martedì 13 aprile 2010

Dove passa il porco non cresce piu l’erba

Siamo andati nella campagna vicentina a passare la Pasqua e il nonno di Patatina, quello della “stra del mascio” ha detto alla Genia prima di partire per le “sue” vacanze.
Vi ho lasciato il prato con l’erba non tagliata, almeno la Patatina può gattonare sul morbido. In effetti era un bel prato pieno zeppo di tarassaco. Una meraviglia, un tappeto verde a puntini gialli.
Ovviamente non vedevo l’ora di provare gli allenamenti e soprattutto le cadute. Così sabato, Pasqua e Pasquetta mi sono preso il mio pezzettino di prato e mi sono fatto dei buoni allenamenti.
A questo punto diventa “Casa Vianello”: vengono sul prato Patatina e la Genia a vedere che faccio le “campriole” (“kung shen” cioè “ il corpo come una ruota”) e si inizia:
“hai schiacciato tutta l’erba”
“si ma è solo in questo piccolo spazio” rispondo
E lei: “ma non ci sono più i fiori”
“Dài…non sono fiori… se li chiamano “pissacan” ci sarà un motivo…”
“ma l’erba poi non ricresce, guarda si vede tutta la terra… e poi sei un grasso porco pesante e maiale, hai abbassato il livello del terreno”
“ e spostato la Faglia di Sant’Andrea”
Alla fine comunque non c’era più l’erba, solo un po' di terra.
Ma non ho spostato la Faglia… e non sono neanche grasso… un po' sovrappeso…
Uff…

Arti marziali secondo Chang

Maestro Chang diceva: “Uomo già marziale, in palestra impara arte”.
Vi do due interpretazioni:
Guerrafondaio: Già l’Uomo è portato a fare la guerra, in palestra può migliorare (o peggiorare a seconda del punto di vista)
La seconda è più bella.
Letterario: “L’Uomo è già Marziale (il poeta latino), in palestra impara l’arte (della poesia)”

In realtà penso che l'interpretazione giusta sia la seconda, Chang ha fatto molte guerra (2°GM, ribelle nella rivoluzione Maoista, poliziotto a Taiwan) e sia venuto in Italia per insegnare a non usare le Arti Marziali. Attratto dal bellissimo Art. 11 della Costituzione.
Se n'è andato per fortuna senza vedere la Guerra del Golfo I e II, l'Afghanistan e l'ex Jugoslavia e ovunque "L'Italia ha ripudiato la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Altrimenti sarebbe andato ad insegnare le Arti Marziali a chi se lo sarebbe meritato.

Fondamentali di bastone lungo

“Che c’è?” chiedo a Lo tzu che aveva abbandonato il suo consueto aplomb per ridacchiare sotto i baffi.
“Stai facendo roteare il bastone troppo velocemente e troppo in alto, non devi aumentare la velocità”
“E che c’è da ridere?”
“Adesso ti spiego come devi farlo roteare per guadagnare velocità ma ti colpirai la testa, la caviglia e il bastone ti cadrà in terra”
“Mmh…” mormoro perplesso
“Allora muovi e ruota le anche coordinandole con le spalle mentre ruoti il bastone…, così…. Esatto…molto bene… ruota, rimani coordinato, rimani .. rimani…. Ri..”
Stock (tempia)
Peng (malleolo)
Sbadabang (bastone in terra)

mercoledì 7 aprile 2010

La ricetta della felicità

Un altro post di Emilys

Oggi possiamo dire con certezza che è arrivata la Primavera. Lo so perché la Trip è uscita in giardino e si è sdraiata nell’erba stendendo le zampette e annusando l’aria come in cerca di qualche profumo famigliare. Poi si è diretta sotto l’agrifoglio , ha iniziato a sondare il terreno grufolando come un cinghialetto, si è fermata in un punto preciso e ha cominciato a scavare. Dopo qualche badilata di terra è emersa soddisfatta tenendo fra i denti l’osso che aveva seppellito prima dell’inverno. L’osso era sintetico ma la gioia della Trip era autentica. E’ tornata nel prato , orecchie al vento, osso tra le unghie e avevo davanti a me l’essere più felice dell’universo. Quest’ episodio mi ha fatto riflettere su alcune cose. Primo: la Trip ha problemi di identità, perché ogni anno è convinta di doversi preparare al letargo , quindi nasconde cibo, accumula grasso ( questo le riesce particolarmente bene) e ronfa 18 ore di seguito. Secondo: si ricorda perfettamente dove ha nascosto le provviste 6 mesi prima ! che soddisfazione, sapevo che da qualche parte, sotto l’aspetto topiforme c’era ancora l’istinto selvatico dell’antenato lupo ( mia madre dice che l’osso sintetico puzzava, si sentiva ad un metro di distanza, voleva quasi sradicare l’agrifoglio per vedere se c’era una carogna sotto, ma sono illazioni, il sesto senso del mio cane è fuori discussione).
Lo so che non bisognerebbe attribuire sentimenti umani agli animali, non è scientifico, ma vi assicuro che l’espressione della Trip, con gli occhi socchiusi, i baffi al vento e l’osso ritrovato tra le zampe….se non era felicità quella , era qualcosa di molto simile. Allora le ho chiesto la ricetta della felicità : mi ha risposto che l’osso da solo non basta, ci vuole anche un bel prato comodo dove mangiarlo in santa pace, un amico umano con cui dividerlo (puah!) …..e una talpa bastarda a cui sgraffignarlo!! Yak,yak yak 

Emilys

domenica 4 aprile 2010

Ingiustizie

Buona Paqua a tutti
Quando facevo canoa, gli allenamenti all’aperto erano tutto l’anno, per cui la mia abbronzatura andava da marzo ad ottobre. Ciò era un po' incompatibile con la facoltà di Economia e Commercio.
Infatti un giorno a metà aprile, sono andato dal professore di ragioneria generale e applicata, ad suo orario di ricevimento, per fargli delle domande ad una settimana dall’esame. In realtà per farmi vedere che ero diligente. Mi ha ricevuto, mi ha fatto sedere e prima che iniziasse a parlare mi ha chiesto:
” ma lei sta studiando?”,
“si, certo, sono qui per delle domande per l’esame” ,
“e viene con questa abbronzatura” mi ribatte.
“beh, si faccio un po' di sport all’aperto…sull’acqua…il riverbero...il sole…”
“senta, forse è meglio che stia un po' più a casa a studiare”
“ma…” e mi ha mandato via.
Quell’esame l’ho superato al quinto tentativo con 18/30, dopo essere andato dallo stesso chirurgo estetico di Michael Jackson.

venerdì 2 aprile 2010

Allinearsi come dimensione

Parliamo di intercalazioni. Ognuno ha le sue. Il Maestro e, per osmosi, Lo Tzu hanno la parola “dimensione” che viene utilizzata per lo più come sostantivo ma anche come aggettivo (dimensionale) e avverbio (dimensionalmente). È un sinonimo di qualsiasi parola e viene associata all’aggettivo “interessante” nei vari gradi di comparazione, ad esempio: “questo movimento ha una dimensione interessantissima”, oppure “avete visto cosa vi ho spiegato; è molto interessante come dimensione”.
Nel riquadro a fianco inserirò il “Bollettino Dimensionale” che i matematici apprezzeranno perché parliamo non di R2 o R3 ma spazi multidimensionali. Fico, no?
E naturalmente le top frasi dimensionali; ed esempio mi viene in mente che si parlava di fang (parata) ed è rappresentato nell’ideogramma da una montagna. La spiegazione è stata: “vedete, non so se mi spiego [altra intercalazione], noi italiani abbiamo le Alpi che ci proteggono, ci d-i-f-e-n-d-o-n-o. La Francia invece non le ha e quindi prende tutte queste cose, vento, pioggia, neve, dimensioni….”

Per par condicio, il mio nuovo capo in ufficio usa la parola “allinearsi” e di conseguenza adesso tutti usano la parola allinearsi. Io la uso a sproposito. Apposta. Come dimensione. Interessantissima.

Fang

martedì 30 marzo 2010

Lo Tzu è al recupero

Ieri sera c’è stato l’allenamento in palestra; Lo Tzu si è messo di fronte a me e mi ha detto: “Adesso facciamo il combattimento libero. Io contro di te”. E già qui ho avuto un piccolo smarrimento. Lo Tzu da insegnante è gestibile. In combattimento, beh, insomma, fa paura.
Il dramma è che se lo vedi in giro normalmente è assolutamente anonimo, 1 e 80, magro, sempre “low profile”. Ma quando ce lo hai davanti in combattimento, lo sguardo, gli occhi, fanno paura. Poi è veloce, preciso, atleticamente dotato, ma soprattutto ha 10 anni meno di me, lui nel pieno della prestanza fisica, io inizio un po' a declinare. Comunque in queste situazioni di sfida, io ci vado a nozze. E nei primi due scambi (circa 5 minuti ciascuno) di parate (sue), pugni (a me), calci (anche questi tutti a me), ne ho prese, non ne ho date, ma gli è scappato un “bravo” durante il combattimento.
Al termine ci mettiamo di nuovo di fronte: e mi dice “Adesso facciamo l’ultimo scambio” e ha accennato ad un sorriso. E io ho pensato “adesso mi metto solo in difesa” e sono stati 5 minuti lunghi e sono andato bene. L’ultimo scambio è stato spettacolare, ho fatto un attacco lui, ovviamente, lo ha parato e siccome ero sbilanciato, mi ha spinto via; sfruttando la sua forza, ho effettuato una elegante capriola per allontanarmi di almeno tre metri, mi sono allontanato. Con un fulmineo (!) salto, mi sono alzato e girato, ma Lo tzu si era materializzato a 30 centimetri da me e mi ha fatto un frontino.
Lo Tzu, vi ricordo, era quello che mi aveva fatto incazzare perché non mi aveva permesso di fare l'esame a giugno; devo dire che si sta impegnando a recuperare. Gli diamo un’altra possibilità.

nella foto, io e Lo Tzu

Trip e cibo

Ecco un altro post di Emilys

La Trip ha letto il post sulla maionese. Le è piaciuto molto. In effetti la Trip e il Porco hanno delle affinità alimentari, anche se la Trip è più famelica e se non ci fossi io a disciplinarla finirebbe per ingurgitare di tutto. Però anche lei ha delle preferenze, questo va detto. Nei top 5 ci sono sicuramente : la frutta arancione ( albicocche e mandarini), le mele ( ma non quelle già tagliate il giorno prima, che diventano mollicce e un po’ ossidate), i wurstel e la frutta secca. Ovviamente queste cose le può avere solo a piccole dosi e come premio. Però non è vero che divora qualsiasi cosa come si racconta in giro: per esempio non mangia il pan carrè. Se gliene dai un pezzo, ci gira attorno con sospetto , annusa la ciotola e si allontana schifata. E vi assicuro che non è affatto schizzinosa. Questo mi lascia perplessa e dubbiosa circa i reali ingredienti del pan carrè. Per star tranquilla non lo mangio più neanch’ io.
In realtà il suo menù standard prevede crocchette tipo “senior”. Ho visto questa nuova marca che diceva “ per la salute del cane adulto, aiuta la funzionalità dei reni e mantiene scattanti le articolazioni”. L’ho comprato. La foto sul sacchetto ritrae un canide maestoso, di razza fighissima, tipo “bracco di Weimar”, pelo lucido, occhio azzurro, posa plastica.
Guardo la Trip: cataratta duplice, pelo zerbinoso ( e le ho fatto il bagno ieri!) , sciancata sulla sinistra ( quando aveva 6 mesi è scappata ed è stata investita da un disgraziato con la Tipo bianca, ne è uscita illesa, solo un po’ fuori dima). Il confronto è umiliante, non vorrei causare al mio cane dei complessi di inferiorità. Oltretutto le crocchette in questione costano un patrimonio, forse il ricavato serve in parte per comprare lenti a contatto azzurre per il Bracco di Weimar. Dopo tanta premura sono convinta che la Trip dimostrerà tutta la sua riconoscenza. Verso le crocchette. L’ingrata le fissa dubbiosa, forse le ha scambiate per pan carrè. Ci resto male, le faccio vedere anche la foto del nobile Bracco. Lei scuote la testa, mi fa capire che devo smetterla di credere alla pubblicità e di fare acquisti dissennati spinta da un impulso emotivo. Dice che la foto serve solo per vendere il prodotto. E’ un cane saggio. Forse le dò una coscia di pollo.

domenica 28 marzo 2010

Alla fine è sempre quello.

“Pooorcooo”,
“Siii”
“non ho voglia di cucinare per Patatinaaaa”
“McDonald?, Cinese, Pizza?”
“No prendo quello che ho avanzato oggi, aggiungo Alghe, Bulgur e alcune erbe aromaticheee!”
“Bene”
“Secondo te cosa devo aggiungere?”
“Uova, olio, tonno, capperi e acciughe, frullati insieme”

sabato 27 marzo 2010

La mucca è contenta perchè il vitello è tonnato

Quando avevo otto anni, per farmi mangiare la verdura, mia madre faceva l’insalata russa. Siccome era tutta verdura cotta ha provato a metterci dentro l’insalata, i pomodori e i finocchi e io mangiavo tutto; poi è ritornata al periodo “cotto” con gli spinaci, i cavolfiori e i funghi: e io buttavo giù tutte queste verdure che prese singolarmente mi disgustavano.
Poi è stato il periodo proteico. Maionese con carne lessa: manzo, pollo e poi pesce; poi l’upgrade è stato con la salsa tonnata. E lì mia madre capì che non avrebbe avuto più limiti. Sapeva che qualcuno avrebbe finito gli avanzi del giorno prima. Gli ultimi anni che vivevo con i miei, mia madre mi ha “tonnato”: riso in bianco, polenta, pollo alla cacciatora e salmone affumicato; e quando le combinazioni le sembravano troppo audaci, ritornava alla maionese: e mi ricordo di aver mangiato: bistecche ai ferri fredde, formaggi, pasta (qualsiasi condimento) e una volta ha messo l’insalata russa nel vitello tonnato classico.
Ora per farmi passare da casa sua, il lunedi sera mi telefona e mi dice: “Porco, domani c’è il mercato, compro il pesce e lo metto in maionese, passi a mangiarlo?”. Impossibile resistere.
Ah, dimenticavo. Mi chiede se a Patatina mangia già il ”pesciolino” con la maionese. E io le rispondo “Solo con il bibe di bianco”. Silenzio. E mia madre che non ha il senso dell’umorismo: “Davvero gli dai già il vino bianco?”, e io bastardo: “no mamma, lo sai che con la maionese ci vuole un rosé”.