mercoledì 31 ottobre 2012

Non ne è rimasto uno solo

Si sono mangiati anche l'ultimo, ieri notte.
Stamattina come al solito, quando gli do da mangiare si sono avvicinati allegramente al vetro per aspettare il mangime.
Col cazzo che vi do qualcosa.
Avete fatto fuori 25 cardinali, al modico prezzo di 2,5 euro cad. per un totale di 62,5 euro.
Ve li tolgo dal mangime.
Un breve calcolo mi dice che dovete stare senza mangiare 250 giorni.
Uh, come non vi vedo bene....




martedì 30 ottobre 2012

Ne rimarrà uno solo

La seconda notizia riguarda i miei pesci.

Vi avevo parlato di uno Scalare che avevo in ufficio che rispettava solamente una persona (la Emilys). Il pesce si chiamava Hannibal ed era completamente nero. Il nome, vi ricordo, era stato dato perché aveva ucciso la sua compagna (un altro scalare nero) gli altri due scalari (bianchi con una macchia rossa in testa) e 4 bothia (dei pesciolini da fondo gialli e neri).


Hannibal è un dilettante.

Avevo 11 cardinali ne ho aggiunti 14. Erano 25. Si muovevano in branco come se fossero un unico organismo, rosso e blu. Bellissimi.

Sono durati 2 settimane, nel giro di un fine settimana i quattro scalari se ne sono mangiati 20. Venerdi erano 3. Stamattina uno solo.


Non ho altri commenti da fare.

lunedì 29 ottobre 2012

Giustizia

Visto che il mese scorso ho pubblicato 12 post, mi sembrava il caso di ridimensionare le mie pretese da “top-tier” con ben due post in un mese.

***

La prima notizia è che ho vinto la causa contro la mia vecchia società (Porco vs Gnacchi). In realtà non c’è stata vera e propria causa, i due avvocati hanno proposto due cifre di indennizzo. Il Giudice mi ha chiesto se la cifra che andava bene, altrimenti ci sarebbe stata la causa vera e propria, con anche la prospettiva di perderla (eh si, la Legge non è una scienza) per cui il mio avvocato e anche il Giudice mi hanno consigliato di accettare.
Per cui alla fine è finita un po' in sordina, senza botto finale. Gnacchi ha pagato due volte (è stato licenziato  e ha fatto spendere un po' di soldi alla sua ex Società) e va bene così.
Beh, non so se va bene così.
Devo ancora metabolizzare la cosa e non è una questione di soldi.
Ma vaffanculo, va bene così sicuramente!!
Non mi devo lamentare: alla fine di tutta la storia  alla fine ho vinto, le Patatine potranno studiare, un lavoro ce l’ho, la Genia e le Patatine stanno bene, cosa voglio di più?
C’è chi invece il lavoro lo ha perso sul serio e meriterebbe il triplo di quello che ho avuto io e non può fare nulla nulla.
Merda.

La seconda notizia ve la dico domani perché mi sono incupito.

venerdì 5 ottobre 2012

Varie

Il mese scorso ho pubblicato 12 post, erano due anni che non scrivevo così tanto (ottobre 2010, 17 post).
Nessuno che l’abbia notato.
Sono stato abbastanza permaloso?

***

Ho finito la prima settimana di allenamenti di kung fu e ieri ho detto alla Genia che mi faceva malissimo l’ala destra del sacro.
G “Perché?”
P “continuo a sbagliare quen shen, corpo come una ruota”
G “?”
P “La prima caduta” (come fa a ricordarsi cose che neanche mi immagino? Boh 
G: “ah già, la capriola in avanti, quella che fanno le due figlie che, ti ricordo, hanno tre e un anno e mezzo”
P “eh sì, ci vorrebbe un po' di arnica”
G “più che arnica del cemento: ala del sacro comunque sembra una figura architettonica di una basilica romanica…”
P “vabbè lascia stare. Come va il tuo pilates? È brava l’insegnante? È tecnica? Ti segue? È precisa? ”
G “ non so, mi fanno male dei muscoli che non pensavo di avere”
P “allora è brava”

****

A = Alice G=Genia.
A: “mamma come è buona questa pasta”
G “pensa, l’ho fatta con il pesto di zucchine, pinolini e pistacchietti”
A “Come è buona, me la fai ancora?”
G Raggiante: “certo tesoro”
A “senza il pesto però”


lunedì 1 ottobre 2012

Chi è Lo Tzu

Stasera riprendo il Kung fu in palestra. Quest’anno dopo 3 anni riprendo anche le lezioni di Tai chi chuan, in più vorrei aggiungere un’ora di tirocinio alla settimana per l’abilitazione all’insegnamento. Purtroppo le mie lezioni con Lotzu non saranno più individuali ma dovrò dividere il mio Maestro Jedi con gli altri miei colleghi, ciò non toglie che comunque lui presterà una particolare attenzione a me. Per  esempio come qui e qui.
Bene, comunque Lo Tzu oltre, e cito parole sue, “avere [leggi: provare] piacere a farmi lezione [leggi: male]” è questo qui.
Sono tornato dalla Francia ed ero senza lavoro, senza niente da fare se non badare alle bambine, con momenti di sconforto, rabbia, sfiducia e disistima.
Lo Tzu mi ha chiesto: “Che fai venerdi alle 9?”
“Niente, Lo tzu, cazzo vuoi che faccia?”
“Allora ti aspetto in palestra. Ti faccio un’ora di lezione individuale”
Alle 10 al termine della lezione e mi ha chiesto: “devi fare in mattinata qualcosa d’altro?”
“No”
“allora stai qui fino alle 12 e continui ad allenarti, io ti guardo”
Tre ore di lezione al venerdi, più le lezioni durante la settimana con i miei compagni.
Per 4 mesi.
E per 4 mesi mi ha mantenuto al centro e in equilibrio.
Non ha voluto un euro.
Ecco chi è Lo Tzu


mercoledì 26 settembre 2012

Yes man

Non vi parlo (quasi) mai di lavoro, ma secondo me ci sono alcuni momenti memorabili.

B=Boss P=Porco, discussione accesa di lavoro, ma tono molto cordiale con motti di spirito.

B: “allora, come ci siamo detti, facciamo così”
P: “guarda che se facciamo come dici tu, sbagliamo: non possiamo lavorare gli ordini più recenti e lasciare indietro quelli più vecchi, è contro i principi fondamentali della pianificazione della produzione”
B: “ ecchemmenefrega ammé dei principi fondamentali. Spediamo questi appena arrivati, almeno i clienti sono contenti... e quelli vecchi… ormai sono in ritardo!”
P: “non è proprio così che va…”
B: “sì, ma ho ragione io”
P: “Guarda. Se mi parli della tecnologia, di microfoni, di ricevitori, non capisco niente; ma di produzione, scusa…ma sai…ne so qualcosina…."
B: “Bene, Allora!”
P:“Comunque non c’è problema; facciamo così come dici tu; se poi mi dici il perché, sono anche più contento. Capisco che la mia posizione sia anche dello “Yes man”, ma se mi spieghi il tuo punto di vista, posso anche cambiare parere”
B: “No non hai capito, io non ti pago per essere il mio “Yes man”, tu devi fare solo quello che ti dico io”
P: “…”

lunedì 24 settembre 2012

Notizie dal Weekend

Domenica scorsa c’è stata la prima lezione dell’ultimo anno del corso istruttori. Sono  passati sei anni. A 40 anni, quando ho iniziato, mi ero detto: ”Seee ora che arrivo a 46 anni che finisco il corso, chissà cosa succede…”.
Dall’inizio del corso ho cambiato 4 case, 2 moto, tre lavori, 1 computer, ho fatto 2 figlie, tre maratone, ho preso la cintura nera e ho aperto un blog.

Quest’anno ci sono gli esami finali e saranno particolarmente duri, perche il Maestro potrà liberamente bocciare senza il rischio che l’anno prossimo non si iscrivi più nessuno e quindi perda dei soldi; ma soprattutto sto pensando a che tipo di esame ci preparerà: che ne so, il test scritto in equilibrio su un palo, l’orale in pieno combattimento...
Comunque per celebrare l’inizio della fine ho deciso di sposare un menu vegetariano per il fine settimana.
Venerdi sera ho finito la carne avanzata dalla grigliata con Ford, sabato a mezzogiorno, pasta col pesto e patate al forno, alla sera pollo arrosto. Domenica a mezzogiorno altra grigliata e alla sera una bella mozzarella di bufala, perché “rinfrescava”. A domani.
Che c'entra la legna?
Due tonnellate, me ne ha fatte sistemare
mio suocero!
"Per l'inverno!" ha detto.

venerdì 21 settembre 2012

Che bello quando i Bloggers si conoscono

Ieri sera la Famiglia Porco ha avuto a cena I sigg. Ford, per diversi motivi.

  1. Specifica richiesta dei sigg. Ford per vedere una “serata tipo” con bambini
  2. Il Porco non vedeva l’ora di sbolognare due seggiolini per auto, un vasca per bagnetto e un seggiolone.
  3. Il Porco voleva vedere da vicino dei tatuaggi
In un profluvio di cannibalismo (grigliata di carne di maiale) la serata è stata molto piacevole ed a fine serata, il Porco ha tratto le seguenti conclusioni:
Le Bambine Alice e Agata hanno dato il meglio di sé, facendo pensare ai Ford e ai Porco che forse, quella notte, sarebbe stato meglio dormire.
La Julez fa delle torte che coinvolgono almeno 5 dei vizi capitali.
I tatuaggi una volta tatuati non fanno male e non sono tridimensionali, è il disegno stesso che da l'impressione della tridimensionalità.
Secondo la cultura orientale le carpe si trasformano nei draghi.
Le carpe sono animali buoni. Provate ad assaggiarle.
Cannibal per lo più non capisce niente di cinema, anche se è uno dei blog che leggo di più.
James non lo ammette apertamente perché è molto diplomatico.
Il Porco che cucina la carne dei suoi simili, non può essere considerato alla stregua di Bokassa.
A James non piace il Pesto genovese, la maionese e la pasta coi broccoli. Tre dei migliori piatti cucinabili in casa Porco.
La Julez dovrebbe scrivere un po' di più e non fare come Salinger.
Al Porco piacerebbe che tra la scelta dei nomi del primogenito/a Ford ci sia “Chucknorris” che va bene per maschietti e femminucce.

Grazie per essere venuti. Siamo stati molto bene.

giovedì 20 settembre 2012

L’insostenibile senso di Alice per il soccorso II

(...segue)
Infatti l’anno scorso le avevano regalato un orsacchiotto, made in China, bruttino, non molto pulito, non molto profumato e decisamente usato. Alla prima distrazione dell’Alice, cioè dopo 2 minuti, ho prelevato l’orsetto dalla cameretta e l’ho collocato direttamente nella pattumiera; la sera stessa ho preparato il ragu. Residui di cipolla, passata di pomodoro e materiali vari erano cosparsi sul suo pelo.
Alice è entrata in cucina, ha visto l’orsacchiotto, mi ha guardato e ha detto all’orsacchiotto: “Orsetto, perché sei lì?” e lo ha preso e portato in cameretta.
Alla prima distrazione dell’Alice, cioè dopo 2 minuti, ho prelevato l’orsetto dalla cameretta e l’ho collocato direttamente nella lavatrice. Ora fa parte della grande famiglia dei fratellini/sorelline delle bambine. Ma non ricordo come si chiama.


martedì 18 settembre 2012

L’insostenibile senso di Alice per il soccorso

Quest’estate le bambine hanno fatto un po' di vacanze al mare in camper. La nostra piazzola aveva, oltre al camper, una specie di gazebo dove dormivano gli ospiti.
Un giorno il cielo si è improvvisamente rannuvolato e si è alzato il vento e una tempesta di sabbia. Stava per scatenarsi un temporale.
Tuoni e fulmini non molto distanti, avevano iniziato a farsi sentire: immediatamente mi sono attivato per mettere al riparo tutto quello che c’era in giro: sdraio, asciugamani, roba da mangiare, posate e infilavo tutto nel gazebo, al coperto. Le bambine intanto si stavano spaventando: “mamma, mamma, paura” urla Alice
“Forza! tutti nel camper sul letto con la mamma, io metto via le cose, poi ci vediamo il temporale dalla finestra sul lettone con la mamma” grido all’Alice e all’Agata
L’Agata: “mamma, baccio [in braccio]” e se infila senza aspettare nel camper.

Il Gazebo

Io intanto: cucina chiusa, lettini nel gazebo, asciugamani e vestiti nel gazebo, giochi nel gazebo, finestrini chiusi, biciclette al riparo, tende chiuse; finalmente chiudo con la cerniera il gazebo, strapieno di cose e sto per entrare nel camper, dove vedo la Genia sdraiata sul lettone con l’Agata in posizione Koala, quando sento, in mezzo al frastuono del temporale:
“Papàaaa, Papàaaa”, la voce di Alice dal gazebo.
Apro la cerniera del gazebo e c’è la Patatina in piedi con un cicciobello per braccio che mi guarda con due occhioni di disperazione e dice: “Papà, i cicci!” e ragazzi qui mi sono guadagnato 1000 punti con mia figlia.
“Alice, tienili, stretti che li portiamo al riparo” e mi carico Alice e i due cicciobelli in braccio ed entro nel camper e chiudo la porta.
Ormai al sicuro, Alice va sul letto e dice tutta orgogliosa all’Agata: “Tieni Acata, ò pottato il tuo ciccibello”.

Alice la crocerossina, Agata l’opportunista.

Alice non è nuova a questa sua inclinazione. Infatti l’anno scorso…
(continua…)



Patalice con i Cicci