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sabato 5 agosto 2017

Proprio perché Facebook è un posto meraviglioso

Ho postato questo Meme sul mio profilo. 
L'avevo preso da un gruppo a cui sono iscritto: ho letto il meme e in un primo momento sono rimasto turbato. Poi ho iniziato a ridere e mi sono ancora più divertito nel leggere la discussione che  ne è nata, tra neofascisti, repubblichini, neopartigiani, pseudocomunisti: l'intero panorama politico era intervenuto su questa cazzata. 

Io ho dato il mio contributo con una riflessione  che leggerete tra i commenti. 




venerdì 28 luglio 2017

Indovinello


Qual è l'animale con quattro zampe e un braccio?   




giovedì 5 maggio 2016

Il morso del branzino

Scusate se in questo periodo sono monotematico. Ma le uniche storie che mi vengono in mente da raccontarvi, riguardano le figlie.

Ieri Alice mi ha preso in giro. Ma non tipo “ti ho fatto uno scherzetto”, mi ha proprio preso per il culo. Me la sono cercata un po'. Ho cucinato un branzino bello grosso; l’ho fatto alla griglia e l’Agata era curiosa di vedere da vicino questo pesce grosso cotto e con la bocca spalancata e gli occhi bianchi. 
Era interessata alla bocca e mi ha chiesto se poteva toccare i denti; io le ho detto di sì. Allora lei si è avvicinata guardinga e attenta come se da un momento all’altro il pesce (cotto) le dovesse saltare addosso. 
Ha avvicinato il ditino e stava per sfiorare i denti del branzino e l’ho fatto uno scherzo: le ho detto ad alta voce: “Buh!!”. Lei, spaventata, ha fatto un salto indietro con un grido “Iiih!!”, dopo di che è corsa sul letto a piangere con la faccia schiacciata sul cuscino. Disperata.
Non sono riuscito a calmarla. Alice mi ha guardato con aria dura ed è andata a consolare la sua sorellina; dopo catini di lacrime, Alice ha preso per mano sua sorella e le ha fatto toccare i denti, non senza difficoltà. Poi è andata a prendere una bambolina di Rapunzel dai suoi giochi e con una voce fredda mi ha detto, porgendomi la statuina: “Tieni, la prossima volta divertiti con questa!” e se n’è andata; ha fatto due passi ed è ritornata indietro e mi ha detto: “ti ho lasciato anche le altre Principesse nella doccia, almeno ti diverti anche là”


lunedì 30 novembre 2015

Sonnambula

Ieri domenica, la figlia grande era ammalata e ha dormito, in sostanza, tutto il pomeriggio. Ad un certo punto ha iniziato a ridere come una matta.
“Alice perché ridi? Alice? Alice? “
Niente, continuava a ridere. Ad un certo punto si è alzata ed è andata in bagno sempre ridendo.
Poi è tornata nel letto, ridendo, e si è riaddormentata, come se niente fosse.

38,5 di febbre.
La domanda poi mi è uscita dal cuore: "Cazzotiridi?"



giovedì 19 settembre 2013

Quel ladro bastardo.

Stanotte mi hanno rubato il passeggino. Quel ladrobastardofiglioditroia che è entrato nel mio palazzo e mi ha rubato il passeggino delle bambine

Ebbene :
Che una aspirante porno star chieda a tua moglie di diventare suo partner
Che tuo figlio si possa dimenticare il suo lecca lecca al lampone sul tuo divano nuovo bianco
Che possa trovare tua moglie a letto con Peter Pan
 
Questi sono i suggerimenti del Generatore Automatico di Maledizioni

La Genia, ben più moderata, ha detto: “Beh speriamo che per lo meno gli serva e non l’abbia rubato per venderlo” .
Genia. Proprio un altro pianeta.

lunedì 18 ottobre 2010

Patatina e i film horror.

Quando Patatina era piccola piccola (intendo due-tre mesi) per noi era abbastanza normale dormire di notte più di 8 ore.
In due.
In una settimana.
Lasciavo la Genia in camera tranquilla e io mi cullavo la picciulina in soggiorno.
La difficoltà non era tanto il pianto con il sonoro pari a un concerto dei Motorhead , quanto il far passare il tempo medio di una colica, circa 2 o 3 ore, in piedi a muovere Patatina sinistra-destra, alto-basso.

Una notte in cui ero disperato, mi sono acceso il Pc, ho orientato il monitor, ho infilato le cuffiette wireless e ho iniziato a vedermi un film (Casa Maiale non possiede televisione), per cui io passeggiavo di notte per il soggiorno con la piccola in braccio urlante ma con l’occhio sul film.
Col passare delle notti ho notato che patatina si rilassava di più e smetteva di piangere qualora mi fossi visto un bel film horror.
Le migliori performance, cioè “quanto velocemente le passava la colica”, venivano misurate in quante volte vedevo un film. Ovvero “Rec” che MrFord (ormai mio riferimento cinefilo) ed Emilys (mio riferimento cinofilo) avranno sicuramente apprezzato, l’ho visto in 4 notti, segno che patatina si era addormentata in breve tempo. Altri film di qualità scadente, li ho visti interamente, anche due in una serata.

E questa sua predisposizione per i film horror Patatina, me la ha ribadita sabato sera, quando l’ho presa in braccio per farla addormentare e mi ha riproposto una scena dell’Esorcista e mi ha riversato sulla maglia tutta la cena (primo, secondo, contorno e dolce) e l’ammazzacaffè (latte di riso e mandorla).

E poi rideva contenta e felice.

giovedì 27 maggio 2010

I Moonfolks (Gli abitanti della Luna) e i loro problemi di comunicazione.

Non sono i genitori che scelgono di avere un bambino. Sono i bambini che si scelgono i genitori.
In altre parole ci sono questi Patatini, questi Stitch, questi Ginetti che dal “Mondo della Luna” o da un posto analogo, ci osservano.
Poi si consultano.
Poi prendono le decisioni.
E qui iniziano i problemi, perché avendo meno uno anni (-1) non è che prendono delle decisioni razionali. Non prendono neanche delle decisioni da bambini, perché non sono neanche dei neonati.
“Che bello”, dicono, “mi daranno da mangiare, mi coccoleranno, mi faranno giocare e io farò quello che voglio”.
Decidono che quei due strani individui sono una combinazione perfetta per prendersi cura (e qui non si capisce chi si prende cura di chi).
E fanno dei danni. Nel nostro caso Patatina.
Non è finita lì. I bambini piccoli piccoli sono ancora legati al “Mondo della Luna” e anche ai “Moonfolks” (cioè i Patatini, gli Stitch, ecc.,in inglese suonava bene), per cui si scambiano tranquillamente le informazioni. Come stai, ti danno tanti bacini, mangi bene, li fai dormire poco, ti fanno giocare, ti fanno le coccole ecc. E i Moonfolks ascoltano…elaborano…ma soprattutto…prendono decisioni!

“Patatina, per caso hai detto ai tuoi amichetti sulla Luna che per caso da noi si sta bene?”
“gheee”
“Fammi il favore d’ora in poi di non andare in giro a sparar cazzate”
“ghehhehhehe”
“cazzotiridi?, voglio vedere io quando dovrai dividere i giochi e tutto il resto”
“gu?”
“eh si gu, hai capito benissimo”
“…”


sabato 6 marzo 2010

Due anni di vita in meno

È un po' che non scrivo di Patatina, che ha quasi dieci mesi. L’altra sera, l’ho messa a dormire con la ninna nanna: lei in braccio, io in piedi che cammino a ritmo di Arabian Nights, testolina sulla spalla e bava libera. La appoggio nel lettino e cerco di ascoltare il respiro. Ok perfetto dorme, dopo 10 minuti, passo a ricontrollare e nella penombra la vedo immobile, la sua bocca aperta e gli occhi spalancati, neri, vuoti, immobile e panico: “ommioddiocazzocazzonononono!!!” mi avvicino al suo viso e lei: “gheueuè eheheh!!”
“Macazzotiridivaffanculo!”
E due anni di vita in meno e tre capelli bianchi in più.

venerdì 18 dicembre 2009

Riflessioni

Io capisco che non posso sempre produrre dei racconti che facciano spanciare dalle risate.
Guardate che non è affatto facile.
Primo non sono un umorista professionista, o scrittore, o giornalista, ecc per cui non sono abituato a scrivere “di mestiere”. Nel senso che se non sono in vena, non ce n’è, non mi viene in mente niente. Sì, d’accordo potrei giocarmi gli “spunti “(cioè i mezzi racconti preparati, le idee da sviluppare) ma se non sono in vena, non ce n’è, non mi viene niente.
Poi non posso tirare in ballo sempre Patatina; questo è un sito che parla del mio rapporto con lo sport in maniera ironica; tratto un argomento molto serio, ovvero la paura di invecchiare, cosa che capiterà a tutti, tranne che ai Maiali. E lo sport ormai fa parte della mia vita, non riesco a rinunciarvi.
Stasera non sono potuto andare a fare Shaolin e mi sento in gabbia, come se mi avessero legato mani e piedi. Purtroppo non posso sempre fare quello che voglio perche stasera la mia Genia ( a cui ho dato il bigliettino di auguri per il suo compleanno dopo 2 mesi e 3 giorni, ma non è servito) non stava bene, era stanca, e cazzarola vorrei vedere voi allattare una Porchetta!!!

Scusate, intanto che mi viene in mente, stasera Patatina (7 mesi) era in terra a giocare e sentiva la differenza tra caldo e freddo toccando il termosifone, si è messa in ginocchio e se la rideva perché appoggiava prima una manina sul calorifero e quando sentiva troppo caldo la tirava mia e si appoggiava con l’altra e così via, quando sentiva scottare alternava le due manine, e se la rideva. Ed era in ginocchio per cui era riuscita a bilanciarsi bene e si ondeggiava spingendosi con le manine avanti e indietro. Io ero sorpreso dei suoi progressi motori (Plurale di “motorio”) di Patatina e ridevo e anche lei rideva perché ridevo anch’io.
“Non mi guardare” le ho detto allarmato “rimani concentrat…” Sdeng!
Testata sul termosifone.
Aveva mancato la presa con una manina e aveva battuto la fronte.
Mi guarda con l’espressione di chi sta per scoppiare in lacrime. Io la guardo mesto e dispiaciuto, piegando la testa da un lato per rassicurarla: “ Mi spiace, Patatì..” e lei , mi guarda come per dire “pendimi in baccio! Pee favoe* “e poi “gheeeee!! Ughuau ahahahha!” e se la ride e riprende a giocare sul termosifone.
“machecazzotiridi”
[* è chiaro che non ha parlato, ha sette mesi, ma una ipotetica 3enne, avrebbe detto così]

Quello che voglio dirvi, per tornare in argomento, è che è sempre difficile scrivere degli episodi, a tema, divertenti. Facile tirare in ballo Porchetta. Ma non era mia intenzione fare un blog padre-figlia. Ma di (quasi) solo sport.
Poi non c’e nessuno che mi legge, anche questo di certo non ti stimola. Mi legge la Genia, che mi fa sempre i complimenti e mi dice che è bello, scrivo bene, si diverte un sacco ecc ecc e mi stimola a scrivere cose nuove (il soprannome Genia non è a caso), mi legge Patatina (glielo leggo io, Gheeueueue! Dice, che vuol dire bravo, bene, sei cazzuto ecc ecc ), la zia Dolce e penso nessun altro.

Non mi va di dirlo ai miei amici che fanno kung fu con me perché poi la voce gira (e se lo vengono a sapere i maestri che magari non prendo troppo sul serio “l’Arte” si incazzano), gli altri miei amici che no c'entrano con uk kung fu... non so. Per cui la scelta delle persone a cui fare pubblicità risulta veramente difficile.
Ecco, adesso mi sono sfogato.
Ciao me ne vado a letto.

venerdì 11 dicembre 2009

Patatina e la tartaruga

Ancora una volta Patatina personal trainer fa fare gli addominali al Papis. Allora: posizione supina, talloni vicini ai glutei e gambe semipiegate, braccia incrociate sul petto che tiene Porchetta (che inizia a ridere) e via, per rafforzare il retto addominale e lei se la ride ancora. Passiamo agli addominali obliqui, qui il torso a 45 gradi ruota a sinistra e a destra Porkys gorgheggia piu che mai, e sbava e si dimena.
Perdo l’equilibrio cado e con una schienata, atterro sull’unico gioco di legno che P ha. Ed è un fiore che quando è chiuso sembra innocuo, ma da aperto è peggio della pianta carnivora della Piccola bottega degli Orrori.



Schienata.
Mio urlo
Patatina ride
Patatina cade in avanti sulla mia faccia e batto la testa
Patatina ha la bocca aperta
Patatina tira una facciata e inghiotte a piena bocca il mio naso
Inizia a ridere col mio naso in bocca.
E non smette.
E sbava.
Machecazzotiridi.

mercoledì 9 dicembre 2009

Patatina e il manubrio

La Piccola al mondo (6 mesi) mi permette di gestire meglio il tempo da dedicare allo sport. Allora faccio sport CON la Patatina (complemento di mezzo). In questa maniera per prima cosa, gioco con la bambina, secondo; faccio un po’ di esercizio.
E sviluppo la sua Porcizia, cioè l’essenza di Essere Maiale.
Una delle funzioni più recenti di Patatina è il manubrio: ci si sdraia supini, si prende Patatina sul petto e a braccia tese la si porta indietro, dietro la testa; il suo movimento è un arco di 90 gradi e parte da prona sopra il vostro petto fino a testa in giù vicino al pavimento, il cosiddetto “pullover”.
Patatina si diverte come una matta, se la ride a crepapelle e anch’io devo dire, insomma, mi diverto un bel po’; vedere la propria figlia ridere è una delle sensazioni assimilabili ad una medaglia d’oro alle Olimpiadi.
Ieri ho fatto ancora questo gioco e Porkys se la rideva, come una matta e io mi sono “dislinquito” tutto e allora da sdraiato me la sono messa di fronte per godere al pieno delle sue risatone crasse e lei per ricambiarmi, “Sblergh!”, mi ha sboccato su naso, guancia e bocca.
Latte.
Di su madre.
Ricottato.
Caldo e un po’ bavoso.
Lei ha continuato a ridere. Io no.
Checazzotiridivaffanculo.