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domenica 22 novembre 2020

Dentro l’acqua, dentro te

 Il mare ci culla, lento, come se sapesse.

Nuotiamo vicini, ma la distanza è una finzione: bastano i tuoi occhi perché tutto si accenda.
Poi ti lasci andare sul materassino, apri le gambe, mi richiami a te con le cosce, come un’onda che non ammette scampo.
Mi avvolgi.
Mi baci.
Sento il freddo dell’acqua sulla schiena, ma il tuo corpo è calore puro, febbre, pelle che brucia sotto il sole e sotto la voglia.

Le tue braccia ci tengono insieme al materassino, ma sei tu a tenermi davvero.
Sento il tessuto del tuo costume che scivola, il tuo respiro che si mescola al mio, i tuoi capezzoli tesi contro il mio petto.
La tua mano si muove, lenta, consapevole. Sposti lo slip. Mi lasci entrare in te.
Senza parole, senza esitazioni.
Solo il mare intorno, solo il tuo corpo, solo il nostro ritmo, sussurrato tra le onde.

La mia bocca è nella tua, il tuo fiato dentro il mio.
Ci aggrappiamo l’uno all’altra come naufraghi, ma non stiamo affondando: stiamo volando, sprofondando in qualcosa di più liquido del mare, più profondo del desiderio.
E mentre il mondo si dissolve in spruzzi di luce e pelle bagnata,
arriva quel momento.
Lì, tra acqua e cielo, ci lasciamo andare.
Insieme.

venerdì 22 novembre 2019

Meditazione Profonda

Era seduto sul letto, a gambe incrociate. Immobile.
Sembrava stesse meditando, o fingendo di farlo. Lei lo guardava, la pelle ancora lucida d’acqua, il corpo che ancora sapeva di doccia e di voglia.
Lasciò cadere l’asciugamano. Nuda, bagnata, salì sul letto. I capelli gocciolavano, le cosce brillavano d'umidità.

Si avvicinò lentamente a quattro zampe, il seno che dondolava morbido sotto di lei, le labbra tese verso le sue. Lo sfiorò appena. Nessuna reazione.
Gli baciò la guancia, poi inclinò la testa e gli offrì l’orecchio, il collo… proprio lì, nella piega tra la nuca e la spalla, dove ogni volta si apriva come fiore sotto la lingua.

Niente.
Solo il suo respiro regolare, quel suo silenzio carico.
"Meditazione profonda", lo chiamava.
Ma a lei sembrava una provocazione.

Allora si mosse. Serpentina, decisa, fece scivolare il suo corpo intorno al suo.
Le labbra le divennero dita. Lo accarezzò col fiato, col ventre, coi capezzoli duri che sfioravano la sua schiena.
Baciò il collo, la spalla, poi scese. Il fianco. Le costole. Le sue labbra tremavano e non solo per il freddo dell’acqua che le colava tra le cosce.

Non si era accorta che, senza ricevere nulla, si stava accendendo.
La sua quiete la faceva impazzire. La sua inazione era un invito.
Sentiva il calore salire, il centro tra le gambe umido, pulsante.
Era la doccia? No. Era lui. Era lei.

Poi lo fece.
Ruotò.
E con una lentezza indecente, gli sfiorò le labbra con la natica.
Un attimo dopo, l’interno del gluteo.
E lì — sì — qualcosa si mosse.
Un fremito. Un respiro caldo.
E poi quella lingua.
Morbida. Umida. Vivo desiderio.

Le sue gambe si aprirono senza chiedere permesso.
Le mani sul materasso, il bacino ruotato, spalancato come una risposta.
E quando le labbra le si attaccarono tra le pieghe, la razionalità saltò in aria.
Non pensava più.
Non chiedeva più.
Godeva. Tremava. Si apriva, si perdeva.
E venne. Forte. Lunga. Profonda.
Come un'onda che ti strappa il respiro e ti lascia lì, nuda e viva, sul bordo del mare.

domenica 11 novembre 2018

Io e Anna VII

 Quando indossi quelle collane lunghe,
mi viene voglia di seguirle con le labbra.
Scivolano sulla tua pelle come un invito,
e mi indicano la via più naturale: arrivare a te.

venerdì 10 novembre 2017

Io e Anna VI

È bello baciarti quando indossi una delle tue collane; quelle lunghe intendo; seguendole ti indicano la direzione.

giovedì 9 novembre 2017

Io e Anna V

Io sopra il tuo corpo.
Il tuo seno contro il mio petto, la mia mano che cerca la tua.
Il mio braccio ci stringe, la tua mano scivola lenta lungo la mia schiena.
Il calore ci accende, il sudore ci unisce.
Io dentro di te, tu dentro di me.
Fusi, come se non esistesse più un confine.

mercoledì 8 novembre 2017

Io e Anna I

Tu ti guardi allo specchio, io mi guardo allo specchio.
Siamo lontani, eppure la luna ci guarda entrambi.
È il nostro specchio nel cielo: silenzioso, sincero,
e in quella luce… io vedo te, e tu vedi me

martedì 8 novembre 2016

Io e Anna II

: Mi piaci quando mi prendi in giro.
Mi piaci quando mi racconti le tue cose.
Mi piaci quando ridi delle mie cazzate.
Ti sento libera.
Ti sento volare.
E la sensazione più bella…
me la bevo tutta,
e mi sazia.

lunedì 9 novembre 2015

Io e Anna IV

L'odore della salsedine è ancora molto forte, come quello che ci lasciamo addosso dopo.

domenica 8 novembre 2015

Io e Anna III

 Ieri il mare era in tempesta, come i pensieri che fai nascere in me.
Ora si è calmato… ma sotto la superficie, l’acqua è ancora bollente

venerdì 9 settembre 2011

Macabra

C’è una cosa che vi devo confessare. Porto sfiga ai cantanti. Ma di brutto.

Alle medie avevo iniziato ad ascoltare i Kiss e i Beatles: è morto John Lennon dopo qualche mese.

Negli anni 90, mi sono messo ad ascoltare di nuovo i KISS, è morto il batterista Eric Carr.

Poi è uscito Innuendo. E ho detto “ma che bravi che sono” voglio sentire tutta la loro discografia. E che cazzo ci ha lasciato anche Freddy Mercury.

Poi ho iniziato ad ascoltare gli Oasis, Micheal Jackson, Nicola Arigliano e porcatroia anche la Amy!

Anche Vasco non è che se la passi bene.

Ma come mi piace in questo periodo questo tizio qui che canta!

lunedì 22 febbraio 2010

Poesiola sms

Bel Porchetto Porcobello
dov'hai il lardo bello?
sul gambetto o sul coscione
o sul culo un po culone.
(Genia)

eh, lo so, in fase depressiva si gratta il fondo del barile per trovare qualcosa di decente da scrivere.

Dài che domani vi racconto degli esiti dell'esame di KF

Poesia

Depressione
Dall'Esselunga sono passato
per comprar vitel tonnato.

lunedì 30 novembre 2009

Prima Poesia Segreta del Mistero dell’ Immortalità (Raghavendra) II

“Il Maiale domina gli elementi”


Concentriamo sul TAAF.
Io domino un elemento quando mi muovo, vi sopravvivo e sono abituale all’interno di uno di esso e/o a contatto con due di loro di cui si è confidente (Parker).
Non so neanche cosa possa voler dire. Ma mi sa che sono ben lontano dall’immortalità. Gli sport di Terra sono facili da praticare. Anche il ballo, specialmente quello Caraibico, trae energia dalla terra. La Disciplina che sto praticando in questi ultimi anni, ha gli esercizi fondamentali che sono legati alla Terra e dopo anni e anni di pratica, innalza l’Uomo verso il cielo. Tanta fatica per un cazzo. Ma per adesso sono ancora a terra, anzi rasoterra.
Aria. Facile con l’Acido Lisergico, più complesso se si vuole imparare a saltare e l’uso di ali artificiali. Qualche salto lo devo fare perché me lo richiedono agli esami, ma mi sollevo con la grazia e l’agilità, appunto, del Maiale: mi dicono: “fai Girare le gambe come vento” : e si vedono i due zamponi che fanno il mulinello in aria (a una spanna da terra). Con lenticchie
Però Aria-Terra cioè le cadute mi vengono da Dio: andare giù è facile anche se l’impatto al suolo è imbarazzante.
L’acqua è il mio elemento primario, la canoa per 20 anni, il nuoto e l’apnea fanno di me un delfino. (scusate ma sto schiattando dal ridere). Delfino…Balena forse è più adeguato…. Foca…Otaria…ecco, sì.
Quindi in tutto o tre elementi su quattro; manca il fuoco e poi posso essere immortale.
Ma mi immagino al contatto col fuoco. Stinco in crosta.

sabato 28 novembre 2009

Prima Poesia Segreta del Mistero dell’ Immortalità (Raghavendra) I

“Il Maiale domina gli elementi”

Vuol dire che quando avrà il controllo sugli elementi allora il Maiale raggiungerà l’immortalità.
E fin qui non ho detto niente. Gli orientali ne hanno almeno 5 e più o meno sono gli stessi (Terra, Metallo, Acqua, Legno, Fuoco), quindi se fossi orientale dovrei dominarne cinque. E qui mi va di culo, sono Occidentale e tiè, 4 elementi (Terra, Acqua, Aria e Fuoco), se fossi, che ne so, Romulano andrebbe ancora meglio (Tre: Rhun, Fdher e Zhua; la risposta alla domanda che ti stai facendo è “non lo so” ) o addirittura Due degli Zerg (Word non accetta i caratteri Zerghiani ma sono in pratica Pieno-Vuoto,o Uno-Zero, o roba del genere). Raghavendra contesterebbe, ma lui è Hindi quindi lui si cucca cinque elementi; la prossima volta invece di starsene sul Gange se ne fosse venuto in Lombardia, avrebbe guadagnato un elemento, mangiate bene e poi vuoi mettere le abluzioni nell’Oglio?