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mercoledì 25 gennaio 2023
BDE (Best Dad Ever) - Niente Trucco Stasera
Nei giorni scorsa c'è stato un evento a scuola: un concerto di archi che suonavano musica moderna (dai Beatles a Michael Jackson a Guns 'n' Roses); direte cazzata ma in realtà era una figata totale.
Siccome era una soirée le ragazze (soprattutto Alice) volevano vestirsi bene.
Alice infatti voleva mettersi una gonna (peccato che era una gonnellina estiva)
e ad un certo punto l'ho sgamata in bagno che si truccava, lei ha nascosto
velocemente il trucco perchè evidentemente si vergognava; io ho fatto finta di
niente. Poi quando stavamo per uscire le ho detto: "Stai bene truccata" in
realtà si era messa un trucco così leggero che sembrava che non ce l'avesse,
però glielo ho detto per guadagnarmi quei 100 punti che spenderò quando
entreranno in adolescenza piena.
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Patatina,
vestiti
giovedì 9 ottobre 2014
Non mi era mai capitato
Sono purtroppo senza
ispirazione, ma ci sono due notizie che voglio darvi.
La prima è che ho visto Edge of Tomorrow e mi è piaciuto: era uno dei quattro film con cui volevo suicidarmi. .
C’era tutto: azione, fantascienza, trama e soprattutto divertimento: piacevole serata. A questo punto leggerò il libro da cui è stato tratto.
La seconda notizia è che ieri, per la prima volta, mi hanno rimproverato per l’abbigliamento. Non era mai successo. Eppure avevo un paio di Jeans neri, una camicia lilla chiaro, molto sobrio. Sono anche arrivato con il giubbotto da moto, un cappellino da baseball grigio e una giacca di una tuta Adidas, occhiali da sole neri (pioveva) e ACDC nelle cuffiette. Il mio HRM mi ha chiesto: ”ma come è che passi dal gessato a.. questa roba?”. Gli ho risposto che ho perso 10 chili e devo rifarmi il guardaroba.
Intanto stamattina ero così. Classico.
La prima è che ho visto Edge of Tomorrow e mi è piaciuto: era uno dei quattro film con cui volevo suicidarmi. .
C’era tutto: azione, fantascienza, trama e soprattutto divertimento: piacevole serata. A questo punto leggerò il libro da cui è stato tratto.
La seconda notizia è che ieri, per la prima volta, mi hanno rimproverato per l’abbigliamento. Non era mai successo. Eppure avevo un paio di Jeans neri, una camicia lilla chiaro, molto sobrio. Sono anche arrivato con il giubbotto da moto, un cappellino da baseball grigio e una giacca di una tuta Adidas, occhiali da sole neri (pioveva) e ACDC nelle cuffiette. Il mio HRM mi ha chiesto: ”ma come è che passi dal gessato a.. questa roba?”. Gli ho risposto che ho perso 10 chili e devo rifarmi il guardaroba.
Intanto stamattina ero così. Classico.
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vestiti
giovedì 10 ottobre 2013
Porco, e per giunta fetish
Che faccio sport, lo sapete. Che
ne faccio tanto, anche questo mi sembra abbastanza chiaro.
Estendendo il concetto, si può desumere che sono una persona pulita (come d’altronde i maiali) poiché faccio spesso la doccia.
Spesso anche tre volte al giorno (mattina appena sveglio, a mezzogiorno dopo l’allenamento di mezzogiorno e alla sera dopo l’allenamento della sera).
Si può desumere, anche se non è automatico, che cambio l’intimo, a volte anche tre volte al giorno.
Di mattino quando mi vesto, a mezzogiorno dopo il primo allenamento, alla sera dopo l’allenamento della sera.
Può capitare di dimenticarsi a casa il doppio ricambio e quando faccio solo l’allenamento serale, infilo i pantaloni e vado a casa. L’inconveniente accade a mezzogiorno quando ho ancora mezza giornata di lavoro per cui faccio il figlio dei fiori che va a fare riunioni in giro senza biancheria intima. E’ abbastanza imbarazzante, anche se per fortuna nessuno se ne accorge. Spero.
Estendendo il concetto, si può desumere che sono una persona pulita (come d’altronde i maiali) poiché faccio spesso la doccia.
Spesso anche tre volte al giorno (mattina appena sveglio, a mezzogiorno dopo l’allenamento di mezzogiorno e alla sera dopo l’allenamento della sera).
Si può desumere, anche se non è automatico, che cambio l’intimo, a volte anche tre volte al giorno.
Di mattino quando mi vesto, a mezzogiorno dopo il primo allenamento, alla sera dopo l’allenamento della sera.
Può capitare di dimenticarsi a casa il doppio ricambio e quando faccio solo l’allenamento serale, infilo i pantaloni e vado a casa. L’inconveniente accade a mezzogiorno quando ho ancora mezza giornata di lavoro per cui faccio il figlio dei fiori che va a fare riunioni in giro senza biancheria intima. E’ abbastanza imbarazzante, anche se per fortuna nessuno se ne accorge. Spero.
Vi ho già parlato che spesso indosso le calze della Genia, non per feticismo ma per pura casualità anche se
ieri mi è capitato un fatto che mi ha lasciato un po' perplesso.
Ho preparato la borsa con calze,
slip, maglietta, pantaloncini, scarpe eccetera, per l’allenamento di
mezzogiorno e al momento di cambiarmi mi sono infilato i pantaloncini (erano
quelli tipo ciclista), mi sembravano di forma strana, un po' troppo corti, con
le tasche, un po' troppo piatti davanti un po' più generosi dietro.
Ho messo degli short tipo
culotte della Genia (che ha un fisico molto più longilineo e magro del Porco). Mi
sono comunque allenato, pensando che nessuno se ne accorgesse. Pensando. I miei
compagni di allenamento non hanno avuto pietà.
Ora, se c’è qualche lettore che
per la prima volta accede a questo blog, ha questa percezione:
l’autore è un Maiale e si
dà del Porco con fierezza. Indossa calze da donna, va in ufficio senza intimo e
fa sport con culotte da donna.
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allenamenti all'aperto,
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martedì 1 ottobre 2013
Notizie dal mio armadio.
Stamattina su consiglio dell’Alice
ho messo una camicia azzurra Celio (da
mettere rigorosamente senza cravatta).
Tuttavia siccome “Vi accompagna papà all’asilo”
“Siiii! Che bello!! Ti scelgo una cravatta da asilo” (sic).
Tuttavia siccome “Vi accompagna papà all’asilo”
“Siiii! Che bello!! Ti scelgo una cravatta da asilo” (sic).
Non si scappa o quella azzurra
con le bandierine o la blu con le barchette (che sono poi delle canoe”.
“Eccola papà!!”
È andata bene, come potete
vedere dalla foto.
Quindi camicia azzurra, cravatta
a scarpine con bacini finali delle bambine e quindi: lucidalabbra al lampone, brillantini
sulle guance.
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Patagata,
Patatina,
vestiti
venerdì 16 novembre 2012
E sei riuscita a farmi cadere/ con la tua logica di calze nere
Il Porco ha addosso le calze autoreggenti nere della Genia.
In realtà sono dei normalissimi calzini (autoreggenti) lunghi (io odio i pedalini corti) che usa la Genia coi jeans. Lei ha il 38 io il 42. Mi arrivano a metà gamba e a metà piede. Erano inopinatamente arrivati nel cassetto delle calze nere lunghe del Porco.
stamattina ero troppo rintronato per accorgemene.
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Genia,
uomo del sapere inutile,
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lunedì 10 settembre 2012
giovedì 9 agosto 2012
Il mio armadio
Questa mattina mi propone una combinazione di camicia quadretti azzurri senza marca con cravatta Boggi blu scura con motivo velista.
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mercoledì 8 agosto 2012
Sogno Zombi
Continua a essere un sogno ricorrente. L’esperienza onirica ha raggiunto livelli tali per cui ormai domino completamente la situazione. Zombi lenti o veloci: me li gestisco senza nessun problema. Ormai riesco anche a volare. Il prossimo livello sono gli alieni di Ripley.
Spiacevole è però il fatto che il mio vecchio capo, quello che mi ha licenziato per essere precisi, ricorre spesso ultimamente. Potremmo farlo entrare benissimo nella categoria precedente. Quella degli zombi, non quella degli alieni. La sua presenza, come potete immaginare, è sempre spiacevole, tuttavia nella sua ultima manifestazione di due settimane fa, era una persona spaventata e molto preoccupata (mai mi svegliato così bene).
Sarà che lo avevo incrociato sui Navigli e lui ha fatto finta di non conoscermi, io l’ho salutato allegramente e lui è fuggito via, sarà che il giorno stesso ha ricevuto la notifica da parte del Tribunale perché il Porco l’ha querelato!!!
Sììììì, finalmente passiamo all’attacco!! Evviva!
Il Maestro Chang avrebbe detto: “Dopo tante fang (parate), dare tà (colpo), uno solo”.
La prima udienza fissata in ottobre. Vi tengo aggiornati.
Ieri notte invece dopo uno spiacevole incubo ambientato alla vigilia di un esame tipo Marketing o Statistica, mi sono ritrovato in una sala da ballo e Lucia Mannucci e, pensate, mi invitava a ballare un Foxtrot e dopo aver accettato l’orchestra attaccava “un bacio a mezzanotte”
Con la Lucia.
Il Porco.
Che balla il foxtrot.
Su una canzone sua.
Tipo la ragazza che balla con Bruce Springsteen in Dancing in the dark
![]() |
| A richiesta il Maiale in Cravatta |
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Gnacchi,
Maestro Chang,
vestiti
mercoledì 23 maggio 2012
Genia Forever
Scorso weekend:
Partenza per il mare venerdi sera, ritorno a casa domenica sera.
Previsioni: Sabato sole e spiaggia, Domenica pioggia e Acquario di Genova.
Porco: un paio di scarpe.
Genia: Tre paia di scarpe.
Patatine: in figura qui sotto.
Partenza per il mare venerdi sera, ritorno a casa domenica sera.
Previsioni: Sabato sole e spiaggia, Domenica pioggia e Acquario di Genova.
Porco: un paio di scarpe.
Genia: Tre paia di scarpe.
Patatine: in figura qui sotto.
martedì 8 dicembre 2009
Fashion victim: vestiti da allenamento
Ho fatto canoa per 20 anni, la canoa olimpica (canadese in particolare) sul lago; è un sport “povero” nel senso che non ti richiede una attrezzatura costosa, la canoa è della società sportiva, se entri nella squadra agonistica e fai le gare, non costa molto; non servono strutture particolari, un lago, un canale o uno specchio d’acqua è sufficiente: non hai un grosso contatto con le altre persone per cui ti devi vestire con i pantaloncini griffati o la maglietta ultimo grido.
Tutto questo mi ha sempre messo nella condizione di non curare molto il dressing code di quando faccio sport.
La collezione estiva prevedeva: pantaloncino corto nero (ovviamente multifunzione per calcio, corsa, bagno nel lago), ciabatta infradito, costume da bagno (ma non necessariamente), asciugamano per la doccia (non necessariamente, la doccia, se avevi fatto il bagno nel lago); dimenticavo, torso rigorosamente nudo (perché la canoa ti sviluppa un narcisismo fuori dal comune)
L’autunno-primavera aggiungeva maglietta manica corta o un lunga (di solito con lo stemmino della società), ma era l’inverno che esprimeva il meglio di noi canoisti.
Tiravamo fuori dagli armadi tutto quello che le nostre mamme ci compravano al mercato e che noi non indossavamo in situazioni extra sportive (perché siamo narcisi e abbiamo il limite del buongusto). Chi mi conosce sa che usavo un maglione color senape con il collo a “V”, dove la “V” e il bordo delle maniche erano rosse. Oppure un maglione verde smeraldo di finta angora che mi arrivava a metà braccio. Ma ho visto pantaloni a coste tagliati alla ciclista e una serie di Zampe di elefanti che in confronto Woodstock era il galà delle Debuttanti. Senza dimenticare loden a scacchi senza maniche e Kway con presa d’aria sotto l’ascella. Sensazionale.
La canoa l’ho abbandonata 7 anni fa ma non il buon gusto nel vestirmi.
Collezione estate: canotta rossa stinta o viola stinta (tutte e due della levi’s datate 1988, che usavo anche a canoa, e me la menavo perché erano griffate..) e pantaloncino polivalente.
Attenti alla collezione invernale, tipo oggi che pioveva.
Scaldamuscoli blu elettrico. Alt. Fermi. Non gli scaldamuscoli di Flashdance. Nono sono scaldamuscoli che avevo comprato per correre di inverno. Li avevo presi in un grande magazzino sportivo che erano in offerta ( ma và?, chissà come mai!) ed erano un po piccoli (io pensavo e penso tuttora che quando dimagrirò mi staranno alla perfezione). Intanto il prosciutto del Porco fa la sua, appunto, porca figura dentro questa tutina uguale a quella di Superman.
Siccome i prosciutti devono stare al caldo ci metto su dei calzoncini da ciclista di colore nero stretch, rigorosamente di cotone (perché il sintetico mi da un po’ fastidio). Questi li ho presi lo stesso giorno della “Superman” e siccome non c’erano da pantaloncini da ciclista di cotone da uomo, sono un modello da donna (XL per l’esattezza), mi vanno comunque bene anche senza superman sotto perché ho un po’ di “sguattamento” sui fianchi. Io ingrasso come le donne (cioè sul culo e le cosce)
Completano i calzettoni bianchi lunghi da tennis alle caviglie come (questa volta, sì) Flashdance.
Sopra è abbastanza sobrio: 2 magliette di cotone, una maglietta manica lunga cotone, una maglietta manica lunga tipo “maratona” traforata e felpa di Fiorucci anno 1989. Anche questo un altro pezzo di collezione. Ultima, la giacca a vento da ciclista arancione (1984. non scherzo, facevo la 5 liceo, usata anche a canoa)
Quando fa freddo freddo non può mancare la maglietta di lana maniche corte. Sì, esattamente, quella che pensate voi, quella che si metteva vostro nonno. Che è gialla. Ma era bianca quando era nuova.
Secondo voi, dopo questo post, quanti marchi di abbigliamento sportivo mi contatteranno per un banner?
Bruce. Bruce Banner.
Tutto questo mi ha sempre messo nella condizione di non curare molto il dressing code di quando faccio sport.
La collezione estiva prevedeva: pantaloncino corto nero (ovviamente multifunzione per calcio, corsa, bagno nel lago), ciabatta infradito, costume da bagno (ma non necessariamente), asciugamano per la doccia (non necessariamente, la doccia, se avevi fatto il bagno nel lago); dimenticavo, torso rigorosamente nudo (perché la canoa ti sviluppa un narcisismo fuori dal comune)
L’autunno-primavera aggiungeva maglietta manica corta o un lunga (di solito con lo stemmino della società), ma era l’inverno che esprimeva il meglio di noi canoisti.
Tiravamo fuori dagli armadi tutto quello che le nostre mamme ci compravano al mercato e che noi non indossavamo in situazioni extra sportive (perché siamo narcisi e abbiamo il limite del buongusto). Chi mi conosce sa che usavo un maglione color senape con il collo a “V”, dove la “V” e il bordo delle maniche erano rosse. Oppure un maglione verde smeraldo di finta angora che mi arrivava a metà braccio. Ma ho visto pantaloni a coste tagliati alla ciclista e una serie di Zampe di elefanti che in confronto Woodstock era il galà delle Debuttanti. Senza dimenticare loden a scacchi senza maniche e Kway con presa d’aria sotto l’ascella. Sensazionale.
La canoa l’ho abbandonata 7 anni fa ma non il buon gusto nel vestirmi.
Collezione estate: canotta rossa stinta o viola stinta (tutte e due della levi’s datate 1988, che usavo anche a canoa, e me la menavo perché erano griffate..) e pantaloncino polivalente.
Attenti alla collezione invernale, tipo oggi che pioveva.
Scaldamuscoli blu elettrico. Alt. Fermi. Non gli scaldamuscoli di Flashdance. Nono sono scaldamuscoli che avevo comprato per correre di inverno. Li avevo presi in un grande magazzino sportivo che erano in offerta ( ma và?, chissà come mai!) ed erano un po piccoli (io pensavo e penso tuttora che quando dimagrirò mi staranno alla perfezione). Intanto il prosciutto del Porco fa la sua, appunto, porca figura dentro questa tutina uguale a quella di Superman.
Siccome i prosciutti devono stare al caldo ci metto su dei calzoncini da ciclista di colore nero stretch, rigorosamente di cotone (perché il sintetico mi da un po’ fastidio). Questi li ho presi lo stesso giorno della “Superman” e siccome non c’erano da pantaloncini da ciclista di cotone da uomo, sono un modello da donna (XL per l’esattezza), mi vanno comunque bene anche senza superman sotto perché ho un po’ di “sguattamento” sui fianchi. Io ingrasso come le donne (cioè sul culo e le cosce)
Completano i calzettoni bianchi lunghi da tennis alle caviglie come (questa volta, sì) Flashdance.
Sopra è abbastanza sobrio: 2 magliette di cotone, una maglietta manica lunga cotone, una maglietta manica lunga tipo “maratona” traforata e felpa di Fiorucci anno 1989. Anche questo un altro pezzo di collezione. Ultima, la giacca a vento da ciclista arancione (1984. non scherzo, facevo la 5 liceo, usata anche a canoa)
Quando fa freddo freddo non può mancare la maglietta di lana maniche corte. Sì, esattamente, quella che pensate voi, quella che si metteva vostro nonno. Che è gialla. Ma era bianca quando era nuova.
Secondo voi, dopo questo post, quanti marchi di abbigliamento sportivo mi contatteranno per un banner?
Bruce. Bruce Banner.
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