per la cronaca, mio nonno (insieme alla mia bisnonna) è tornato in Italia e ha sposato mia nonna di 18 anni più giovane (mica scemo). Lo zio Porco e lo zio Prete sono rimasti in USA e hanno fondato le loro dinastie oltreoceano. Avete capito bene HANNO (tutti e due).
Tuttavia sono seppelliti entrambi nella tomba di famiglia in Italia per loro richiesta “perché la terra degli Yankee è troppo dura, non è morbida come quella delle rive del Po'”.
In casa mia potrete ammirare il baule originale del viaggio di andata con ancora le etichette attaccate.
E spero sarete in tanti a venire a vederlo.
(vi siete commossi?)
Perché la gente ruba le decorazioni natalizie anche se queste hanno un valore economico nullo?
Sono solidale con la Jane alla quale hanno rubato le decorazioni natalizie fuori dalla porta di casa e capisco la sua incazzatura specialmente se hanno un valore affettivo. A me quest’anno è andata bene, hanno fregato solo il fiocchetto rosa che avevo messo sul portone di casa per la nascita della Patagata: scontato 5 euro alla Prenatal.
Se tu che me lo hai rubato ti serve perché ti è nata una bambina, spero che
ti faccia svegliare 3 volte per notte per i prossimi 2 anni, ti vomiti sul tuo vestito migliore quando stai per uscire ( e sei in ritardo) e devi andare ad un importante appuntamento e faccia i capricci fino a quando se ne andrà di casa.
Se me lo hai rubato perché lo vuoi rivendere, te lo ricompro io a 20 euro. Portati almeno un’altra persona perché se sei solo non sudo neanche.
****
Si racconta che il nonno del Porco da parte di padre nel 1921 insieme a suo fratello e l’altro fratello prete e la loro madre (Amalia), emigrarono in cerca di fortuna negli Stati Uniti.
Per chi non lo sapesse, tutti gli emigranti dovevano passare dall’ufficio immigrazione di Ellis Island a New York per le visite mediche e per la registrazione.
A Natale ho regalato a mio padre la copia del certificato di immigrazione e penso di essermi guadagnato una bella fetta di eredità.
Dal 2119 si potrà fare la stessa richiesta alla questura di Milano per gli immigrati nella Repubblica del Nord del XX e XXI secolo. Sperando che almeno sia ancora Repubblica.
Per la cronaca, mio nonno (insieme alla mia bisnonna) è tornato in Italia e ha sposato mia nonna di 18 anni più giovane (mica scemo). Lo zio Porco e lo zio Prete sono rimasti in USA e hanno fondato le loro dinastie oltreoceano. Avete capito bene HANNO (tutti e due).
Tuttavia sono seppelliti entrambi nella tomba di famiglia in Italia per loro richiesta “perché la terra degli Yankee è troppo dura, non è morbida come quella delle rive del Po'”.
In casa mia potrete ammirare il baule originale del viaggio di andata con ancora le etichette attaccate.
E spero sarete in tanti a venire a vederlo.
(vi siete commossi?)
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giovedì 4 novembre 2010
10 domande 10, che però sono 7 IV
Prima di rispondere all’ultima domanda delle 7/10 domande volevo darvi una notizia, cioè che a Big Mayor Cay, Bahamas è possibile fare il bagno con i maiali del luogo.
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lunedì 20 settembre 2010
Vacanze finite.
Questo post è dedicato alla coniglia sarda che ha il desiderio di maternità. E se non ce l’ha, cosi le viene.
Con ieri sera direi che posso iniziare a considerare finite le vacanze. Sapere che nel fine settimana me ne andavo al mare mi ha mantenuto in uno stato vegetativo durante l’orario di lavoro. Con sommo piacere mio.
Sabato è piovuto ma ieri era una giornata spettacolare. Ho fatto l’ultimo bagno della stagione, anche se è dal 29 di agosto che faccio l’ultimo bagno della stagione ed è possibile che ci sia l’ennesima coda sabato prossimo quando andrò a prendere la Patatina, la Genia e la sua Panza.
Quest’anno volevo schiaffare in mare la picciulina per farle capire che l’acqua non serve solo per bere e darle i primi rudimenti di acquaticità. Mi bastava solo che non avesse paura e il resto ce lo riserviamo i prossimi anni quando affiderò a mio cognato i rudimenti del nuoto (anche se ho dei forti dubbi sul suo sistema didattico, cosa che sarà un tema dei prossimi post).
Comunque le volte sono stato al mare ho infilato in acqua anche Patatina: lei si teneva al mio braccio e io la facevo girare intorno a me. Ha preso confidenza e non ha avuto paura. Non le sembrava vero che ci fosse questo nuovo materiale simile all’acqua del bagnetto a casa, ma in quantità maggiori, più fredda, più semovente, con meno schiuma e decisamente più saporita. Infatti per digerire l’enorme quantità di sabbia che durante il giorno si ingolla deve per forza bere qualcosa e l’acqua del mare è la morte sua. Per cui infila la testa nell’acqua tipo anatra e beve. E rutta.
Insomma questo è stato il primo passo. Nei giorni successivi l’ho portata un po' al largo dove si aggrappava autonomamente al mio collo per cui mi sono messo a nuotare a dorso con lei a cavalcioni sul mio petto che si teneva con le mani alle mie clavicole (molto doloroso) e in più mimava il cavallo a dondolo schioccando la lingua per fare il rumore degli zoccoli. Tanto per confonderle l’idea di cavallo marino che nuota a dorso (!) le sputavo l’acqua addosso. Con applausi degli avventori presenti sulla spiaggia.
Ieri invece non contenta del cavallo marino anche se preferisco l’accezione di SLC (conosciuto anche come maiale) ieri ha pensato bene di salire in piedi pensando di essere su una tavola da surf. Standing ovation dei bagnanti e stretta di mano del bagnino.
Quando i brividi di freddo di patatina diventano sussulti tipo scosse tetaniche , vuol dire che è ora di uscire dall’acqua e di seguito asciugarla, evitare che si rotoli nella sabbia e bloccarla prima che si ri-tuffi in acqua.
(continua)…
Con ieri sera direi che posso iniziare a considerare finite le vacanze. Sapere che nel fine settimana me ne andavo al mare mi ha mantenuto in uno stato vegetativo durante l’orario di lavoro. Con sommo piacere mio.
Sabato è piovuto ma ieri era una giornata spettacolare. Ho fatto l’ultimo bagno della stagione, anche se è dal 29 di agosto che faccio l’ultimo bagno della stagione ed è possibile che ci sia l’ennesima coda sabato prossimo quando andrò a prendere la Patatina, la Genia e la sua Panza.
Quest’anno volevo schiaffare in mare la picciulina per farle capire che l’acqua non serve solo per bere e darle i primi rudimenti di acquaticità. Mi bastava solo che non avesse paura e il resto ce lo riserviamo i prossimi anni quando affiderò a mio cognato i rudimenti del nuoto (anche se ho dei forti dubbi sul suo sistema didattico, cosa che sarà un tema dei prossimi post).
Comunque le volte sono stato al mare ho infilato in acqua anche Patatina: lei si teneva al mio braccio e io la facevo girare intorno a me. Ha preso confidenza e non ha avuto paura. Non le sembrava vero che ci fosse questo nuovo materiale simile all’acqua del bagnetto a casa, ma in quantità maggiori, più fredda, più semovente, con meno schiuma e decisamente più saporita. Infatti per digerire l’enorme quantità di sabbia che durante il giorno si ingolla deve per forza bere qualcosa e l’acqua del mare è la morte sua. Per cui infila la testa nell’acqua tipo anatra e beve. E rutta.
Insomma questo è stato il primo passo. Nei giorni successivi l’ho portata un po' al largo dove si aggrappava autonomamente al mio collo per cui mi sono messo a nuotare a dorso con lei a cavalcioni sul mio petto che si teneva con le mani alle mie clavicole (molto doloroso) e in più mimava il cavallo a dondolo schioccando la lingua per fare il rumore degli zoccoli. Tanto per confonderle l’idea di cavallo marino che nuota a dorso (!) le sputavo l’acqua addosso. Con applausi degli avventori presenti sulla spiaggia.
Ieri invece non contenta del cavallo marino anche se preferisco l’accezione di SLC (conosciuto anche come maiale) ieri ha pensato bene di salire in piedi pensando di essere su una tavola da surf. Standing ovation dei bagnanti e stretta di mano del bagnino.
Quando i brividi di freddo di patatina diventano sussulti tipo scosse tetaniche , vuol dire che è ora di uscire dall’acqua e di seguito asciugarla, evitare che si rotoli nella sabbia e bloccarla prima che si ri-tuffi in acqua.
(continua)…
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domenica 20 giugno 2010
Lettura impegnata
Visto che siete tutti lettori/lettrici con un bagaglio letterario da far paura, non volendo essere da meno, ho fatto una cosa che non facevo da anni.
Ho comprato un libro.
Dovendo fare un regalo a un mio amico e non potendogli regalare un libro con i morti, gli ho comprato “Il meglio che possa capitare a una brioche” di Pablo Tusset; e siccome poi ero in una libreria da due vetrine che fa fatica a sopravvivere, volevo anche comprare un libro per patatina. Invece il tizio mi ha un po' intortato e mi ha chiesto:
“ma hai letto il secondo libro di Tusset?”
“no pensavo che “la brioche” fosse un’opera unica”
“no no, questo è un giallo classico”
“ho dei requisiti particolari per i gialli, ci deve essere un morto entro pagina 3 e il morto deve essere morto veramente male.
“guarda” mentre lo tira fuori dagli scaffali ” a pagina 1 si sa che c’è un morto, ma solo a pagina 18 si capisce che la vittima è stata macellata in un mattatoio per maiali e ne hanno conservato solo testa, mammelle e organi genitali”
“ah…” e leggo il titolo: “Nel nome del Porco”
Ne volevo comprare sei copie: ne ho presa solo una e l’ho regalata alla Genia.
Dopo una settimana me lo rende e mi dice: “secondo me non ti piace”;
“Impossibile, ci sono i morti, poi c’e il porco, ecc ecc
L’ho letto in tre settimane; vado dalla Genia e le chiedo:”sai che non ho mica capito come finisce?” e lei che si chiama Genia mica per un cazzo mi spiega pari passo la trama,
chi era l’assassino e l’epilogo.
Mi sono un po' intristito anche perché avevo anticipato Gulli di questo libro, declamandolo il nuovo Jeffery Deaver spagnolo e oggi gli ho detto:” Gulli se vuoi ti do il Nome del Porco, ma io non l’ho capito”
“lascia stare, se non l’hai capito tu figurati io; leggiti questi invece:”
Alla sera coricati a letto.
Genia chiede con tono da sufficienza: “cosa stai leggendo? ” con in mano un libro di Saramago.
“un libro che mi ha dato Gulli”
E lei allungando lo sguardo: “ma è un fumetto!”
“sì ma la trama è complessa”
“quindi non ci riesci?”
“beh, mi faccio aiutare dai disegni”
“ascolta, prova con questo vedrai che lo capisci” e mi allunga questo libro.
Ho comprato un libro.
Dovendo fare un regalo a un mio amico e non potendogli regalare un libro con i morti, gli ho comprato “Il meglio che possa capitare a una brioche” di Pablo Tusset; e siccome poi ero in una libreria da due vetrine che fa fatica a sopravvivere, volevo anche comprare un libro per patatina. Invece il tizio mi ha un po' intortato e mi ha chiesto:
“ma hai letto il secondo libro di Tusset?”
“no pensavo che “la brioche” fosse un’opera unica”
“no no, questo è un giallo classico”
“ho dei requisiti particolari per i gialli, ci deve essere un morto entro pagina 3 e il morto deve essere morto veramente male.
“guarda” mentre lo tira fuori dagli scaffali ” a pagina 1 si sa che c’è un morto, ma solo a pagina 18 si capisce che la vittima è stata macellata in un mattatoio per maiali e ne hanno conservato solo testa, mammelle e organi genitali”
“ah…” e leggo il titolo: “Nel nome del Porco”
Ne volevo comprare sei copie: ne ho presa solo una e l’ho regalata alla Genia.
Dopo una settimana me lo rende e mi dice: “secondo me non ti piace”;
“Impossibile, ci sono i morti, poi c’e il porco, ecc ecc
L’ho letto in tre settimane; vado dalla Genia e le chiedo:”sai che non ho mica capito come finisce?” e lei che si chiama Genia mica per un cazzo mi spiega pari passo la trama,
chi era l’assassino e l’epilogo.
Mi sono un po' intristito anche perché avevo anticipato Gulli di questo libro, declamandolo il nuovo Jeffery Deaver spagnolo e oggi gli ho detto:” Gulli se vuoi ti do il Nome del Porco, ma io non l’ho capito”
“lascia stare, se non l’hai capito tu figurati io; leggiti questi invece:”
Alla sera coricati a letto.
Genia chiede con tono da sufficienza: “cosa stai leggendo? ” con in mano un libro di Saramago.
“un libro che mi ha dato Gulli”
E lei allungando lo sguardo: “ma è un fumetto!”
“sì ma la trama è complessa”
“quindi non ci riesci?”
“beh, mi faccio aiutare dai disegni”
“ascolta, prova con questo vedrai che lo capisci” e mi allunga questo libro.
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mercoledì 3 marzo 2010
Il maiale immortale.
Lo Tzu mi chiede: “che cosa significa l’ideogramma che hai sul “pang” [il bastone da combattimento].?”
“Immortale: il primo ideogramma dovresti conoscerlo!” rispondo.
“yong, sempre”
“no, PER sempre; è differente” preciso
“per sempre giovane: immortale!”
“eh si. Esatto.”
Dopo tre lezioni di ideogrammi, yong zhu, direste voi, vuol dire “per sempre maiale”, cioè “immortale”.
E adesso un po' di roba divertente.
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martedì 16 febbraio 2010
Strà del mascio
Domenica ero in giro con la Genia, Patatina, e il nonno di Patatina e andavamo a fare un giretto nella campagna vicentina.
Prendiamo ad un certo punto una bella strada tra i campi ed ad un certo punto il papà della Genia dice: “Eco! Xe una strà fata col Mascio [pronuncia: mas-cio].”
Rallento, lo guardo con espressione interrogativa: “Eh?”
“Si”, aggiunge in perfetto italiano, con un lieve accento senese “vuol dire che siamo in una strada fatta con il maschio del maiale”.
La mia espressione non cambia: “Se tu fai andare su una strada un maiale, questo non va dritto e neanche a zig zag, ma va un po' dritto un po' a sinistra e un po' a destra, per questo una strada che non è dritta, si dice che è fatta col maiale”.
"e anche DAL maiale",aggiungo tra me e me.
Accelero e mi gusto, soddisfatto, la guida.
Prendiamo ad un certo punto una bella strada tra i campi ed ad un certo punto il papà della Genia dice: “Eco! Xe una strà fata col Mascio [pronuncia: mas-cio].”
Rallento, lo guardo con espressione interrogativa: “Eh?”
“Si”, aggiunge in perfetto italiano, con un lieve accento senese “vuol dire che siamo in una strada fatta con il maschio del maiale”.
La mia espressione non cambia: “Se tu fai andare su una strada un maiale, questo non va dritto e neanche a zig zag, ma va un po' dritto un po' a sinistra e un po' a destra, per questo una strada che non è dritta, si dice che è fatta col maiale”.
"e anche DAL maiale",aggiungo tra me e me.
Accelero e mi gusto, soddisfatto, la guida.
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martedì 9 febbraio 2010
Da porco a porco

Ecco, questa è un'opportunità per conoscere l'essenza del Porco. E' per tutti voi che non apprezzate il Maiale come essere trascendente.
Da Porco a Porco.
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venerdì 5 febbraio 2010
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