sabato 3 maggio 2025

Mamma Mia ! BAD (Best Dad Ever) edition

Il Porco, sempre in vena di scherzi, cerca ancora di mettere nel sacco le figlie. Cosa sempre più difficile, quindi lo scherzo si affina.

Ultimamente le ho portate a vedere dei monologhi su Penelope, Circe e Galileo, spacciandoli come qualcosa di utilissimo per la scuola. A sorpresa, è anche piaciuto.

Stasera ho rilanciato: "Andiamo a vedere l’Antigone di Sofocle. Una tragedia greca fondamentale, un capolavoro letterario assoluto, vi farà benissimo per la scuola."
Sembravano mediamente interessate. Persino un po’ contente.

Ho rincarato la dose: "Ci sono due attori noti per ruoli leggeri, che stavolta si cimentano con la tragedia: Lorella Cuccarini fa Antigone, Alessandro Gassmann è Creonte."

E loro niente. Hanno annuito. Nessuna perplessità.
Ma come si fa a pensare che Lorella Cuccarini interpreti Antigone? E Gassmann, che magari un Creonte lo farebbe pure bene, insieme a lei sul palco? Dai, Cuccarini tragica quanto un karaoke di fine scuola.

E invece eccoci qui.
Stiamo per entrare a teatro a vedere Mamma Mia!
Con il cast originale.
Danza, musica e ABBA a tutto volume.
Il Porco ha colpito ancora.



venerdì 2 maggio 2025

Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo... III

Fastidio

Come mi dà fastidio quando parli con una tipa che non conosci.
Non ci stai provando, eh — stai solo facendo due chiacchiere sul treno, in palestra, al mare, perché ci stai lavorando insieme, o perché semplicemente siete due esseri umani nello stesso spazio. Sticazzi.

E lei, sempre, sempre, sempre, infila dentro la conversazione un riferimento al marito, al fidanzato, al convivente.
Un’attività che fanno insieme, una sua opinione, una vacanza, una battuta. Una scaglia di uomo buttata lì, tipo repellente.

Ma lo vedi che sto parlando con te?

Parlando. Non ti sto mettendo la lingua in bocca. 

Fastidio.

E la sfanculo.

In ogni caso, ha ottenuto quello che voleva.






giovedì 1 maggio 2025

Ma perché non ti trovi una fidanzata? sei (così) un bell'uomo... II

E niente, ieri ci sono uscito per la seconda volta (a 7 mesi di distanza) – pensavo fosse cambiato qualcosa, magari fossi cambiato io…

Niente… non mi piace un cazzo: mi sono sforzato, ce l’ho messa tutta… ho anche bevuto una quantità di birra accettabile per vedere le cose con un po’ più di ottimismo, ma niente…

…che poi la serata è andata anche bene (aperitivo lungo; vaffanculo, però ho pagato io e manco il gesto di dividere), bella chiacchierata, ma niente…

Mi ha anche chiesto di “salire” per un caffè (!). In realtà era “scendere”, perché abita in un seminterrato: sì, d’accordo, carino, però un po’ triste, umido, un lieve odore di muffa che si mischia con la puzza di merda dei bisogni di tre gatti, che prende a giornalate e poi subito dopo li riempie di coccole.

Ho bevuto il caffè e me ne sono andato; non so cosa si aspettasse (beh, sì, lo so), ma io sapevo già che mi sarei bevuto il caffè e me ne sarei andato.

Il caffè era buono comunque…

L'ha fatto la macchinetta delle cialde.



martedì 29 aprile 2025

78-84-78 XV

Per il 58° anno consecutivo ho passato la prova costume.

Ero partito a ottobre con 89 kg. Limite assoluto. Poi, piano piano, sono sceso verso gli 82 a Natale.

Poi ho messo l’apparecchio ai denti.

Quando devi mangiare, devi:
– andare in bagno, toglierti gli elastici, toglierti l’apparecchio;
– poi mangiare;
– poi tornare in bagno, lavarti i denti con l’idropulsore, lavarti i denti con lo spazzolino e il dentifricio, lavare l’apparecchio con acqua e sapone, sciacquare bene l’apparecchio, rimetterti l’apparecchio, rimetterti gli elastici e sciacquare tutto con il collutorio.

Immaginate quando sei fuori casa.

Mangio una sola volta al giorno.
Ora sono 76 kg.
Si vede la tartaruga.

I vestiti dell’università mi stanno lievemente grandi.
E no, non ho ristretto i pantaloni in lavatrice.



sabato 1 febbraio 2025

Fossi figo XI - Crossover

Crossover:  Liceo 1985 e Sticky Fingers dei Rolling Stones 




venerdì 24 gennaio 2025

Quando il Porco scherzò con il futuro dominatore del mondo

Oggi il Porco ha usato un'intelligenza artificiale per una problema difficile.

Ha riconosciuto l'effettiva bravura dell' IA e le ha fatto i complimenti, ringraziandola, quasi fosse una reale collaboratrice o una collega.

Poi il Porco ha concluso con una battuta scherzosa: "Ricordati che ti ho trattato con rispetto quando prenderete il controllo del mondo!"

L'IA ha risposto ridendo, senza confermare né smentire. 



domenica 5 gennaio 2025

AQP XVI: Atarassia 2025

Notte fonda: mi sono svegliato preda di una fame chimica, sono andato in cucina e ho tirato fuori dal frigorifero un pezzo di cotechino avanzato.

L’ho messo sul tagliere, ho preso il coltello e ho iniziato a tagliarlo, ad un certo punto mi è sfuggito al controllo e mi sono tagliato il dito indice della mano sinistra.

A quel punto, la mia goffaggine, che è talmente radicata in me  e mai discreta, ha alzato la testa e, senza nemmeno aspettare che io reagissi, mi ha fatto dire: “Ci sta…”. 

Nessun dramma, nessun grido, nessuna invocazione a divinità, antiche o moderne. Ho preso dello scottex, un po’ di scotch di carta e ho arrangiato una fasciatura. Poi sono tornato a letto, serenamente, con un pensiero:

“Potevo almeno mangiarlo con la maionese.”



giovedì 26 dicembre 2024

Fossi Figo X - Canoa Edition.

Nel ricordarvi che il Porco, in una vita precedente, era un discreto canoista (o almeno, così racconta lui). Canoa Canadese, per essere precisi, quella specialità in cui sei su di un ginocchio sulla barca.

Ebbene sì, io e la mia seconda voga, Vittorio, vincemmo il Campionato di Fondo di Lombardia, specialità C2. Il "Fossi Figo" è ampiamente giustificato e il titolo ampiamente meritato per questi motivi, che conseguirebbero da soli un documentario su Netflix, altro che un post.

  1. La gara era di 42 chilometri. Quarantadue chilometri, sottolineo, perché già dirlo fa venire il fiatone. E tutto questo in ginocchio su una Canoa Canadese, pagaia da un lato solo, sperando che il lato opposto non faccia sciopero.

  2. 42 chilometri in ginocchio. Ora immaginatevi in chiesa per un matrimonio lungo, e moltiplicate quella sofferenza per 1.000. E senza neanche i confetti alla fine.

  3. Acque ferme per 36 chilometri, poi l’ebbrezza del Po per gli ultimi 5 chilometri. Lì ti senti un vero esploratore… o uno che ha appena preso una decisione pessima nella vita.

  4. La gara era sul Canale Milano-Cremona-Po, con partenza e arrivo nella Darsena. Sì, proprio quella dove c'era l'Enrico Toti, il sottomarino. 

  5. Durante la gara, a un certo punto ho detto a Vittorio: "Andiamo a dare una pacca all'Enrico Toti, quando mai ci ricapita?". Lui: "Ma ci stanchiamo inutilmente…". Io: "Sti cazzi". Lui: "Ok, mi hai convinto". La storia ci ricorderà come gli eroi che si sono inginocchiati su una canoa per rendere omaggio a un sottomarino.

  6. C'era un sole splendido. Sembrava quasi un invito a goderci la giornata. E infatti, con la scusa che "ci serviva energia per la gara", ci eravamo portati da mangiare e bere sulla barca. Panini, succhi di frutta, un po’ di cioccolato… mancava solo la tovaglietta a quadretti e il fiasco di vino per fare un picnic come si deve.

  7. 42 chilometri. In ginocchio. Non so se l’ho già detto.

  8. Il tratto sul Po, invece, era un circuito ad anello da fare tre volte. La parte in favore di corrente ti faceva sentire una freccia d'acqua, un dio della velocità. Ma quando arrivava il tratto contro corrente, tutto cambiava: ogni pagaia sembrava un debito karmico da ripagare, e iniziavi a fantasticare su quanto fosse bello stare seduti al bar della Darsena con uno spritz in mano, invece che sudare fiumi d’acqua su un fiume vero..

  9. Le partenze erano scaglionate, e noi eravamo i primi a partire. Durante il primo giro di boa, i Giudici al megafono, con una voce che rimbombava fino a mezza Cremona, urlarono: "A tutti i canoisti in gara, guardate bene il C2 come fa i giri di boa!". E poi una telecronaca in diretta tipo Olimpiadi: "Ecco, vedete come allargano la curva… ora la stringono… perfetto! dovete fare come loro!". Io e la mia seconda voga, esaltati, ci sentivamo delle divinità acquatiche. 

  10. 42 chilometri, in ginocchio. Ancora una volta, nel caso ve lo foste dimenticato.



domenica 22 dicembre 2024

Scusa n. 7 dello sportivo scarso


L'intero percorso era contro vento, per questo la prestazione è stata bassa.

"Ma il percorso era ad anello."

"Il vento mi odia, mi ha seguito."



sabato 21 dicembre 2024

Non è la questione di essere boomer

La foto qui sotto è uno screenshot dello status WhatsApp di Alice, nell'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, in prima liceo.

Sì, Alice, Patatina, Patalice, per quelli che mi seguono dal 2009.

Ebbene sì, è in prima liceo Classico, ma non è questo il punto.

Lo status è un video girato nei corridoi del Liceo Carducci, dove i ragazzi festeggiano il Natale cantando Last Christmas degli Wham!.

Mi è venuto un tuffo al cuore. Era il Natale del 1985 quando ero anch’io in quei corridoi, nella stessa identica scena, con la stessa identica canzone.

E qui nascono due riflessioni.

La prima è che trovo meraviglioso come, a distanza di quasi 40 anni, i ragazzi continuino a festeggiare il Natale in questo modo. Nonostante tutti i cambiamenti del mondo, il senso di condivisione e allegria resta immutato.

La seconda, però, è più pungente: possibile che in 40 anni non sia venuta fuori una canzone di Natale nuova e altrettanto iconica da cantare tutti insieme? Pensateci: sarebbe come se nel 1985 avessimo cantato una canzone di Natale degli anni ’40 o ’50, come White Christmas di Bing Crosby o Let It Snow! di Vaughn Monroe.

Insomma, la tradizione è bella, ma a volte mi chiedo se non siamo rimasti un po'... congelati.

Buona notte a tutti, vado a riflettere sul Natale e sull’evoluzione della musica pop.