Finalmente rispondo alla catena di San MrFord sulle 7 domande.
1) Quando le maestre, le prof e i parenti domandavano "E tu, cosa vorresti fare da grande?" cosa rispondevate? Cosa avete sognato più e più volte di fare? Quanti mestieri? Quanti sogni?
Da piccolo, il pompiere e astrofisico (mi ricordo quando cercavo di spiegare alla maestra e al resto della classe la teoria del Big Bang). Dalle medie in poi avrei sempre voluto fare il dottore (medico) con una breve deviazione verso la veterinaria. In seguito la specializzazione in oftalmologia (primi anni degli studi superiori) e più avanti in medicina dello sport. Anche adesso rimane il mio sogno ormai irrealizzabile poter fare il medico sportivo, ortopedico ma ultimamente la specializzazione di agopuntura. Poi al momento di scegliere non ho avuto il coraggio di affrontare 6 anni di università più 3 anni di specializzazione e ho “ripiegato” su Economia e Commercio e sono andato verso una direzione professionale che non mi interessa, mi annoia e non mi da soddisfazione.
Sui motivi della mia pessima scelta ci potrei scrivere una pagina intera.
Il sogno che è sempre rimasto latente, è quello di diventare un cuoco, mi ero anche informato per frequentare una scuola tra le più prestigiose. Insegnare a cucinare alle bambine, sarà di grossa soddisfazione.
Ora mi piacerebbe insegnare le arti marziali, lo shaolin e il taijichuan ed è possibile che in futuro lo si possa fare, ma purtroppo non sarà la mia attività principale.
2) Quali erano i vostri cartoni animati preferiti da piccoli? Con quali giochi vi divertivate?
Sicuramente Goldrake, non ho perso neanche una puntata e ero segretamente innamorato di Maria, la sorella di Actarus. Venusia non mi attraeva più di tanto ma mi piaceva la storia che aveva con Actarus. Se ricordo bene nell’ultima puntata Actarus abbandona la Terra e Venusia in lacrime, lo stronzo.
Poi mi piaceva Capitan Harlock e un po' più adulto, Lupin III. Poi è iniziata e non è ancora finita la passione per i lungometraggi per lo più della Disney (il punto di svolta è stata “La Sirenetta”) poi ho scoperto il Maestro e tutto è cambiato.
Da piccolo giocavo con i giochi in scatola (di società) soprattutto con mia sorella (mi ricordo Sandokan e moltissimi giochi a scacchiera) e ci piaceva cambiare le regole e adattarle a noi, a scacchi con mio padre (non ha più voluto giocare quando ho iniziato a batterlo) poi c’è stato il periodo Risiko, verso la fine dell’adolescenza che è durato fino a quando ho iniziato a giocare a Dungeons and Dragons e avevo 22 anni. Mi piace dire che da allora ho cambiato sport, moto, fidanzate, case, lavori, stili di vita ma è sempre rimasto 1 volta alla settimana, la partita di D&D. Ho fatto anche diversi tornei e con i miei compagni di gioco ne abbiamo vinti a decine, mi avevano selezionato anche per fare il Master in una importante manifestazione di giochi diversi anni fa. Sono due anni che non gioco ma col mio gruppo ci stiamo prefiggendo di riprendere a giocare. Per darvi l’idea di quanto mi piace questo gioco, vi dico solo che rinuncerei alla serata di Kung fu per giocare al Dungeon.
Ora con la Genia si gioca ai giochi di società “da grandi” come Carcassonne e Alhambra
Il periodo in cui ho abitato a Siracusa (avevo 8 anni) ero sempre in un enorme cortile con altri 50 bambini e lì si giocava a qualsiasi cosa: calcio, nascondino, elastico, mondo, cavallina, lippa). C’era una strana versione del nascondino che si chiamava “Lannuzza” (lattina).
Si prendeva una lattina vuota (di coca, fanta, birra ecc) si appesantiva per poter essere lanciata. All’inizio del gioco il più grande lanciava la lattina urlando “Alla lannuzza…Gino” e Gino doveva correre verso la lattina mentre gli altri correvano a nascondersi e batterla tre volte a terra. Da quel momento e nel posto in cui era caduta, la lattina era la “tana” e il gioco funzionava come il nascondino.
(continua…)
giovedì 28 ottobre 2010
mercoledì 27 ottobre 2010
Oggi è il compleanno della Genia
Visto il periodo, le ho fatto un bel regalo: Un paio di stivali de “El naturalista” della “Coleciòn Zapatos Otogno Invierno 2010”.
L’indice di gradimento Porcale è andato al 94%, ma è stato molto facile perché, come la maggior parte degli uomini, io non ascolto le donne, perché sono concentrato sulla Percezione Extra Sensoriale dei pensieri della Genia, per leggerle la mente.
Ma soprattutto mi ero annotato l’oggetto del dialogo avuto davanti ad un negozio di scarpe:”Ti piacciono quegli stivali?” “quali? I terzi da sinistra del 3° ripiano?” “si”, [click] “mmhh si, sembrano belli…”, “Sì, Sì sono proprio belli [click], mi starebbero bene?” “boh penso di sì”, “Sì sì, mi starebbero bene!”. Il giorno dopo, era metà settembre, li avevo comprati. Perché non so mai cosa regalare e quindi mi segno sulla Moleskine la wish-list e me la gioco nel “bimestre di ferro” dove ci sono compleanno, anniversario e Natale in 59 giorni, per cui inizio a riempire il carrello già da Marzo.
Questa era la prima notizia.
La seconda è che ieri abbiamo fatto il primo colloquio in assoluto per una baby sitter di Patatina.
L’abbiamo incontrata a casa nostra ed era vestita completamente di nero, dalle scarpe Camper alla montatura degli occhiali, capelli lunghissimi neri tinti, avanti con gli anni. Ricordava Morticia Addams un po' più di anni e di chili. Adorava Rigormortis (vedi Widget a lato) e io la prenderei solo per questo.
Comunque, ha lunga esperienza, pulisce quello che Pata sporca, riordina i suoi giochi, le taglia le unghie il lunedi, le fa ascoltare la musica e leggere i libri (a Patatina che non sta ferma per più di tre secondi?), non stira, non pulisce, non lava.
Dico alla Genia quando se ne va via: “se la porta al parco, le riesce a stare dietro sugli scivoli o quando Patatina corre via? E se cade, riesce a buttarsi per evitare che batta la testa per terra? Boh… mi sembra un po' in là con gli anni…forse una ragazza un po' più giovane, anche se non ha tutta questa esperienza… preferirei Patatina con una persona un po' più giovane, dinamica…non con una vecchia carampana…”
“Beh si, Angela ha la tua età…”
L’indice di gradimento Porcale è andato al 94%, ma è stato molto facile perché, come la maggior parte degli uomini, io non ascolto le donne, perché sono concentrato sulla Percezione Extra Sensoriale dei pensieri della Genia, per leggerle la mente.
Ma soprattutto mi ero annotato l’oggetto del dialogo avuto davanti ad un negozio di scarpe:”Ti piacciono quegli stivali?” “quali? I terzi da sinistra del 3° ripiano?” “si”, [click] “mmhh si, sembrano belli…”, “Sì, Sì sono proprio belli [click], mi starebbero bene?” “boh penso di sì”, “Sì sì, mi starebbero bene!”. Il giorno dopo, era metà settembre, li avevo comprati. Perché non so mai cosa regalare e quindi mi segno sulla Moleskine la wish-list e me la gioco nel “bimestre di ferro” dove ci sono compleanno, anniversario e Natale in 59 giorni, per cui inizio a riempire il carrello già da Marzo.
Questa era la prima notizia.
La seconda è che ieri abbiamo fatto il primo colloquio in assoluto per una baby sitter di Patatina.
L’abbiamo incontrata a casa nostra ed era vestita completamente di nero, dalle scarpe Camper alla montatura degli occhiali, capelli lunghissimi neri tinti, avanti con gli anni. Ricordava Morticia Addams un po' più di anni e di chili. Adorava Rigormortis (vedi Widget a lato) e io la prenderei solo per questo.
Comunque, ha lunga esperienza, pulisce quello che Pata sporca, riordina i suoi giochi, le taglia le unghie il lunedi, le fa ascoltare la musica e leggere i libri (a Patatina che non sta ferma per più di tre secondi?), non stira, non pulisce, non lava.
Dico alla Genia quando se ne va via: “se la porta al parco, le riesce a stare dietro sugli scivoli o quando Patatina corre via? E se cade, riesce a buttarsi per evitare che batta la testa per terra? Boh… mi sembra un po' in là con gli anni…forse una ragazza un po' più giovane, anche se non ha tutta questa esperienza… preferirei Patatina con una persona un po' più giovane, dinamica…non con una vecchia carampana…”
“Beh si, Angela ha la tua età…”
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Genia,
Patatina
martedì 26 ottobre 2010
Era meglio annoiarsi.
Anche perché non posso tacere le ultime disavventure della Patatina. Stavolta ha rischiato grosso.
Sabato è stata morsa da un cane (un bracco ungherese) in faccia sotto l’occhio e si è presa una zampata in faccia. Ha rimediato un paio di punti per il morso e le altre sono escoriazioni che guariranno perfettamente, mentre rimarrà una piccola cicatrice sotto l’occhio per il taglio con i punti, ma per fortuna si confonderà con le rughe di espressione di un viso che è abituato a ridere.
Questo blog cerca di raccontare cose allegre ma, come famiglia allargata, non si può non condividere anche le brutte notizie.
Tralascio i sensi di colpa (ero solo con lei, la Genia non c’era), le mie preoccupazioni sulla mia capacità di genitore, lo sguardo shoccato di Patatina che cercava il mio viso mentre mi abbracciava e la portavo al pronto soccorso.
Sorvolo anche su quello che ho provato nel vedere che Patatina non si reggeva in piedi dopo tre iniezioni nel sederino e il mal di cuore che mi viene quando corre da me con la sua risata ma con un viso che è un campo di battaglia.
Ecco, è tutto. Sono contento che alla fine guarirà e starà bene e che il ricordo sarà solo un brutto spavento.
Per chi ci crede, il suo Angelo Custode, ha fatto veramente il possibile (e l’impossibile) e penso che non finirò mai di ringraziarlo.
Sabato è stata morsa da un cane (un bracco ungherese) in faccia sotto l’occhio e si è presa una zampata in faccia. Ha rimediato un paio di punti per il morso e le altre sono escoriazioni che guariranno perfettamente, mentre rimarrà una piccola cicatrice sotto l’occhio per il taglio con i punti, ma per fortuna si confonderà con le rughe di espressione di un viso che è abituato a ridere.
Questo blog cerca di raccontare cose allegre ma, come famiglia allargata, non si può non condividere anche le brutte notizie.
Tralascio i sensi di colpa (ero solo con lei, la Genia non c’era), le mie preoccupazioni sulla mia capacità di genitore, lo sguardo shoccato di Patatina che cercava il mio viso mentre mi abbracciava e la portavo al pronto soccorso.
Sorvolo anche su quello che ho provato nel vedere che Patatina non si reggeva in piedi dopo tre iniezioni nel sederino e il mal di cuore che mi viene quando corre da me con la sua risata ma con un viso che è un campo di battaglia.
Ecco, è tutto. Sono contento che alla fine guarirà e starà bene e che il ricordo sarà solo un brutto spavento.
Per chi ci crede, il suo Angelo Custode, ha fatto veramente il possibile (e l’impossibile) e penso che non finirò mai di ringraziarlo.
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cani,
Patatina
venerdì 22 ottobre 2010
Rieccomi
Ci sono, solo che non ho ispirazione.
Justin non mi ha cagato, non sono andato ad allenarmi al Kung fu, Patatina ha fatto la brava, non ho cucinato cose particolari, la Genia mi ha sopportato, il conflitto con i miei genitori è stagnante.
Niente, non è successo niente, una noia…
Justin non mi ha cagato, non sono andato ad allenarmi al Kung fu, Patatina ha fatto la brava, non ho cucinato cose particolari, la Genia mi ha sopportato, il conflitto con i miei genitori è stagnante.
Niente, non è successo niente, una noia…
martedì 19 ottobre 2010
Mille modi dire miao
L’idea di aprire un secondo blog dedicato alle Patatine è stata stroncata. E questo significa che le Patatine non avranno lo spazio che si meritano.
Incredibile. Come fai a negare queste cose. Come fai a non premiare chi a 17 mesi cerca di comunicare con te pur avendo un vocabolario limitato.
Patatina dice: Pappàaa, Mamma, Tao (ciao), nununu (no, negazione), ià (via! Come l’azione di muoversi), ìa (zia). Poi il resto lo supplisce con i versi degli animali come “miao” (anzi miiiiiaaaaaaaaoooouuuu ) che vuol dire : “gatto, giù, pavimento, portami al parchetto, mi è caduto un maccherone, morbido” e un’altra ventina di significati che solo Genia sa tradurre.
E voi non le dedichereste un blog?
Mah… meno male che stasera vedo Justin. Chissà che cosa mi avrà preparato…
Incredibile. Come fai a negare queste cose. Come fai a non premiare chi a 17 mesi cerca di comunicare con te pur avendo un vocabolario limitato.
Patatina dice: Pappàaa, Mamma, Tao (ciao), nununu (no, negazione), ià (via! Come l’azione di muoversi), ìa (zia). Poi il resto lo supplisce con i versi degli animali come “miao” (anzi miiiiiaaaaaaaaoooouuuu ) che vuol dire : “gatto, giù, pavimento, portami al parchetto, mi è caduto un maccherone, morbido” e un’altra ventina di significati che solo Genia sa tradurre.
E voi non le dedichereste un blog?
Mah… meno male che stasera vedo Justin. Chissà che cosa mi avrà preparato…
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Patatina
E’ l’una e vado a letto...
dopo...
1. una sana ora di Kungfu felice di aver ricevuto un pugno sullo zigomo da parte di Lo Tzu,
2. la torta che Amanda aveva consigliato ,
3. la serie di stroncature sull’idea di aprire un blog a tema Patatine
4. che siete tutte contente che Patatina mi ha vomitato addosso.
Sul punto uno non ho nulla da dire, ma domani vado da giastin per sentire che cosa si inventa.
La torta l’ho fatta esclusivamente per la Genia, a me il cioccolato stufa, ma alla Genia piace per cui dopo il bidone che le ho tirato settimana scorsa alla stazione me ne dovevo solo stare zitto. Mi spiace solo di mancare di rispetto per la Julez che è a dieta e alla quale va il mio appoggio morale. Anche Giastin appoggerebbe. E MrFord bottiglierebbe Giastin che si appoggia. E non posso dargli torto
Volevo aprire un blog col titolo “maiale e patatine” che avrebbe contenuto solo post di Patatine, e mi hanno stroncato in sette (tutte femmine peraltro), alcune addirittura direttamente in posta elettronica privata con commenti del tipo :” non dire cazzate"
Punto 4: il vomito di patatina era caldo, acidulo e bavoso. Sensazione riscontrata solo dai marines sul pianeta LV-426
Grazie a Coniglia, Julez e Mrford, alle Tiffany e Amanda in particolare, alla Jane, Cincia e Emi e Giardi. Ho letto tutte voi anche se non vi ho commentato. A volte è impossibile commentarvi: quando parlate di moda femminile, sesso al femminile (quindi con le coccole), amore in generale, scrivete poesie (non riuscivo a commentarle a scuola vuoi che ci riesca adesso?), commenti su film, e robe da donne in generale.
Mi fa molto piacere leggere quello che scrivete sui vostri blog e i commenti sul mio, e vi ringrazio anche se sono per lo più splendidi insulti.
Qualcuno vi (ci) ha chiamato “famiglia allargata” e quando l’ho letto mi ha fatto pensare che mi piace crederlo. Grazie.
Vi siete commosse?
Io si.
Non è vero! Il Porco non si commuove.
Mai.
1. una sana ora di Kungfu felice di aver ricevuto un pugno sullo zigomo da parte di Lo Tzu,
2. la torta che Amanda aveva consigliato ,
3. la serie di stroncature sull’idea di aprire un blog a tema Patatine
4. che siete tutte contente che Patatina mi ha vomitato addosso.
Sul punto uno non ho nulla da dire, ma domani vado da giastin per sentire che cosa si inventa.
La torta l’ho fatta esclusivamente per la Genia, a me il cioccolato stufa, ma alla Genia piace per cui dopo il bidone che le ho tirato settimana scorsa alla stazione me ne dovevo solo stare zitto. Mi spiace solo di mancare di rispetto per la Julez che è a dieta e alla quale va il mio appoggio morale. Anche Giastin appoggerebbe. E MrFord bottiglierebbe Giastin che si appoggia. E non posso dargli torto
Volevo aprire un blog col titolo “maiale e patatine” che avrebbe contenuto solo post di Patatine, e mi hanno stroncato in sette (tutte femmine peraltro), alcune addirittura direttamente in posta elettronica privata con commenti del tipo :” non dire cazzate"
Punto 4: il vomito di patatina era caldo, acidulo e bavoso. Sensazione riscontrata solo dai marines sul pianeta LV-426
Grazie a Coniglia, Julez e Mrford, alle Tiffany e Amanda in particolare, alla Jane, Cincia e Emi e Giardi. Ho letto tutte voi anche se non vi ho commentato. A volte è impossibile commentarvi: quando parlate di moda femminile, sesso al femminile (quindi con le coccole), amore in generale, scrivete poesie (non riuscivo a commentarle a scuola vuoi che ci riesca adesso?), commenti su film, e robe da donne in generale.
Mi fa molto piacere leggere quello che scrivete sui vostri blog e i commenti sul mio, e vi ringrazio anche se sono per lo più splendidi insulti.
Qualcuno vi (ci) ha chiamato “famiglia allargata” e quando l’ho letto mi ha fatto pensare che mi piace crederlo. Grazie.
Vi siete commosse?
Io si.
Non è vero! Il Porco non si commuove.
Mai.
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diventare immortale,
riflessioni
lunedì 18 ottobre 2010
Patatina e i film horror.
Quando Patatina era piccola piccola (intendo due-tre mesi) per noi era abbastanza normale dormire di notte più di 8 ore.
In due.
In una settimana.
Lasciavo la Genia in camera tranquilla e io mi cullavo la picciulina in soggiorno.
La difficoltà non era tanto il pianto con il sonoro pari a un concerto dei Motorhead , quanto il far passare il tempo medio di una colica, circa 2 o 3 ore, in piedi a muovere Patatina sinistra-destra, alto-basso.
Una notte in cui ero disperato, mi sono acceso il Pc, ho orientato il monitor, ho infilato le cuffiette wireless e ho iniziato a vedermi un film (Casa Maiale non possiede televisione), per cui io passeggiavo di notte per il soggiorno con la piccola in braccio urlante ma con l’occhio sul film.
Col passare delle notti ho notato che patatina si rilassava di più e smetteva di piangere qualora mi fossi visto un bel film horror.
Le migliori performance, cioè “quanto velocemente le passava la colica”, venivano misurate in quante volte vedevo un film. Ovvero “Rec” che MrFord (ormai mio riferimento cinefilo) ed Emilys (mio riferimento cinofilo) avranno sicuramente apprezzato, l’ho visto in 4 notti, segno che patatina si era addormentata in breve tempo. Altri film di qualità scadente, li ho visti interamente, anche due in una serata.
E questa sua predisposizione per i film horror Patatina, me la ha ribadita sabato sera, quando l’ho presa in braccio per farla addormentare e mi ha riproposto una scena dell’Esorcista e mi ha riversato sulla maglia tutta la cena (primo, secondo, contorno e dolce) e l’ammazzacaffè (latte di riso e mandorla).
E poi rideva contenta e felice.
In due.
In una settimana.
Lasciavo la Genia in camera tranquilla e io mi cullavo la picciulina in soggiorno.
La difficoltà non era tanto il pianto con il sonoro pari a un concerto dei Motorhead , quanto il far passare il tempo medio di una colica, circa 2 o 3 ore, in piedi a muovere Patatina sinistra-destra, alto-basso.
Una notte in cui ero disperato, mi sono acceso il Pc, ho orientato il monitor, ho infilato le cuffiette wireless e ho iniziato a vedermi un film (Casa Maiale non possiede televisione), per cui io passeggiavo di notte per il soggiorno con la piccola in braccio urlante ma con l’occhio sul film.
Col passare delle notti ho notato che patatina si rilassava di più e smetteva di piangere qualora mi fossi visto un bel film horror.
Le migliori performance, cioè “quanto velocemente le passava la colica”, venivano misurate in quante volte vedevo un film. Ovvero “Rec” che MrFord (ormai mio riferimento cinefilo) ed Emilys (mio riferimento cinofilo) avranno sicuramente apprezzato, l’ho visto in 4 notti, segno che patatina si era addormentata in breve tempo. Altri film di qualità scadente, li ho visti interamente, anche due in una serata.
E questa sua predisposizione per i film horror Patatina, me la ha ribadita sabato sera, quando l’ho presa in braccio per farla addormentare e mi ha riproposto una scena dell’Esorcista e mi ha riversato sulla maglia tutta la cena (primo, secondo, contorno e dolce) e l’ammazzacaffè (latte di riso e mandorla).
E poi rideva contenta e felice.
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cazzotiridi,
Patatina
giovedì 14 ottobre 2010
Sempre e solo concentrato su quello che si deve fare
Ieri la Genia dopo aver letto l’ultimo intervento su Giàstin, mi ha detto che sto un po' allungando il brodo, nel senso che il tema “Justin” che ha avuto un buon seguito, senza dubbio, si sta esaurendo un po' da solo. L’impressione che la Genia ha avuto è stata quindi quella dello scrittore che ha trovato la vena giusta, ma ormai è stata troppo sfruttata.
Ho pensato che in parte questo è vero: mi manca solo una piccola opinione di Justin da riportare, riguardante la vita famigliare, poi non ho più niente di nuovo da scrivere. Per cui devo andare al più presto in palestra (sono ormai 10 giorni che mi nego al bodibilding), contattare immediatamente Justin e chiacchierare con lui.
In parte penso che la sua opinione sul mio ultimo post sia stata inficiata dallo spiacevole incidente nella quale è stata coinvolta ieri, di cui io sono un po' responsabile.
Ieri sera la Genia doveva rientrare dalla casa dei nonni di Vicenza dove avevamo lasciato Patatina. Con ‘sta panza gigantesca che si ritrova, il viaggio in treno sarebbe stato veramente faticoso. Per cui mi aveva detto al telefono, vieni a prendermi in macchina alle 18 e 30 alla Stazione B che è più vicina della Stazione A, almeno non sto tanto in giro, non prendo freddo, non mi stanco ecc ecc e andiamo all’Ikea per comprare delle cosine per le Patatine.
E' come dire, per contestualizzarlo in un ottica nazionale: vieni all’aeroporto di Ciampino alle 18,30 invece che a Fiumicino.
Beh, penso che abbiate già capito.
Ci siamo sentiti al telefono alle 6 meno un quarto per telefono: “sisisisinontipreoccuparestouscendoadessodacasa…….nononofacciointempoescosubito”
esco di casa, prendo la macchina, mi butto nel traffico e bello bello vado alla stazione.
1. Mi sono ricordato che non era la stazione A ma la stazione B quando stavo parcheggiando nel parcheggio della Stazione A
2. Avevo dimenticato a casa il cellulare
3. non avevo monetine per i telefoni pubblici.
La Genia non si incazza mai. Ma ieri sera…
Ho pensato che in parte questo è vero: mi manca solo una piccola opinione di Justin da riportare, riguardante la vita famigliare, poi non ho più niente di nuovo da scrivere. Per cui devo andare al più presto in palestra (sono ormai 10 giorni che mi nego al bodibilding), contattare immediatamente Justin e chiacchierare con lui.
In parte penso che la sua opinione sul mio ultimo post sia stata inficiata dallo spiacevole incidente nella quale è stata coinvolta ieri, di cui io sono un po' responsabile.
Ieri sera la Genia doveva rientrare dalla casa dei nonni di Vicenza dove avevamo lasciato Patatina. Con ‘sta panza gigantesca che si ritrova, il viaggio in treno sarebbe stato veramente faticoso. Per cui mi aveva detto al telefono, vieni a prendermi in macchina alle 18 e 30 alla Stazione B che è più vicina della Stazione A, almeno non sto tanto in giro, non prendo freddo, non mi stanco ecc ecc e andiamo all’Ikea per comprare delle cosine per le Patatine.
E' come dire, per contestualizzarlo in un ottica nazionale: vieni all’aeroporto di Ciampino alle 18,30 invece che a Fiumicino.
Beh, penso che abbiate già capito.
Ci siamo sentiti al telefono alle 6 meno un quarto per telefono: “sisisisinontipreoccuparestouscendoadessodacasa…….nononofacciointempoescosubito”
esco di casa, prendo la macchina, mi butto nel traffico e bello bello vado alla stazione.
1. Mi sono ricordato che non era la stazione A ma la stazione B quando stavo parcheggiando nel parcheggio della Stazione A
2. Avevo dimenticato a casa il cellulare
3. non avevo monetine per i telefoni pubblici.
La Genia non si incazza mai. Ma ieri sera…
13 commenti:
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AQP,
Casa Vianello,
Genia
mercoledì 13 ottobre 2010
Il suo nome era....Cerutti Gino, ma lo chiamavan...Justin
Vediamo cosa ci ha preparato Justin questa volta.
J “come va?”
P “bene” mentre faticavo sui pesi.
J “stasera la palestra chiude alle 11 e tra un quarto d’ora chiudo la sala pesi”
P “si, ho letto il cartello”
Pausa e mi guarda.
J “ti manca molto?”
P “finito il gran dorsale, mi mancano i due esercizi per il trapezio, bicipiti, l’elastico per il cingolo [scapolo omerale], le spinte sulla panca, l’ileo-psoas e addominali a alla fine lo stretching.
J “11 di stasera, non di domani mattina!! Ah ah ah ah” ridendo
P “la scuola di cabaret inizia a dare i frutti” penso, ma dico:
P “sì, comunque chiudo questo esercizio e poi dieci minuti di allungamento e me ne vado”
J “fa’ gli addominali, che ti fanno meglio!”
P “dello stretching?”
J “sì anche se salti una volta…”
P “non posso” ( e getto la lenza…)
J “ perché?”
P “ho bisogno di diventare Drago” (…il pesce vede l’esca…)
J “ come drago? Intendi forte?” (,,, e abbocca)
P “no intendo flessibile, Il Drago della tradizione cinese è l’insieme di molti animali e siccome è lungo anche molti chilometri, il suo corpo richiede molta flessibilità ed elasticità nel movimento quindi nella simbologia delle arti marziali, i muscoli devono essere sciolti e allungati. Soprattutto quelli della regione addominale (che è il corpo del drago)” e gli mostro un movimento molto flessuoso “ e le gambe (che sono la coda del drago)” e gli mostro un calcio con un movimento ampio e circolare “e poi….” E mimo un soffio.
J “e come allenate a soffiare il fuoco?”
P “Il mio insegnante mi fornisce dei consigli alimentari per il respiro del drago, noi lo chiamiamo così”
J “e cosa mangiate?”
P “e beh, aglio, mi sembra ovvio”
J “come va?”
P “bene” mentre faticavo sui pesi.
J “stasera la palestra chiude alle 11 e tra un quarto d’ora chiudo la sala pesi”
P “si, ho letto il cartello”
Pausa e mi guarda.
J “ti manca molto?”
P “finito il gran dorsale, mi mancano i due esercizi per il trapezio, bicipiti, l’elastico per il cingolo [scapolo omerale], le spinte sulla panca, l’ileo-psoas e addominali a alla fine lo stretching.
J “11 di stasera, non di domani mattina!! Ah ah ah ah” ridendo
P “la scuola di cabaret inizia a dare i frutti” penso, ma dico:
P “sì, comunque chiudo questo esercizio e poi dieci minuti di allungamento e me ne vado”
J “fa’ gli addominali, che ti fanno meglio!”
P “dello stretching?”
J “sì anche se salti una volta…”
P “non posso” ( e getto la lenza…)
J “ perché?”
P “ho bisogno di diventare Drago” (…il pesce vede l’esca…)
J “ come drago? Intendi forte?” (,,, e abbocca)
P “no intendo flessibile, Il Drago della tradizione cinese è l’insieme di molti animali e siccome è lungo anche molti chilometri, il suo corpo richiede molta flessibilità ed elasticità nel movimento quindi nella simbologia delle arti marziali, i muscoli devono essere sciolti e allungati. Soprattutto quelli della regione addominale (che è il corpo del drago)” e gli mostro un movimento molto flessuoso “ e le gambe (che sono la coda del drago)” e gli mostro un calcio con un movimento ampio e circolare “e poi….” E mimo un soffio.
J “e come allenate a soffiare il fuoco?”
P “Il mio insegnante mi fornisce dei consigli alimentari per il respiro del drago, noi lo chiamiamo così”
J “e cosa mangiate?”
P “e beh, aglio, mi sembra ovvio”
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Justin,
palestra
martedì 12 ottobre 2010
Caporetto
Sul tema del maiale che cerca di non invecchiare, tema di questo blog, questo fine settimana è stata un po' una Caporetto
Ho portato Patatina in bicicletta ad un parco giochi a buttarsi giù dagli scivoli “dei grandi”. Vedi foto.
Libreria a far cadere i libretti degli scaffali.
Sabato sera a letto alle undici (come fossero le tre per gli adulti) perché eravamo ad una festa.
Domenica mattina l’ho portata a vedere le mucche (“muuuuu”) e mangiare la polenta, nel pomeriggio mi sono andato allenare al parchetto e poi di nuovo sugli scivoli.
Alla sera con Patatina a letto mi sono messo a mettere sott’olio le foglie di basilico.
E mentre facevo queste cose da massaia, avevo pensato all’allenamento del pomeriggio: ero senza fiato, lento e impreciso. In più un cucciolo di golden retriver si era avvicinato per giocare e io mi ero messo in guardia per combattere. Con un golden retriver. Cucciolo.
Insomma durante queste seghe mentali sul fatto che diventavo vecchio mi era sembrato più che naturale chiedere conforto alla Genia. Insomma, ho smesso di pulire il basilico, mi sono alzato dalla cucina, sono andato sul divano e le ho dato un bacio.
Lei, chiamandosi Genia mica per niente, capendo perfettamente la situazione mi ha detto: “Porco, cosa hai combinato stavolta? hai rovesciato tutto l’olio?”
Al che mi sono ripreso dalla tristezza e ho continuato a fare le conserve, su una gamba sola con un barattolo di vetro in testa.
Nella foto la partenza dello scivolo da dove si butta Patatina.
Ho portato Patatina in bicicletta ad un parco giochi a buttarsi giù dagli scivoli “dei grandi”. Vedi foto.
Libreria a far cadere i libretti degli scaffali.
Sabato sera a letto alle undici (come fossero le tre per gli adulti) perché eravamo ad una festa.
Domenica mattina l’ho portata a vedere le mucche (“muuuuu”) e mangiare la polenta, nel pomeriggio mi sono andato allenare al parchetto e poi di nuovo sugli scivoli.
Alla sera con Patatina a letto mi sono messo a mettere sott’olio le foglie di basilico.
E mentre facevo queste cose da massaia, avevo pensato all’allenamento del pomeriggio: ero senza fiato, lento e impreciso. In più un cucciolo di golden retriver si era avvicinato per giocare e io mi ero messo in guardia per combattere. Con un golden retriver. Cucciolo.
Insomma durante queste seghe mentali sul fatto che diventavo vecchio mi era sembrato più che naturale chiedere conforto alla Genia. Insomma, ho smesso di pulire il basilico, mi sono alzato dalla cucina, sono andato sul divano e le ho dato un bacio.
Lei, chiamandosi Genia mica per niente, capendo perfettamente la situazione mi ha detto: “Porco, cosa hai combinato stavolta? hai rovesciato tutto l’olio?”
Al che mi sono ripreso dalla tristezza e ho continuato a fare le conserve, su una gamba sola con un barattolo di vetro in testa.
Nella foto la partenza dello scivolo da dove si butta Patatina.
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Genia
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