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giovedì 28 giugno 2012

Italia Germania 4-3

Ci risiamo. Sempre loro.

L’avvenimento è imperdibile anche perché ho finito di urlare solamente l’altro ieri “DELPIEROOOOOOO!!”.  

Perciò stasera si guarda la partita.

Il problema è: come e dove. Vi ho già accennato che il Porco non possiede televisione da oltre dieci anni e questi eventi se li vede al bar o su Megaschermi (Italia-Germania 2-0 del ‘96, l’avevo vista al Festival di Rifondazione con Radiopop che commentava).

Ho provato questi giorni a tastare le intenzioni della Genia per andare fuori a vedere la partita ma mi ha dato picche con lo sguardo. Quindi vedrò la partita in Streaming sul sito della Rai.

Il problema è che lo streaming è sfasato rispetto al segnale della televisione di almeno un minuto, quindi, ascoltando le urla dei vicini, io so già quello che succede durante la partita prima di vederlo, come se fossi chiaroveggente.

Ieri per esempio con Spagna Portogallo, sentivo le urla dei vicini Portoghesi, quando segnavano o gli Spagnoli sbagliavano, quando ancora io vedevo in streaming il giocatore avvicinarsi al dischetto del calcio di rigore. Tra parentesi, sono contento che siano stati eliminati, perché non pagano le spese condominiali, d’altronde sono Portoghesi.

Dopo molte ore di riflessione, ho deciso che farò cosi: partita in streaming con audio a volume max in cuffia. Se segniamo, io esulterò in differita.

martedì 29 novembre 2011

La Torre di Babele

Messaggeria di skype dal Maiale alla Genia

P: “Venerdì sera usciamo?”

G: “E dove andiamo?”

P: “Fuori… boh… a ballare”

G: “ Ah…mmhh, eh, ma non abbiamo nessuno che ci tiene le Pistoline”

P: “Vabbè, allora venerdi sera stiamo a casa perché devo insegnarti qualche passo”

G: “Perché?”

P: “Non mi ricordo alcune figure e vorrei ripassarle, come il sietanta  o il sombrero "

G: “Sì ma perché?”

P: “Siccome iniziamo a fare le cene di Natale e quasi sempre si va poi in Disco e non vorrei trovarmi impreparato su alcune figure”

G: “Ahhh…”



Venerdì sera a Milano, dialogo davanti ad un pacco realo

G: “Guarda cosa ti ho regalato per Tolosa!”

P: “ahhhh. Fantastico!”



Un puzzle da 5000 pezzi


martedì 17 maggio 2011

Sesso Sesso Sesso

Il Pc da cui sto scrivendo è nato nel 2002 (anche se ha alcuni pezzi del PC del 99, come un masterizzatore CD SCSI e la tastiera di un Acer Aspire), ho cambiato qualcosa nel 2007 (scheda madre e processore e sistema operativo). Ieri con i soldi del mio licenziamento che non sono ancora arrivati, ho comprato un supermega figo pc. Anche se a me e alla Genia sarebbe piaciuto un Apple, in realtà i soldi non sono ancora arrivati.
Quindi adesso sto traslocando tutto, film, musica, scritti, tutto ci metterò una vita.
Bene, volevo solo dirvelo, non si può mica sempre far ridere.
Come l’ultimo dialogo che ho avuto con la Genia sul tema “sicurezza”:
G: Hai chiuso la porta?
P: Si, ma tanto dormo con il bastone vicino in caso entrino i ladri in casa
G: Ti ho dimostrato mille volte che non ti svegli neanche a cannonate.
P: Certo perché sono delle simulazioni.

p.s.
scusate il titolo ma mi servivano un pò di accessi per alzare la media
 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 28 gennaio 2011

Il tempo dell’Addio: Bimbasara

Dopo Justin abbiamo perso anche la Bimbasara.
Lo sapevamo che prima o poi se ne sarebbe volata via in Inghilterra per studiare l’inglese e tornerà non prima di 6 mesi. È un arrivederci ma ci mancherà molto, più che altro mancherà alla Patatina che la vedeva più come compagna di giochi che baby sitter e alla Genia che faceva le prove di come si sta con una diciannovenne per casa. Io la ricordo per questi post:
qui,
qui
e qui

Ci lasciano oltre alla sua (bella) presenza (che abbiamo ben nascosto ai moderni mezzani e lenoni), una serie di versi di animali generati da una creatività che solo una ex-studentessa steineriana poteva inventare, eccezionali: la Lumaca, il Koala, il Cammello, il Delfino, la Marmotta e il Camaleonte.

Poi c’è l’espressione “Bleah!” che indica disgusto, anche se la rivendico io.

C’è anche la sequenza a bassa voce quasi sussurrata: “miao, miao, miao…” e Patatina, urlando “Miaooooohhhooooo!”

E questo dialogo tra Bimbasara e il Porco che rasenta le migliori vette della prosa teatrale: Porco, Genia e Bimbasara a pranzo tutti insieme.

P: a Patatina: “….perché finché vivi con il Papà e la Mamma non ti potrai fare né tatuaggi né piercing…”

G: “Seeee, come se queste fossero le cose importanti…”

P: “Certo, basta che le diciamo di prendere Sara come modello….brava…acqua e sapone…studentessa…viaggia per imparare le lingue… un ottimo modello”

B: “ehm…, beh… io un tatuaggio ce l’ho”

P: “come hai un tatuaggio!!!??? “

B: “beh…sì… dietro…”

P: “sulla schiena!!???”

B: “Ehm…sì….bassa schiena…”

P: “sul sedere???!!!!”

B: “no… beh…insomma….sì, ecco”

P: “occazzo…”

Silenzio….

P: “beh, almeno non hai piercing…”

B: “……”

P: “Anche quelli????!!!!”

B: ” sì, uno, ma è nascosto…” indicando con un cenno in basso

B: “Sull’ombelico! Sull’ombelico!”

lunedì 13 dicembre 2010

WORK IN PROCESS

stiamo lavorando per voi

giovedì 14 ottobre 2010

Sempre e solo concentrato su quello che si deve fare

Ieri la Genia dopo aver letto l’ultimo intervento su Giàstin, mi ha detto che sto un po' allungando il brodo, nel senso che il tema “Justin” che ha avuto un buon seguito, senza dubbio, si sta esaurendo un po' da solo. L’impressione che la Genia ha avuto è stata quindi quella dello scrittore che ha trovato la vena giusta, ma ormai è stata troppo sfruttata.


Ho pensato che in parte questo è vero: mi manca solo una piccola opinione di Justin da riportare, riguardante la vita famigliare, poi non ho più niente di nuovo da scrivere. Per cui devo andare al più presto in palestra (sono ormai 10 giorni che mi nego al bodibilding), contattare immediatamente Justin e chiacchierare con lui.

In parte penso che la sua opinione sul mio ultimo post sia stata inficiata dallo spiacevole incidente nella quale è stata coinvolta ieri, di cui io sono un po' responsabile.

Ieri sera la Genia doveva rientrare dalla casa dei nonni di Vicenza dove avevamo lasciato Patatina. Con ‘sta panza gigantesca che si ritrova, il viaggio in treno sarebbe stato veramente faticoso. Per cui mi aveva detto al telefono, vieni a prendermi in macchina alle 18 e 30 alla Stazione B che è più vicina della Stazione A, almeno non sto tanto in giro, non prendo freddo, non mi stanco ecc ecc e andiamo all’Ikea per comprare delle cosine per le Patatine.

E' come dire, per contestualizzarlo in un ottica nazionale: vieni all’aeroporto di Ciampino alle 18,30 invece che a Fiumicino.
Beh, penso che abbiate già capito.

Ci siamo sentiti al telefono alle 6 meno un quarto per telefono: “sisisisinontipreoccuparestouscendoadessodacasa…….nononofacciointempoescosubito”
esco di casa, prendo la macchina, mi butto nel traffico e bello bello vado alla stazione.

1. Mi sono ricordato che non era la stazione A ma la stazione B quando stavo parcheggiando nel parcheggio della Stazione A
2. Avevo dimenticato a casa il cellulare
3. non avevo monetine per i telefoni pubblici.

La Genia non si incazza mai. Ma ieri sera…


martedì 12 ottobre 2010

Caporetto

Sul tema del maiale che cerca di non invecchiare, tema di questo blog, questo fine settimana è stata un po' una Caporetto

Ho portato Patatina in bicicletta ad un parco giochi a buttarsi giù dagli scivoli “dei grandi”. Vedi foto.
Libreria a far cadere i libretti degli scaffali.
Sabato sera a letto alle undici (come fossero le tre per gli adulti) perché eravamo ad una festa.
Domenica mattina l’ho portata a vedere le mucche (“muuuuu”) e mangiare la polenta, nel pomeriggio mi sono andato allenare al parchetto e poi di nuovo sugli scivoli.
Alla sera con Patatina a letto mi sono messo a mettere sott’olio le foglie di basilico.
E mentre facevo queste cose da massaia, avevo pensato all’allenamento del pomeriggio: ero senza fiato, lento e impreciso. In più un cucciolo di golden retriver si era avvicinato per giocare e io mi ero messo in guardia per combattere. Con un golden retriver. Cucciolo.
Insomma durante queste seghe mentali sul fatto che diventavo vecchio mi era sembrato più che naturale chiedere conforto alla Genia. Insomma, ho smesso di pulire il basilico, mi sono alzato dalla cucina, sono andato sul divano e le ho dato un bacio.
Lei, chiamandosi Genia mica per niente, capendo perfettamente la situazione mi ha detto: “Porco, cosa hai combinato stavolta? hai rovesciato tutto l’olio?”
Al che mi sono ripreso dalla tristezza e ho continuato a fare le conserve, su una gamba sola con un barattolo di vetro in testa.

Nella foto la partenza dello scivolo da dove si butta Patatina.

giovedì 23 settembre 2010

SMS

La Genia al mare con Patatina non trascura la Leadership:

21/09/10 21:38
Vado a dormire se mi sveglio di notte ti chiamo. Lascia i soldi alla karin [ragazza che fa le pulizie]. Metti via i vestiti in veranda piuttosto stipali nell’armadio . non lasciare roba in giro. Scrivi biglietto karin con queste indicazioni: formule cortesia + lavare MOLTO bene pavimento salotto, mettere cera emulsio rapida, spolverare e pulire bene camera Patatina e chiudere la porta della camera.

23/09/10 h10:20
Fai auguri a marco da parte mia. Porta contenitore del tirami su [frigo-verre gigante] a nadia. Insulta l’idraulico. E fallo venire lune o marte cosi la karin lava. Prepara lettino patatina. Metti via spesa . scrivi post su wasabi . procurami sonniferi pesanti, misura pareti divano, chiama titta [l'architetto] , prendi appuntamento con cris[la mia Osteopata, conosciuta nel blog come Santa Cristina da Boavista], scrivimi lettera amore. Leva farfalline lampadario alice .dammi avanzamento lavori. Porco.

23/09/10 h13:07
Leggi “Facciamo la nanna” entro domani. [vedi widget a lato; dobbiamo risolvere il problema di insonnia di Patatina]

23/09/10 h 13:09
Leggi e COMPRENDI “Facciamo la nanna” entro domani

23/09/10 h13:12
Se vuoi, x i concetti difficili fatti aiutare da Amanda

lunedì 2 agosto 2010

Sempre casa Vianello

Anche questo dialogo ve lo lascio senza commento. P=Porco, G=Genia
G. “Visto che questa settimana sei da solo, lavi le tende?” [n.d.r. tende Sanela, dell’Ikea, 4 tende in tutto: blu scure e rosso-arancioni]
P. “Ok lavatrice a 30°, un unico lavaggio e ti faccio anche l’orlo”
G. “Come 30°? Falle a 60° e poi perdono il colore”
P. “Ma va’, sono colorate, le esco(!) dalla lavatrice e vanno bene come asciugamani del bidet e poi diventano color prugna, rosso + blu”
G. “No falle almeno a 55°, 2 lavaggi e ammollo e le stiri,”
P. “Nonono 30 - 35° al massimo, non si può, si rovinano, poi le stira la Karin [n.d.r. quella che ha lasciato i due gatti sul terrazzo per mezzo pomeriggio]"
G. “No, ci mette sei anni a stirarle e poi a 30 gradi non si puliscono”
P. “35° non posso fare di più e senza ammollo e un lavaggio”
G. “come non puoi fare di più? Falle almeno a 50°”
… dieci minuti dopo…
P. (ansimante) “Ok, 40°, 2 lavaggi, niente ammollo, le appendo per stirarle e faccio l’orlo”
G. (affaticata) “Ok, è andata”
P. “Posso avere un qualcosa di scritto controfirmato?”
G. Sdeng!