domenica 10 agosto 2025
Quella testa di minchia di mio cognato
martedì 8 giugno 2021
Questo povero papà...
Le due, percependo il momento di difficoltà del Porco, sono diventate ancora più protettive, tanto che osservano, ponderano e discutono di ogni comportamento insolito.
Questo episodio è da raccontare: un paio di giorni fa mi chiede:
"Cosa vuol dire allende".
"Allende? niente dove l'hai sentito"
"L'ho visto sul tuo leggio (sarebbe l'ebook reader)"
domenica 22 novembre 2020
Dentro l’acqua, dentro te
Il mare ci culla, lento, come se sapesse.
Nuotiamo vicini, ma la distanza è una finzione: bastano i tuoi occhi perché tutto si accenda.
Poi ti lasci andare sul materassino, apri le gambe, mi richiami a te con le cosce, come un’onda che non ammette scampo.
Mi avvolgi.
Mi baci.
Sento il freddo dell’acqua sulla schiena, ma il tuo corpo è calore puro, febbre, pelle che brucia sotto il sole e sotto la voglia.
Le tue braccia ci tengono insieme al materassino, ma sei tu a tenermi davvero.
Sento il tessuto del tuo costume che scivola, il tuo respiro che si mescola al mio, i tuoi capezzoli tesi contro il mio petto.
La tua mano si muove, lenta, consapevole. Sposti lo slip. Mi lasci entrare in te.
Senza parole, senza esitazioni.
Solo il mare intorno, solo il tuo corpo, solo il nostro ritmo, sussurrato tra le onde.
La mia bocca è nella tua, il tuo fiato dentro il mio.
Ci aggrappiamo l’uno all’altra come naufraghi, ma non stiamo affondando: stiamo volando, sprofondando in qualcosa di più liquido del mare, più profondo del desiderio.
E mentre il mondo si dissolve in spruzzi di luce e pelle bagnata,
arriva quel momento.
Lì, tra acqua e cielo, ci lasciamo andare.
Insieme.
venerdì 22 novembre 2019
Meditazione Profonda
martedì 2 luglio 2019
2020 III - Perché il 2020?
martedì 3 luglio 2018
La mia è una scuola strana V
martedì 26 giugno 2018
Delle letture dell’estate
martedì 17 ottobre 2017
Wizzies
*** SPOILER ALERT***
Osservavo che quasi la metà dei personaggi raffigurati nelle statuette muore.
Ho un solo dubbio: Edvige. Il libro non lo cita espressamente, ma secondo me schiatta anche lei.
Se fosse così, sarebbe un tasso di morte del 50%.
Un successo di marketing in pratica.

martedì 15 agosto 2017
La mia è una scuola strana. I compiti delle vacanze
giovedì 27 luglio 2017
Terra di Mezzo
venerdì 13 novembre 2015
Bastiano e Melania, la vongola che volò verso la luna.
“nessuno può volare fino alla luna” disse Bastiano.
mercoledì 19 agosto 2015
Ebook reader vs Libro di carta
Non interpretate male. Leggo molto, anche se la mia lettura non è di alto livello; inoltre mi piace regalare e mi è sempre piaciuto ricevere in regalo libri.
Solo che non so dove metterli.
Hai un paio di chili in meno nella borsa quando vai in vacanza per più di una settimana.
Puoi leggere in qualsiasi momento, un capitolo, un paragrafo, una frase del libro che vuoi, dove vuoi.
Puoi leggere il signore degli anelli (1008 pagine) tranquillamente sdraiato a letto. Non ti servono tricipiti da Schwarzenegger e se la presa ti sfugge non ti sfondi il torace.
Sei comodo a leggere il libro su fianco destro e su fianco sinistro.
Al mare non hai bisogno delle pietre per evitare che il vento giri le pagine.
Non hai bisogno di occhiali per leggere, puoi cambiare la grandezza del carattere.
Non hai bisogno dell’abat-jour per leggere di notte se l’ebook è auto illuminato.
Se leggi un libro in lingua originale un po' ostico, non hai bisogno di portarti il Collins.
Puoi comprare un libro, leggerne due pagine e piantarlo lì senza nessun rimorso di aver buttato i soldi.
Salvi qualche albero.
Non ti lecchi il dito per girare la pagina.
Hai la scusa di pensare a qualche altro regalo, perché fa brutto regalare un pdf o un epub.
Le foto fanno cagare (cosi come le tabelle, grafici ecc)
Se leggi un romanzo avvincente, spesso l’attesa del passaggio tra una pagina all’altra ti fa cascare i coglioni.
Non c’è il profumo di carta stampata (o di muffa).
I Manuali sono poco pratici da sfogliare.
Questo non si può fare.
mercoledì 10 giugno 2015
Aspettare
Il pullman era già alla fermata e dopo essersi seduta nella quarta fila di destra vicino al finestrino, occupando con la giacca, il posto vicino al corridoio, si mise a leggere uno stupido romanzo rosa. Al termine della pagina, vedendo che nessuno era salito né tantomeno il motore era acceso, si alzò e chiese al conducente se sarebbe partito puntuale. Il guidatore lievemente seccato dalla domanda perché non si parla al conducente, come da cartello ben in vista, disse che ci sarebbe stato un lieve ritardo per uno sciopero della categoria.
Adelina scese e s’infilò in un’auto che sembrava fare un servizio taxi e, sedendosi alle spalle del posto passeggero, contrattò brevemente il prezzo della corsa.
Cinque minuti dopo era già immersa nei suoi pensieri che scorrevano nella sua mente alla stesso ritmo del paesaggio circostante.
Non era sicuramente la sua giornata fortunata perché dopo una decina di chilometri la macchina si fermò per un guasto al motore.
Il guidatore alzando le spalle spiegò che sarebbe andato a piedi al prossimo paese, sei chilometri più avanti, per cercare aiuto. Di fretta, in fondo, non ne aveva, la giornata era bella e si sarebbe fatto volentieri una camminata tra i campi di grano e di papaveri.
Adelina, la cui ciocca di capelli sfuggita dalla molletta tradiva il suo autocontrollo, si sedette invece all’amazzone sul sedile posteriore di una vespa di un contadino che non seppe resistere alla richiesta di un’affascinante donna di città in un elegante tailleur grigio. Rassegnata più che seccata, attese su un’altra panchina del primo binario il treno, il “suo” treno.
Si fermò alla stazione di arrivo con mezz’ora abbondante di ritardo e, con un ritardo di un’ora e mezza, arrivò alla cerimonia che però non era ancora iniziata perché, si sa, la sposa si fa sempre attendere.
Si sedette sulla sedia del testimone dello sposo, sorridendo.
“Sarà una bella giornata” pensò.
martedì 13 gennaio 2015
La Prova
I gradini della scala non finiscono più come i miei anni. I Principi Azzurri o quello che ne rimane sono disseminati per le stanze di questo castello.
Come al solito devo fare il Lavoro da solo, anche salvare una principessa.
L’ho svegliata con un bacio sulla fronte. Il sorriso che mi ha fatto è qualcosa di unico e esclusivo. Corri fino a casa, corri fino a quando non ti reggono le gambe e non ti girare indietro. Io devo finire il Lavoro.
La principessa è salva e sta andando a casa. Ho ucciso il Drago ma so di certo che non ne uscirò vivo: ho superato la prova e sarò per sempre suo padre.
venerdì 9 gennaio 2015
All you need is kill.
“Ricomincio da capo” è il migliore film, a mio parere, su questo tema.
Da dove nasce il sogno ricorrente del loop temporale? Da un recente film che si chiama Edge of Tomorrow. È stato recensito in maniera egregia, con commenti opposti dai miei due cineblogger preferiti Ford e Cannibal.
Prima ho pensato che fosse fatto apposta ironicamente per ispirarsi ai loop temporali. Poi mi sono ricordato che il manga ha un ordine di lettura diverso dai fumetti dell’Uomo Ragno.
Quindi ho pensato che avrei potuto rivedere il film perché hanno tratto un film dal fumetto.
Il film, mi è piaciuto molto: divertente, azione, una trama non incasinata (trattandosi di balzi temporali) e anche Tom Cruise e Emily Blunt erano perfetti nella loro parte.
Poi ho letto il romanzo (All you need is kill) che ha ispirato il film: l’ho letto ma era in inglese. Non ho capito niente. Anche perché la trama e soprattutto il finale sono diversi dal film. Allora ho iniziato a leggere il manga. Mi ha incasinato di più perché sembrava scritto al contrario. Venivano disegnate prima le cose che dovevano succedere dopo.
Prima ho pensato che fosse stato disegnato apposta per allinearsi alla trama dei loop temporali. Poi mi sono ricordato che il manga ha un ordine di lettura diverso dai fumetti normali.
Allora l’ho riletto un’altra volta e mi era sembrato un po' più chiaro.
Quindi ho pensato vedere il film per chiarirmi alcuni passaggi della trama.
Il film era piacevole ma ho pensato che le scene erano un po' ripetitive: divertente, azione, una trama non complicata (trattandosi di balzi temporali) e anche Tom Cruise e Emily Blunt erano giusti nella loro parte. A questo punto mi è sembrato di avere un dejà vu. Per questo ho letto di nuovo il romanzo All you need is Kill dello scrittore giapponese in inglese. Non ho capito niente. Anche perché la trama e soprattutto il finale sono diversi dal film. Ma mi è sembrato di leggere una cosa che avevo già letto. Ho ripreso in mano il manga. Mi ha incasinato di più perché sembrava scritto al contrario. Venivano disegnate prima le cose che dovevano succedere dopo. Prima ho pensato che fosse fatto apposta per via dei tachioni, loop temporali, spazio quantico, roba del genere. Poi mi sono ricordato che il manga ha un ordine di lettura diverso dai fumetti normali. Allora l’ho riletto un’altra volta e mi era sembrato un po' più chiaro. A questo punto mi è venuta voglia di vedere il film con Tom Cruise e Emily Blunt.
Non so perché ma mi sembrava di averlo già visto. Ho pensato che ormai i film di Hollywood sono tutti uguali, ma l’ho visto fino alla fine e incuriosito ho iniziato a leggere il libro All you need is kill dal quale il film è stato tratto. Era molto difficile perché era in inglese e in più scritto da uno scrittore giapponese. per chiarirmi i punti oscuri della trama ho letto il Manga tratto dal libro, ma sembrava scritto al contrario. La difficoltà è stata capire che era scritto al contrario perché era un Manga. Non perché l’autore avesse voluto scriverlo così perché si parlava di loop temporali. C’erano dei punti un po' oscuri della trama allora ho pensato di vedere il film Edge of Tomorrow che è il film tratto dal fumetto. Tom Cruise non è malaccio nei film di azione e anche il film, che dava la sensazione di dejà vu, è stato piacevole anche per la buona partecipazione di Emily Blunt. Avevo anche l’ebook del libro da cui era tratto il film: si intitolava All you need is kill ed era molto difficile; per questo ho dovuto rileggere il fumetto. Il fumetto tra l’altro ha ispirato un film che si chiama Edge of Tomorrow con Tom Cruise e Emily Blunt. Bello, un po' ripetitivo, ho pensato che la sensazione di Deja vu che mi dava il film fosse dovuta al tema del loop temporale, per cui ho pensato di leggere All you need is kill che è il romanzo, in inglese di uno scrittore giapponese che ha ispirato il film. Il libro, molto difficile, viene parzialmente chiarito dal manga da cui è stato tratto. Tra l’altro sembra scritto al contrario ma non è per via del loop temporale ma perché i Manga sono scritti con un ordine diverso dai fumetti tradizionali. ho pensato che le immagini stampate avessero un impatto diverso da un film. Allora mi è venuta voglia di vedere anche il film Edge of Tomorrow con Tom Cruise per vedere come Hollywood ha interpretato il fumetto. Non so come uscirne.
venerdì 19 dicembre 2014
Bergonzoni invece delle pecore.
L’ho visto a teatro due volte: Le balene Restino Sedute nel1989 e Predisporsi al Micidiale del 2004 nello stesso teatro, il Ciak di Milano.
Nel primo ero uscito con una ragazza e lei è rimasta sconvolta dicendo che non aveva capito niente. Ero universitario, fighetto e mi ricordo avevo una camicia azzurra con un papillon rosso. Ci lasciammo il mese dopo.
Nel secondo ero uscito con una ragazza e lei è rimasta sconvolta dicendo che non aveva capito niente. Era un venerdì sera di una giornata (pesante) lavorativa, nevicava e faceva freddo. Il caldo del Teatro le ha conciliato il sonno durante lo spettacolo; anch’io ho fatto fatica a stare sveglio. Ci lasciammo un anno dopo.
Nonostante le esperienze negative, durante il mio soggiorno in Francia, ho ripreso i suoi spettacoli e li ho visti tutti.
Predisporsi al Micidiale poi è diventato il mio preferito e ne conosco a memoria intere parti.
Siccome il monologo era “rassicurante”, spesso iniziavo a guardarlo e mi ci addormentavo. Adesso succede questo: inizio a vedere lo spettacolo al computer, poi siccome mi addormento e mi da fastidio il monitor acceso e lo spengo ma continuo a sentire lo spettacolo in cuffia. Siccome le cuffie del computer sono un po' scomode quando dormo, allora ho pensato di trasformare il filmato in mp3 metterlo sul telefonino e sentirlo in cuffia, cosi sono comodo per dormire.
Adesso vado in giro ascoltando i monologhi si Bergonzoni, invece della musica.
mercoledì 10 dicembre 2014
Kiki delivery service
Ormai si era abituata. Erano più di tre secoli che girava per l’Europa e non pensava più che sarebbe ritornata a casa.
Fino a quando l’ultimo amante la vide per come era: il viso un po' pallido in continuo mutare, gli zigomi alti e le orecchie a punta. Non donna ma qualcosa di più. Lei se ne accorse e s’innamorarono.
giovedì 6 novembre 2014
La donna che contava i numeri
Dai facili entusiasmi iniziali, si lanciava nelle novità sia che si trattasse di una relazione sentimentale, un corso di ballo, l'ennesima lite con sua sorella.
In amore non riusciva ad andare oltre la passione iniziale, quando la conoscenza con l'uomo che le interessava si faceva troppo intima, scemava il suo interesse, sapeva riconoscerne i pregi, ma non accettava di stare con qualcuno che conosceva i suoi limiti e sapeva leggerle dentro. Per questo pareva attratta come una calamita da storie che emettevano un respiro agonico fin dal primo vagito.
Sembrava chiusa in un cerchio, un bozzolo, costruito a baluardo della sua identità, quasi che la forza e la determinazione che voleva trasparissero dalla sua persona e dai suoi gesti, fossero invece la corazza o il nido costruito a difesa di fragilità che non ammetteva: lei dentro, il mondo fuori.
La sua insegnante al corso di Mandarino, Hua Shu, il cui nome poteva tradursi bizzarramente Siepe Fiorita, era orgogliosa della sua allieva migliore. La pronuncia, per una principiante, beninteso, era precisa, cosi come erano comprensibili le frasi di base, buongiorno, buonasera, io mi chiamo Marco, tu sei Anna.
Niente di nuovo, in fondo era una studentessa dotata. Sulla carta.
Però, come per una qualche maledizione, non le entravano in testa i numeri. Non solo non se li ricordava, ma non se ne ricordava l’ordine: Yi, er, san… e poi doveva leggere gli altri sette numeri scritti sul palmo della mano sinistra, come se fosse la liceale, che, per inciso, non era più da diversi anni.
Dopo qualche settimana dall'inizio del corso, poteva ormai ordinare tranquillamente una cena a base di verdure in un qualsiasi ristorante cinese, purché il numero dei ravioli al vapore fosse meno di sette e nel caso di una cena con almeno otto persone, doveva sbirciare le parole scritte sulla mano.
Alla fine, riuscì a ricordare anche il nove e il dieci, numeri assai noiosi per i cinesi: tutti, tranne l’otto.
Beh, nove su dieci, anche se non sono in ordine…, pensò spiando le scritte sui polpastrelli, un numero per dito.
"Eppure è cosi semplice, è facile da ricordare anche la calligrafia è elementare, e si dice… ecco non me lo ricordo!"
Quando un mattino, andando in negozio, vide arrivare il suo tram, “l’otto”, osservò quella strana simmetria fatta di due cerchi e un incrocio. Piegò la testa di lato come era solita fare quando si immergeva nelle sue riflessioni, così osservò il numero da un' altra prospettiva l'otto diventava l'infinito: due cerchi connessi, abbracciati.
Passò l’intera serata in internet a cercare suggestioni, significati, immagini e con la luna ormai alta in cielo decise di mettere ordine alla propria vita e non essere più un satellite intorno al Pianeta degli Eventi. Uscendo nella notte, si mise esattamente al centro della piazza e si guardò intorno e disse: “Ba!”
Grazie ad Amanda che ha usato prima lo scalpello, poi il cesello e infine una finissima lima diamantata.
martedì 28 ottobre 2014
Harry Potter e le previsioni di Harry Potter. *** SPOILER ALERT***
venerdì 3 ottobre 2014
Parasite
Di libri sugli Zombi ce ne sono migliaia, ma questi tre sono veramente affascinanti.
Da appassionato di Zombi e ormai quasi pronto per una possibile invasione, avevo letto i libri molto attentamente: erano difficili, perché c’erano molti modi di dire americani e spesso i dialoghi erano in slang ma la difficoltà della lingua non ha modificato il ritmo e la tensione della trama.
Cazzo Harry ed Hermione! primo, come fai andare avanti con i successivi volumi?
Ron Weasley e la camera dei segreti? E poi chi si fa chi? Vabbè tanto Harry ha solo occhi per Gin Weasley
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| 100 punti per Griffondoro |
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| Altri 100 punti per Griffondoro |
***fine spoiler***













