domenica 12 luglio 2026
Allora... Come sta?
domenica 14 giugno 2026
sabato 2 maggio 2026
giovedì 3 luglio 2025
Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo... IV
giovedì 15 maggio 2025
BAD - Best Dad Ever : il Bignami di Indiana Jones
Ieri sono andato a casa dei miei (che sto svuotando, operazione che consiglio solo ai forti di spirito), e c’era anche Alice. Si pranza insieme, chiacchiere, pane, affetto… e a un certo punto, preso da uno slancio di nostalgia mista a esaltazione filologica, tiro fuori Il Bigino.
Non un bigino qualsiasi.
Un Bignami del liceo: 800 pagine fitte fitte, oltre 20.000 forme verbali greche con traduzione, paradigma, analisi grammaticale… una bibbia tascabile per sopravvivere alle versioni di greco senza perdere la fede.
Lo porgo a mia figlia con la reverenza con cui si offre Excalibur, e le dico:
“Guarda Alice, questo mi ha salvato la vita. È un capolavoro. Una meraviglia. Una roba da studente disperato.”
Lei lo prende come si prende un reperto di dubbio valore, e con quel tono a metà tra lo scettico e l’annoiato – che solo gli adolescenti riescono a padroneggiare con tanta grazia passivo-aggressiva – mugugna qualcosa tipo:
“Eh… ok… boh…”
La faccia è quella di chi pensa: "Un’altra reliquia anni ’80. Il vecchio ci ricasca. Che barba."
Ma io non mollo.
“Dai, dimmi un verbo difficile. Uno bello bastardo, irregolare.”
Lei ci pensa (giusto per non farmi contento troppo in fretta), lo spara, e BAM: io glielo trovo. Analisi grammaticale, paradigma, tutto.
Risultato?
“Eh, tanto non serve a niente.”
Sipario. Bravo papà, torna pure nell’ombra.
Ore dopo, torniamo a casa. Lei è in camera sua, io nella mia. A un certo punto la sento parlare al telefono con un’amica, e giuro che potrei citare testualmente:
“Oh ma sai cosa mi ha dato mio papà? Un libretto fighissimo! Ci sono dentro 25.000 forme verbali con traduzione, paradigma, analisi grammaticale… una figata pazzesca!”
Con la voce di Indiana Jones davanti all’Arca dell’Alleanza.
E io, dal corridoio, in silenzio… ho sorriso.
Perché ok, sarò anche un rottame anni ’80.
Ma certe reliquie, alla fine, brillano ancora.
martedì 6 maggio 2025
L' Antigone glitterata. BAD (Best Dad Ever) edition
E alla fine ci siamo andati al Teatro Arcimboldi! Alice, con i suoi 15 anni, elegante come una madrina del festival di Cannes e Agata in versione "guardo un po' e poi mi addormento" ancora convinta di triturarsi l'anima con una tragedia greca.
Del resto, il Porco aveva venduto bene la cosa: "Ragazze, stasera vi porto a vedere l’Antigone di Sofocle. Una delle vette del pensiero classico. Ma con un taglio contemporaneo, attori che solitamente fanno commedie, tipo Lorella Cuccarini nella parte di Antigone e Gassmann in quella di Creonte..."
Non hanno fatto una piega.
Alice, anzi, illustrava ad Agata il mito di Antigone, spiegandole in maniera molto chiara la trama e le caratteristiche.
Il palco aveva un grande tendone azzurro che ondeggiava. Agata mi ha chiesto:
– "Papi, ma cosa c’entra il mare con l’Antigone?"
– "Beh, è ambientata in Grecia..."
Risposta tecnicamente ineccepibile.
Poi si spengono le luci. Parte l’ouverture. Un medley di ABBA che manco al matrimonio di Meryl Streep.
E lì… BOOM!
Realizzazione.
Sorpresa. Occhi sgranati. Sospetto. Trafiletti di panico.
Alice sussurra:
– “Ma… è Mamma Mia?”
– "Eh sì."
– “Ma… in italiano?”
Dispiacere. Dramma.
(Poi però ha scoperto che le canzoni erano in lingua originale, e le si è riaccesa la luce negli occhi.)
Da lì in poi: gioia pura.
Abbiamo riso, abbiamo ballato, abbiamo cantato (soprattutto io e Agata), mentre Alice cercava disperatamente di mantenere un minimo di dignità pubblica tirandoci gomitate a ogni strofa.
Eppure anche lei sorrideva. Rideva.
Le ho viste felici.
Felici davvero.
E allora il Porco ha pensato che ogni tanto ingannar le figlie è cosa buona e giusta.
Soprattutto se il tranello finisce a suon di Dancing Queen e applausi a scena aperta.
sabato 3 maggio 2025
Mamma Mia ! BAD (Best Dad Ever) edition
Il Porco, sempre in vena di scherzi, cerca ancora di mettere nel sacco le figlie. Cosa sempre più difficile, quindi lo scherzo si affina.
Ultimamente le ho portate a vedere dei monologhi su Penelope, Circe e Galileo, spacciandoli come qualcosa di utilissimo per la scuola. A sorpresa, è anche piaciuto.
Stasera ho rilanciato: "Andiamo a vedere l’Antigone di Sofocle. Una tragedia greca fondamentale, un capolavoro letterario assoluto, vi farà benissimo per la scuola."
Sembravano mediamente interessate. Persino un po’ contente.
Ho rincarato la dose: "Ci sono due attori noti per ruoli leggeri, che stavolta si cimentano con la tragedia: Lorella Cuccarini fa Antigone, Alessandro Gassmann è Creonte."
E loro niente. Hanno annuito. Nessuna perplessità.
Ma come si fa a pensare che Lorella Cuccarini interpreti Antigone? E Gassmann, che magari un Creonte lo farebbe pure bene, insieme a lei sul palco? Dai, Cuccarini tragica quanto un karaoke di fine scuola.
E invece eccoci qui.
Stiamo per entrare a teatro a vedere Mamma Mia!
Con il cast originale.
Danza, musica e ABBA a tutto volume.
Il Porco ha colpito ancora.
venerdì 2 maggio 2025
Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo... III
Fastidio
Come mi dà fastidio quando parli con una tipa che non conosci.
Non ci stai provando, eh — stai solo facendo due chiacchiere sul treno, in palestra, al mare, perché ci stai lavorando insieme, o perché semplicemente siete due esseri umani nello stesso spazio. Sticazzi.
E lei, sempre, sempre, sempre, infila dentro la conversazione un riferimento al marito, al fidanzato, al convivente.
Un’attività che fanno insieme, una sua opinione, una vacanza, una battuta. Una scaglia di uomo buttata lì, tipo repellente.
Ma lo vedi che sto parlando con te?
Parlando. Non ti sto mettendo la lingua in bocca.
Fastidio.
E la sfanculo.
In ogni caso, ha ottenuto quello che voleva.
giovedì 1 maggio 2025
Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo... II
E niente, ieri ci sono uscito per la seconda volta (a 7 mesi di distanza) – pensavo fosse cambiato qualcosa, magari fossi cambiato io…
Niente… non mi piace un cazzo: mi sono sforzato, ce l’ho messa tutta… ho anche bevuto una quantità di birra accettabile per vedere le cose con un po’ più di ottimismo, ma niente…
…che poi la serata è andata anche bene (aperitivo lungo; vaffanculo, però ho pagato io e manco il gesto di dividere), bella chiacchierata, ma niente…
Mi ha anche chiesto di “salire” per un caffè (!). In realtà era “scendere”, perché abita in un seminterrato: sì, d’accordo, carino, però un po’ triste, umido, un lieve odore di muffa che si mischia con la puzza di merda dei bisogni di tre gatti, che prende a giornalate e poi subito dopo li riempie di coccole.
Ho bevuto il caffè e me ne sono andato; non so cosa si aspettasse (beh, sì, lo so), ma io sapevo già che mi sarei bevuto il caffè e me ne sarei andato.
Il caffè era buono comunque…
L'ha fatto la macchinetta delle cialde.
venerdì 20 dicembre 2024
Fossi Figo IX
Il Porco ha scoperto che la sua miopia peggiorava anno dopo anno per colpa di un gioco subdolo durante le visite oculistiche. L’oculista, cambiando le lenti per il controllo, mi chiedeva con aria innocente: “Vedi meglio così o…”, aggiungendo una mezza diottria, “così?”. E io, ingenuo: “Beh, meglio la seconda”. Risultato? Una gradazione sempre più alta e una miopia in continua espansione.
Le lenti a contatto che avevo fatto preparare erano un capolavoro di precisione ottica: potevo distinguere dettagli imbarazzanti della mia dirimpettaia, la mia tabella optometrica personale, (sto parlando della sua cucina... honni soit qui mal y pense). Però, con il tempo, mi sono accorto di un problema: non riuscivo più a vedere bene da vicino. Libri, cellulare, bricolage… tutto diventava sfocato. Così, per continuare a dedicarmi a questi piaceri della vita, ho dovuto cedere agli occhiali da presbite.
Poi, per puro caso, un errore in un ordine di lenti a contatto morbide usa e getta – con una gradazione molto più bassa – mi ha aperto un mondo nuovo. Non potevo più vedere i dettagli delle pietanze della suddetta vicina (un sacrificio accettabile), ma potevo leggere senza bisogno degli occhiali da vicino! Da lì, l’illuminazione: il Porco ha fatto preparare una lente a gradazione bassa per l’occhio sinistro e una un po’ più forte per il destro. Ed ecco le conseguenze:
Non metto più gli occhiali da presbite. Ricorda bene che il Porco e la vecchiaia sono su due rette parallele (come giustamente ricorda il titolo del blog): a sedici anni ho smesso di portare gli occhiali e ora, con le lenti, dovrebbe aggiungerne un altro paio? Assurdo!
Ho accumulato una decina di paia di occhiali che, in un moto di generosità, regalo a chi ne ha bisogno sul momento, atteggiandomi a filantropo casuale.
Ho lenti a contatto a gradazione molto alta che uso per occasioni speciali: teatro, cinema, lunghi viaggi in moto o qualsiasi attività all’aria aperta. In quei momenti, mi trasformo in un supereroe: Occhio di Falco, il re della supervista. La mia kriptonite? Tutto ciò che si trova a meno di mezzo metro da me è una sfocatura degna di un quadro impressionista.
giovedì 4 marzo 2021
Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo...
Stavo facendo una riflessione su una creazione di un Libro Nero della mia vita.
In realtà l'ho fatto e basta.
Ho segnato le cinque persone che mi hanno recato più dolore nella mia vita: talmente male che se non le avessi incontrate, la mia vita sarebbe andata diversamente.
Per il piacere della statistica, ben tre donne si piazzano entro i primi 4 posti.
domenica 22 novembre 2020
Dentro l’acqua, dentro te
Il mare ci culla, lento, come se sapesse.
Nuotiamo vicini, ma la distanza è una finzione: bastano i tuoi occhi perché tutto si accenda.
Poi ti lasci andare sul materassino, apri le gambe, mi richiami a te con le cosce, come un’onda che non ammette scampo.
Mi avvolgi.
Mi baci.
Sento il freddo dell’acqua sulla schiena, ma il tuo corpo è calore puro, febbre, pelle che brucia sotto il sole e sotto la voglia.
Le tue braccia ci tengono insieme al materassino, ma sei tu a tenermi davvero.
Sento il tessuto del tuo costume che scivola, il tuo respiro che si mescola al mio, i tuoi capezzoli tesi contro il mio petto.
La tua mano si muove, lenta, consapevole. Sposti lo slip. Mi lasci entrare in te.
Senza parole, senza esitazioni.
Solo il mare intorno, solo il tuo corpo, solo il nostro ritmo, sussurrato tra le onde.
La mia bocca è nella tua, il tuo fiato dentro il mio.
Ci aggrappiamo l’uno all’altra come naufraghi, ma non stiamo affondando: stiamo volando, sprofondando in qualcosa di più liquido del mare, più profondo del desiderio.
E mentre il mondo si dissolve in spruzzi di luce e pelle bagnata,
arriva quel momento.
Lì, tra acqua e cielo, ci lasciamo andare.
Insieme.
venerdì 22 novembre 2019
Meditazione Profonda
martedì 25 giugno 2019
Fossi Figo VI
sabato 4 agosto 2018
Un altro coccodrillo
mercoledì 30 agosto 2017
Un po' di cose da fine estate.
Sono attirato dall'idea della sfida, dall'obiettivo e dal percorso catartico che trascende ogni credenza religiosa (come cazzo ho fatto a scrivere questa frase, non lo so).
In altre parole, il Porco da anticlericale, peccatore e discreto bestemmiatore, si farebbe una bella passeggiata a piedi di qualche centinaio di chilometri perché sicuramente ne ritornerebbe accresciuto spiritualmente.
***
Da buon consumatore di caffè, ho provato a fare un esperimento. Ho comprato il macinino a mano e il caffè in grani. Stamattina ho provato il primo caffè con questo metodo ma è venuta un po' una schifezza. Si sente che il caffè (in grani) è buono, l'ho preso in torrefazione, ma, secondo me, deve essere macinato più fine e devo pressarlo molto di più perché era un po' acquoso.
E niente, volevo dirlo. Poi comprerò la cuccuma e mi dovrò svegliare mezz'ora prima.
giovedì 27 luglio 2017
Terra di Mezzo
sabato 22 luglio 2017
Fossi Figo IV bis
venerdì 21 luglio 2017
Fossi Figo IV
giovedì 6 luglio 2017
Porco Tyson
Non è il kung fu, è qualcosa di diverso: c'è sudore e tanta fatica.
Ed è quello che ci vuole e vediamo se avrà futuro.





