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sabato 12 agosto 2017

Il giorno prima delle ferie

L'ultimo giorno di lavoro prima della chiusura c'era un po' d'aria di festa come sempre. 
Un mio collega mi chiede in maniera molto gentile e un po' referente.
"Porco , io e gli altri andremmo a mangiare alla Toscana al centro commerciale, in pausa pranzo " 
Io mi sono illuminato .
"È un posto nuovo, fanno delle tagliate meravigliose e siccome è l'ultimo giorno, ci volevamo salutare tutto insieme..."
"Fantastico!" Ho risposto con l'acquolina in bocca. 
"Ecco... ci chiedevamo ... se ci potevi lasciar entrare un 10 minuti in ritardo"
"..."
Fanculo. Stronzi. 



mercoledì 24 maggio 2017

Comunque la vita è una merda

Tanto prima o poi lo faranno. Mi licenzieranno. È così perché lo so, vedo delle cose ecc ecc. 
beh niente... non succederà come 4 anni fa. Sono cambiate tante cose sono diventato più adulto. Accetterò la cosa ma stavolta si combatte. Stavolta fino in fondo. Che paese di merda che siamo e che gente di merda che c'è in giro.  Non è tanto il fatto di perdere il lavoro, quanto la maniera in cui lo fanno. Si cerca di umiliare di prenderti in giro. Basterebbe rispettare la dignità e forse sarebbe tutto quanto differente. 
Ma non capiterà come due anni fa. Promesso 

venerdì 19 maggio 2017

La vita è una merda

Mentre state leggendo questo post , circa le 8 30 del mattino io sono seduto ad una scrivania . Di fronte a me c'è un collega e gli sto dicendo che la mia azienda lo sta licenziando. Dopo di lui ce ne saranno altri tre. 
Sì, è proprio una giornata di merda. Non so a chi dare la colpa. So che come in molte altre aziende parte del lavoro è stato trasferito in Polonia. La il costo del lavoro è la metà di quello dell'Italia, se sei un lavativo, vieni licenziato, se devi trasferire una persona da un piano all'altro del palazzo nessuno ti fa una vertenza sindacale. 
Se tu fossi il proprietario di una azienda non te ne andresti via da questo paese di merda? 
La metà dei soldi che guadagni se ne va in tasse ma non a disposizione della società ma vengono sprecati rubati mangiati o fottuti in generale. 
Perché devo tenere in Italia una attività che non rende? Perché devo pagare il 20% in più di una prestazione professionale che non mi porterà alcun vantaggio? 
Perché una banca è stata mandata al fallimento e chi ne è stato responsabile non ne subisce le conseguenze. 
Questo è quello che vorrei dire domani a queste quattro persone che mi chiederanno perché sono state licenziate. Perché siamo un paese di persone inette e noi siamo un popolo di inetti. Facciamo bene ad estinguerci . 
Domani faccio una cosa cHe non mi piacerà, io sono bravo a gestire i processi , le persone a ottimizzare la produzione a non sprecare risorse. Gli ultimi anni li ho passati a spostare i processi all'estero e licenziare le persone. 
Se non lo facessi io lo farebbe qualcun altro, hanno scelto me per questo lavoro di merda.
Queste persone non hanno futuro, l'Italia non ha futuro. Siamo in mano a persone che non vogliono pensare al futuro al progresso al cambiamento al benessere sociale. Siamo in mano a persone che ci insegnano a rubare a non pagare le tasse a essere disonesti , a essere succubi di Mafia Lobbies Religioni. Ci insegnano che non pensare è la cosa più bella perche c'è chi ci pensa al nostro posto. Ci dobbiamo preoccupare dell'uscita del iPhone nuovo, dello scudetto della Juventus e del festival di Sanremo. 
Boh non so neanche io dove voglio arrivare. La colpa è anche mia che se non ho voglia di lavorare mi faccio fare dal mio medico compiacente un certificato medico per 5 giorni. Che mi faccio fare un esenzione dai lavori che implicano l'uso del computer. Che sono in possesso di una legge 104 e la uso di venerdì o lunedì e ci attacco un giorno di ferie e una di indisposizione , che faccio come i dipendenti di Alitalia che votano di non rinunciare a nessun piano di ristrutturazione per non perdere i propri privilegi. 
Sì ce la meritiamo una dirigenza politica così. Perché noi siamo il loro specchio etutto sommato ci va bene così, fino a quando io sono dalla parte del tavolo che consegna la lettera di licenziamento . 
La vita è una merda, sì, ma cone dico quando devi trovare la reale causa : chiediti 5 volte perché? 
Baci vi voglio bene

martedì 16 maggio 2017

Un po' di cose

Comunque è assai fico scrivere con lo smartphone. Mi hanno dato un iPhone aziendale che mi fa cagare, ma è gratis quindi sto zitto e il pc ormai lo uso solo al lavoro. Prima avevo un Samsung e Android e avevo una connettività persino con la moka. 'Sto Apple non si collega a niente e per trasferire musica o foto è un disastro. Inoltre sto usando una app per postare sul mio blog ma anche qui devo fare dei magheggi per pubblicare. Quindi ci accontentiamo. 
Dicevo che era parecchio tempo che non tornavo a scrivere e per lo più lo facevo al lavoro (durante la pausa naturalmente) ma poi non sono più riuscito anche se le idee comunque venivano fuori. 
L'arrivo dello smartphone mi ha anche cambiato un po' i ritmi, all'inizio stavo sempre attaccato a sta roba : WhatsApp Facebook ecc e mi accorgevo di togliere attenzione alla mia vita e alle bambine . Adesso sto cercando di limitarmi. Quando sono a casa, fino a quando vado a letto cerco di non usarlo e penso che questa cosa l'avranno notata anche le patatine . Poi lo smartphone mi aveva anche tolto il piacere di leggere prima di addormentarmi e anche questo sto cercando di risolverlo. Niente zombi stavolta, sto leggendo la trilogia Queste Oscure Materie da cui hanno tratto un film La Bussola D'oro. Mi piace e soddisfa l'anticlericale che c'è in me. 

Ora tutto questo pistolotto a cosa mi serve ? Per dirvi che le Patate chiamano il monopattino Olopattino.  E stamattina ho fatto questa riflessione in cui notavo il passaggio dalla parola monos (solo, unico, uno) a olos (completo, totale). E niente dicevo che era bella 'sta roba.





giovedì 11 maggio 2017

Quanto tempo è Passato

quante cose sono cambiate. Adesso scrivo da uno smartphone. Le bambine sono diventate grandi . Hanno 6 e 8 anni. Io ho un po' fatto carriera sul lavoro. Prima ero al cazzeggio ora non ho tempo di respirare. Ho una capa nuova mi ha dato una promozione e un po' più di soldi . Ma ho perso il mio tempo. Vedo le patate di meno e poco e sono cose che non tornano. 
Speriamo di sentirci presto. 

giovedì 17 dicembre 2015

Come educare il proprio capo.

“Tranquillo, ho capito la tua logica”


venerdì 7 novembre 2014

Adoro le riunioni, pertanto: Guida a cosa fare durante le riunioni.

Recentemente ho letto questo decalogo per sembrare intelligente alle riunioni.
vi riassumo brevemente i dieci punti, in caso non voleste leggervi tutto l'articolo:

1. Disegna un diagramma di Venn
2. Converti le percentuali in frazioni
3. Invita tutti i presenti a fare “un passo indietro”
4. Annuisci continuamente mentre fingi di prendere appunti
5. Ripeti l’ultima frase dell’ingegnere, ma molto, molto lentamente
6. Chiedi “È scalabile?” a prescindere dall’oggetto in questione
7. Cammina per la stanza
8. Chiedi a chi sta tenendo la presentazione di tornare indietro di una slide
9. Esci per fare una telefonata
10. Punta sull’autoironia
Senza neanche molta sorpresa e senza neanche far fatica, mi sono accorto che applico tutt queste regole.
È come se le avessi dentro di me, radicate nel DNA. Ecco i miei commenti:
  1. Dilettante. Invece di un diagramma di Venn faccio una Value stream Map  , un diagramma di flusso e un normalissimo grafico dove sulle ascisse c’è sempre il tempo in mesi, sulle ordinate un qualsiasi fenomeno da misurare, non necessariamente attinente all’oggetto della riunione e che sia impossibile da misurare (che ne so: Grado di apprendimento di una procedura, utilità marginale decrescente di un’attività aziendale)
  2. Uso unità di misura americane tipo i pollici, uso i quarti (sarebbero i trimestri), converto le migliaia in centinaia (esempio 1.200 dico 12 centinaia), billione al posto del miliardo.
  3. Io dico: “no, no signori, non facciamoci prendere dal panico”, ma ho anche una fraseologia molto più ampia.
  4. Annuisco e prendo appunti su un quadernone. Quando sembra che il discorso di qualcuno cada dico rivolto a tutti, con una naturalezza disarmante: “Ha ragione!” salvo smentire cinque minuti dopo le cazzate che ha appena detto.
  5. Mi sembra un ottima idea.
  6. Io dico sempre “As is, Gap, To Be” contornato da un bel disegno a tre colonne.
  7. Sempre
  8. Anche questo alla grande. con la variazione ( ritorni indetro di n slide, dove n è l'ora divisa per due, es alle 18 faccio tornare indietro di 9 slide)
  9. No, ma quando devo parlare, dico le prime 15 parole disegnando un ideogramma cinese dopo di che, mi alzo e parlo.
  10. Non tantissimo ma cito a piene mani alcune leggi di Murphy  poco conosciute. Tipo: vedrai che questo preventivo di tempo devi moltiplicarlo per due e passare all’unità di misura superiore (es. se per un lavoro mi dicono 2 ore, in realtà ci vorranno 4 giorni)
 

mercoledì 15 ottobre 2014

Mergiare (?), Boh!

Oggi ho assistito a questa conversazione l'Information Technology Manager e uno sviluppatore di software:
ITM “Allora quello che ci interessa è che venga checkata la data not yet flashed. Per cui la pivot mi deve outputare gli ordini in senso decreasing. Poi clickando sul bottone automaticamente gli ordini nuovi vengono mergiati.”
Porco: “Ascolta, se anche usi qualche parola in italiano in più non è che ci fa male: capisco i neologismi ma mergiare…dài”
IT “è vabbè cosa dovevo dire; tò, assiemare?”
 

lunedì 13 ottobre 2014

Mrs Infinity vs One Cent Man

Il 15 settembre e il 10 ottobre sono delle date chiave per diversi motivi. Il 15 settembre ho smesso usare il Blackberry aziendale e ho preso uno Smartphone aziendale. Il BB è una figata per il sistema di sicurezza aziendale, per la gestione delle mail aziendali e degli appuntamenti aziendali: in due parole completamente inutile. Non potevo installare Apps, non potevo sentire la musica, non potevo usare internet, niente mail aziendale, non potevo fare nulla.” Ne voglio un altro”. Ora ho un Samsung e ho tutto: Whatsapp, Facebook, Youtube, Internet. Non è il massimo della sicurezza ma chissenefrega.

Il 10 ottobre anche Amanda   ha abbandonato il cellulare per uno smartphone.

Dove è la notizia? È epocale. Abbandoniamo gli SMS con i nostri vecchi contratti (Infinity e One cent-square) per passare alla tecnologia delle chat. La Vodafone non farà più i soldi con i nostri sms! Stiamo parlando di una quindicina di sms al giorno con punte che non v’immaginate neanche.

So che è una notizia che non vi cambia la vita. Però tratterò l’evento celebrandolo con un post.

mercoledì 28 maggio 2014

HRM


Oggi il mio Direttore del Personale mi ha detto: “Porco [in realtà non mi ha chiamato così ndt] , stasera avrei piacere cenare con te e parlare un po' ”.  “Va bene. Dove e a che ora?”. “Troviamoci in Crocetta  alle 11 meno un quarto [cioè alle 22.45, ndt], perché prima devo lavorare”.
Premesso che è l’HRM è etero e una persona seria, nel senso che non credo che mi inviterà ad un puttan tour , l’invito mi sta dando diversi spunti di riflessione e curiosità.
Che dico alla Genia?
Le dico che vado a ballare, faccio prima.
 

lunedì 11 novembre 2013

Team Meeting

Venerdi prossimo ho un viaggio di lavoro. Si tratta di un misto di Team Meeting, di Team Building e presentazione dei risultati, progetti svolti, piani futuri,  ecc ecc.
Bene. Ora, il mio capo lo conosco abbastanza bene: 40 anni, scapolo, griffato, macchina aziendale Jaguar, dotato sicuramente di senso dell’umorismo buon manager ma assolutamente estraneo a qualsiasi attività aziendale avanzate (per esempio il Lean Manufacturing, sistemi di problem solving  o anche semplicemente il Team Building).
Questa riunione, mi è sembrata alquanto bizzarra, quando sono stato invitato a questo “viaggio di lavoro”, fortemente voluto dal mio capo.

I pezzi del puzzle hanno iniziato ad andare al loro posto quando la località segreta di questa riunione di aggiornamento è stata finalmente rivelata: Saturnia.
Bene! Che si fa in questa ridente cittadina etrusca sperduta nella bassa Toscana?
Domanda cretina: le Terme. .
Poi tutto è apparso chiaro con l’agenda del Meeting (tra parentesi il dress-code ):
Venerdi
ore 13            arrivo a Saturnia e pranzo (street wear)
ore 14.30       Visita alle Terme (costume e infradito(sic!))
ore 18.00       meeting e presentazione dei risultati (business casual)
ore 20.00       cena (business casual)
serata libera

Sabato:
ore 9               visita alle terme (costume e infradito)
ore 13            cena a buffet (casual)
ore 14.30       visita alle terme (costume e infradito)
ore 20.00       cena (business)

Domenica
Mattinata          Partenza per Milano.
Pranzo             in un agriturismo nel Piacentino

Ora, appare chiaro che dalle 18 alle 20 di venerdi pomeriggio si lavorerà.
Incredibile. Ci fanno lavorare alle sei di sera del venerdi.

Inaccettabile.




 

mercoledì 11 settembre 2013

Cassa integrazione o licenziamento?

Uno dei miei giocatori, che aveva sempre partecipato alle sedute, nelle ultime settimane mi ha sempre tirato il pacco; all’inizio avvertendomi qualche giorno prima, poi il giorno stesso, poi poche ore prima della partita. Uno dei ragazzi che lo frequenta al di fuori dalle partite, l’altro ieri gli aveva parlato ed aveva saputo che non aveva più intenzione di giocare con noi perché si era preso un altro impegno di martedì e me lo avrebbe detto ieri sera. Premesso che giochiamo in cinque di solito: se mancano piu di due giocatori, non si riesce a giocare correttamente e ieri sera saremmo stati in tre.
Ieri sera alle 9 non era ancora arrivato, dopo aver aspettato mezz’ora e gli ho mando un messaggio: “Tutto a posto? Stai arrivando?”
Mi risponde immediatamente: “Master scusa! Mi sono completamente dimenticato del D&D stasera. Oggi si è laureata la mia fidanzata e abbiamo fatto la festa e mi è passato proprio di mente. Scusatemi tantissimo ma non posso raggiungervi”.
Per me ieri sera è stato difficile perché ho dovuto improvvisare invece di seguire il filo dell'avventura.

Oggi lo chiamo e gli chiedo le sue intenzioni.

Gli propongo di prendersi un periodo di aspettativa e escludo temporaneamente il suo Nano dall'avventura (aspettativa non retribuita).
Oppure mantengo il suo Nano nel gioco per un periodo determinato al termine del quale mi dirà se vuole continuare a giocare oppure no (cassa integrazione e rientro o buonuscita)
Oppure lo licenzio.

In ogni caso è doveroso un suo chiarimento perché si apre una posizione che devo comunque ricoprire con un contratto co.co.pro o stage con l’opzione di contratto a tempo determinato.
 
La legislazione in tema di Lavoro nel Dungeons and Dragons è molto rigorosa.

lunedì 1 aprile 2013

Anniversario

Segreteria dell’Università anno 1993
P: “Buongiorno, vorrei sapere quando è stata fissata la data della discussione della mia Tesi di Laurea”
S: “si… giovedi 1 aprile alle 13.15“
P: “ ah ah, si va bene… qual è la data?”
S: “1° aprile” seria.
P: “il giorno del Pesce d’Aprile”
S: “si...”
P: “speriamo allora che i Professori non abbiano il senso dell’umorismo…”
E meno male alla fine i Professori si sono presentati alla discussione. E anch’io, anche se avrei voluto fare a loro uno scherzetto.

Oggi 1 aprile 2013, sono 20 anni che mi sono laureato.
Oggi, per l’occasione, ho indossato la stessa camicia di allora. La cravatta, credo di averla buttata via, non mi piaceva più.



giovedì 3 gennaio 2013

Porcusconi

Lui è stato il miglior primo ministro degli ultimi 150  anni. Io il miglior Direttore di Produzioni degli ultimi 150 giorni.  Lui ha progettato le grandi opere (TAV, Ponte sullo stretto, Autostrade del mare), io ho progettato una sala riunioni.

mercoledì 26 settembre 2012

Yes man

Non vi parlo (quasi) mai di lavoro, ma secondo me ci sono alcuni momenti memorabili.

B=Boss P=Porco, discussione accesa di lavoro, ma tono molto cordiale con motti di spirito.

B: “allora, come ci siamo detti, facciamo così”
P: “guarda che se facciamo come dici tu, sbagliamo: non possiamo lavorare gli ordini più recenti e lasciare indietro quelli più vecchi, è contro i principi fondamentali della pianificazione della produzione”
B: “ ecchemmenefrega ammé dei principi fondamentali. Spediamo questi appena arrivati, almeno i clienti sono contenti... e quelli vecchi… ormai sono in ritardo!”
P: “non è proprio così che va…”
B: “sì, ma ho ragione io”
P: “Guarda. Se mi parli della tecnologia, di microfoni, di ricevitori, non capisco niente; ma di produzione, scusa…ma sai…ne so qualcosina…."
B: “Bene, Allora!”
P:“Comunque non c’è problema; facciamo così come dici tu; se poi mi dici il perché, sono anche più contento. Capisco che la mia posizione sia anche dello “Yes man”, ma se mi spieghi il tuo punto di vista, posso anche cambiare parere”
B: “No non hai capito, io non ti pago per essere il mio “Yes man”, tu devi fare solo quello che ti dico io”
P: “…”