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sabato 11 aprile 2026

AQP XXIII - L'ambientamento perfetto della Corbicula Javanicus (vongola di acqua dolce)

L'Asino Quanto Pesi di oggi è l'acquisto di 20 euro per due vongole da acqua dolce di colore giallo acceso, molto belle (vedi foto)

Le due vongole si sono subito ambientate, trovando di loro gradimento il letto di sabbia (vedi foto)

Le due vongole si sono subito aperte e hanno iniziato a filtrare l'acqua, iniziando il loro prezioso lavoro di pulizia e di filtraggio (vedi foto)

Le vongole inoltre hanno iniziato a muoversi con eleganza per trovare il posto migliore dove sistemarsi (vedi foto)

Il loro colore è anche ben accordato con il contenuto dell'acquario, con le piante e con gli altri pesci (vedi foto)

La loro presenza dona un tocco di raffinatezza naturale all'intero allestimento, rendendo l'acquario ancora più armonioso (vedi foto)

La loro livrea gialla risalta magnificamente sul fondo sabbioso, creando un contrasto visivo di grande effetto (vedi foto)

Le vongole hanno subito iniziato ad esplorare il fondo dell'acquario sotto la sabbia, dove risiederanno fino alla loro morte (vedi foto)



Nella foto: due splendide vongole gialle
perfettamente invisibili.


lunedì 30 marzo 2026

AQP XXII

L'asino quanto pesi di oggi è lo specchio a parete appeso dietro la tenda che divide il soggiorno dalla zona notte. 
Quando si accede a questa zona aprendo la tenda improvvisamente ci si trova davanti la propria immagine riflessa. E il conseguente spavento. 
Non mi ci sono ancora abituato. 



martedì 28 ottobre 2025

AQP XXI - L'ora del Drago

L'asino quanto pesi di oggi riguarda una sessione di Dungeons & Dragons.
La premessa è semplice: noi giochiamo il lunedì, al massimo fino alle undici. A volte sforiamo fino alle undici e mezza, o persino a mezzanotte — ma solo in casi rarissimi, quando c’è da uccidere il drago o la trama è talmente intricata che non si può proprio lasciare a metà.
Ebbene, io sono il Dungeon Master. Dirigendo la partita, tengo sempre d’occhio l’orologio appeso alla parete, per regolare i ritmi del gioco (visto che i cellulari sono banditi dal tavolo).
Ieri sera guardo l’ora: le 22:30. Le lancette si muovono inesorabilmente verso le undici. Tuttavia, il resto del gruppo sembra rilassato, tranquillo, e con tutta l’intenzione di giocare senza fretta.
Le 23:15... le 23:30... e infine, con estrema calma, a mezzanotte i ragazzi si alzano e se ne vanno.
Strano, penso. Di solito a fine sessione corrono via come se li inseguissi col drago in persona.
Metto a posto la cucina, carico la lavastoviglie, pulisco il tavolo, ripongo libri, dadi e miniature. Poi mi preparo per andare a letto e, nel momento in cui sto per spegnere il cellulare, vedo l’ora: 23:48.
Un po’ assonnato mi giro sul cuscino pensando che devo aver visto male.
Ma proprio mentre sto per addormentarmi... mi ricordo dell’ora solare.
Non c’è bisogno dello spiegone, miei piccoli lettori, vero?

mercoledì 10 settembre 2025

AQP XX - Blind walking

L’asino quanto pesi di oggi è perdere gli occhiali da vista nel tragitto dal parcheggio a casa.

Trenta metri.

Ho guidato con gli occhiali da miope, parcheggio, li tolgo, metto quelli da sole e penso:
“Sono solo pochi passi, arrivo a casa anche in blind mode.”

Arrivo a casa, mi chiedo dove siano gli occhiali.
Non ci sono più.

Trenta metri.
Non un chilometro, non un quartiere.
Trenta.

p.s.

Sì ho guardato in macchina, ho chiesto al custode e al macellaio. Non ci sono. 

giovedì 7 agosto 2025

AQP XIX - Lenti

Mi sono dimenticato di mettere la soluzione nelle lenti a contatto morbide.

Risultato: essiccate. Fossili. Due tartufi oculari pronti per l’Età del Bronzo.

Bravo Porco.
Occhi secchi, cervello pure.



lunedì 7 luglio 2025

AQP XVIII - La ventola spaziale

L’Asino Quanto Pesi di oggi inizia circa dieci anni fa, quando vivevo nella casa di Brembo, piccolina e calda d’estate.
Decido allora di regalarmi una ventola da soffitto con luce LED. Ma non una qualunque: una Spaziale™, con 5 pale in policarbonato trasparente, design da copertina, un LED che sembrava uscito da Star Trek, 130 euro di pura eleganza futurista.

Vado a casa, la monto.
La luce si accende, le pale girano… ma non si muove un filo d’aria.
Controllo: è in modalità estate, rotazione giusta, tutto regolare. Ma niente. Zero vento.

Mi convinco che sia colpa della casa: troppo piccola, c'è il soppalco, magari l’aria si incastra tra i libri e le travi.
Me ne faccio una ragione.

Anni dopo, nuova casa, più grande.
Trasloco la ventola, la rimonto in salotto. Risultato? Uguale: aria ferma come in una cripta egizia.
Mi racconto altre balle: ambiente troppo ampio, soffitti troppo alti, correnti telluriche negative…
Me ne faccio una ragione anche lì.

Passano altri due anni, cambio casa di nuovo. Stavolta la monto in camera, dimensioni perfette, metratura ideale.
E niente: solo un sussurro d’aria triste, anche alla massima velocità.
Va bene, dico, ormai è decorativa. Almeno fa luce.

Poi installo il condizionatore e la ventola non serve più. Ma non la butto: la porto ad Albisola, dove magari anche un filo d’aria può salvarti la serata.
Per la quarta volta in dieci anni la smonto, la rimonto, questa volta in cucina. Niente. Sempre lei: bella, cara, e completamente inutile.

In un ultimo gesto disperato, attacco nastro adesivo sulle pale per aumentare la portanza.
Un lieve miglioramento c’è, ma è più una suggestione che un risultato.
Nel frattempo compro due ventole cinesi da 50 euro su Temu, delle plastiche da discount… che funzionano benissimo.

La cosa diventa argomento da spiaggia.
Io, frustrato e indignato, racconto a mia sorella come ho speso 130 euro per un capolavoro di design con un difetto di ingegnerizzazione delle pale.
Non posso restituirla (sono passati dieci anni), non posso fare una recensione negativa (non esiste più), eppure all’epoca la pubblicizzavano come la ventola dell’universo: policarbonato con glitter, design scandinavo, la nuova era del comfort climatico.

Dico a mia sorella: “Secondo me è colpa dell’inclinazione delle pale. Se le scaldo con uno sverniciatore termico e le piego leggermente, potrei cambiare la portanza e finalmente spostare un po’ d’aria.”
E qui interviene mio cognato.

Lui.
Quello che non sa nemmeno cambiare una lampadina senza supervisionamento psicologico.
Mi guarda e dice:
“Ma non è che hai montato le pale al contrario?”

Lo guardo come si guarda un bambino che ha appena chiesto se gli aerei volano grazie alle ali degli angeli.
Gli spiego, con calma:
“No, ho già provato a cambiare il senso di rotazione. Modalità estate, modalità inverno. Niente cambia. È proprio un problema di inclinazione: le pale tagliano l’aria senza spostarla verso il basso.”

E lui:
 “No no… io intendo le pale proprio montate al contrario, tipo che il lato giusto sta sopra invece che sotto.”

Mi fermo.
Lo fisso.
Sto per ricordargli che non sa nemmeno appendere un quadro, ma qualcosa dentro di me si incrina.
Raccolgo l’asciugamano, infilo lo zaino, mi rivesto, metto le infradito, torno a casa.
Scala. Cacciavite. Smonto la prima pala.
Sulle viti, una scritta... al contrario.
La leggo meglio:
“THIS SIDE DOWN.”

Per dieci anni ho montato tutte le pale al contrario.

Le giro. Le rimonto.
Accendo la ventola.
Tutte le carte della partita a Scala 40 che stavano sul tavolo volano per la cucina.

E lì, finalmente, ho capito perché costava 130 euro.

sabato 3 maggio 2025

AQP XVII

L'Asino Quanto Pesi di oggi parte un anno fa.

Luglio 2024: il Porco, illuminato da un raggio di ispirazione paterna e glitter, compra con un anno di anticipo 3 biglietti per Mamma Mia! con il cast originale. Uno spettacolo che, secondo i calcoli porcheschi, avrebbe fatto ballare le figlie e commuovere persino Creonte.
Costo? 70 euro a biglietto.
Più tasse.
Più prevendita.
Più un contributo al sostegno del teatro, della musica, del server email, del parcheggiatore bulgaro, dell’aria condizionata e il wifi di Stoccolma.
Totale: 280 euro.

Dicembre 2024.
Scopre che l’8 maggio Agata è in gita.
Rabbia. Lacrime.
Ma invece di farsi rimborsare (spoiler: non si può), cosa fa il Porco?
Compra altri 3 biglietti per un’altra data.
Altri 290 euro.

Totale dell’operazione: una cena di gala tra Meryl Streep, Zeus e l'intero cast di Broadway.

Stamattina, colazione con panico.
Cerco la mail dei primi biglietti. Niente.
Controllo, ricerco, sudo.
Silenzio.
L’avevo cestinata.
Per fortuna, non avevo svuotato il cestino.
(Nota: il Porco svuota il cestino solo quando è felice. Quindi praticamente mai.)

E così, oggi il Porco ha:
– 3 biglietti per Mamma Mia! dell’8 Maggio
– 3 biglietti per Mamma Mia! del 3 Maggio
– 1 figlia in gita
– 0 rimborsi
– e un valore complessivo in biglietti che supera l’oro al grammo.

Li ho messi in vendita su Ticketoo ma non ci riesco. 
Chi li vuole?
Chi ama ABBA, ma è troppo orgoglioso per ammetterlo?

Sennò facciamo così: il Porco ci va due volte.
Magari la seconda volta balla sul palco.



domenica 5 gennaio 2025

AQP XVI: Atarassia 2025

Notte fonda: mi sono svegliato preda di una fame chimica, sono andato in cucina e ho tirato fuori dal frigorifero un pezzo di cotechino avanzato.

L’ho messo sul tagliere, ho preso il coltello e ho iniziato a tagliarlo, ad un certo punto mi è sfuggito al controllo e mi sono tagliato il dito indice della mano sinistra.

A quel punto, la mia goffaggine, che è talmente radicata in me  e mai discreta, ha alzato la testa e, senza nemmeno aspettare che io reagissi, mi ha fatto dire: “Ci sta…”. 

Nessun dramma, nessun grido, nessuna invocazione a divinità, antiche o moderne. Ho preso dello scottex, un po’ di scotch di carta e ho arrangiato una fasciatura. Poi sono tornato a letto, serenamente, con un pensiero:

“Potevo almeno mangiarlo con la maionese.”



giovedì 15 agosto 2024

AQP XV

L'Asino Quanto Pesi di oggi, si svolge nella cucina nuovissima dove ho preparato la grigliata di carne di Ferragosto. Dopo circa 10 minuti di fumo per la cucina nonostante la cappa funzionante, ho dovuto tenere spalancate le finestre per fare corrente.
Moderatamente Indignato perché, nonostante la spesa piuttosto elevata per una cappa aspirante di ultima generazione, di grande potenza e di ottimo design, questa benedetta cappa non aspirava un cazzo.
Non mi sono fatto coinvolgere dal cattivo umore ma mi sono ripromesso che avrei scritto alla Faber per lamentarmi della qualità della cappa.
Al termine del pranzo passato in allegria mi sono messo a pulire la cappa che era veramente sporca nonostante fosse la prima volta che la usavo seriamente e dopo averla smontata per pulirla accuratamente,  visto che era nuova, ho scoperto la possibilità di comporre il quindicesimo episodio della rubrica Asino Quanto Pesi.
Prego guardare la fotografia.

giovedì 18 gennaio 2024

Asino Quanto Pesi XIV

L'AQP di oggi parte dalla sveglia alle 6.45 per prendere il treno alle 8.44, con durata viaggio casa-stazione di 15 minuti. 
Sono riuscito a perdere il treno.
Non ho chiesto il rimborso e né il cambio treno.
Ho semplicemente comprato un altro biglietto. Andando per errore in prima classe. 
Non ho fatto il check in. Il controllore ha capito che non ero molto in bolla e ha detto di non preoccuparmi e ormai i soldi li avevo spesi e di godermi il viaggio. 
Per le statistiche: l'ultima volta che ho perso un treno da lunga tratta, è stato 12 anni fa, proprio da Rogoredo e proprio per Albisola 

venerdì 30 agosto 2019

Asino Quanto Pesi XIII


L’AQP di oggi, riguarda ad una cattiva abitudine che ho, cioè di dimenticare le chiavi di casa in ufficio. 
Ora l’ufficio si trova a 35 km da casa mia.
Chi ha la mia chiave si trova in vacanza. 


domenica 14 luglio 2019

Asino quanto pesi XII

Ci sono quei periodi in cui va tutto a merda. Il meccanico mi vuole fregare, il ginocchio deve essere operato, non riesco più a correre, ho rotto il mellino e non riesco a camminare, non mi entra la scarpetta e quindi non riesco ad arrampicarmi, sono al termine del periodo di prova e non mi hanno ancora dato un riscontro positivo o negativo, al lavoro ho i "baroni" che cercano di fottermi, devo cambiare la macchina, devo cambiare la moto, la mia situazione sentimentale è descritta nel post Speaking words of wisdom XXV.
Cosa c'è di meglio di un bel weekend al mare per rilassarmi, per serrare i ranghi,  per ricaricarmi, riprendere i miei tempi, da solo tranquillo?
Mi alzo presto vado in spiaggia, torno a casa, mangio, faccio un pisolino, se voglio parlare trovo la compagnia, se voglio fare i miei cazzi, li faccio.
Ma cosa mi è saltato in mente martedi scorso di invitare sto mio amico?

sabato 13 gennaio 2018

Asino quanto pesi XI

Questa mattina uscendo per andare a fare un giro al mare, mi chiedevo perché non prendevo il secondo mazzo di chiavi di casa a disposizione, quelle di riserva: di solito uso il mio mazzo, dove ho attaccate anche le chiavi della macchina. Accidenti ma perché non ci ho mai pensato? Se per caso perdessi le chiavi in spiaggia come torno a Milano ? Strano... e facevo questo ragionamento con le mie belle chiavi di riserva in tasca , lasciando al sicuro le chiavi della macchina a casa. E quindi via in bicicletta verso il brico center: quattro chilometri in bici al mattino per riscaldarsi! Ma che strano... io che sono così super efficiente... guarda come è comodo questo mazzo di riserva... ha anche il laccetto per metterselo al collo... eppure... c’è qualcosa che mi sfugge... 
ad un certo punto ho trovato la soluzione, il perché! 
E il perché mi fu illuminato esattamente quando ho sentito il click del lucchetto che chiudeva la Bicicletta. Quattro chilometri da casa.


sabato 4 novembre 2017

Asino quanto pesi eX

Ma mai sarò asino quanto oggi che, telefonando per fare gli auguri ad una mia amica della canoa, ho chiamato la mia ex omonima. Cazzo.
Ciao!
Ciao... sono sorpresa... non me l’aspettavo...
Ma come no? Ci sentiamo due volte all’anno per gli auguri...
Che auguri....
Occazzo...(Scuse varie...) 

domenica 29 ottobre 2017

Asino quanto pesi IX

Era un bel po’ che non pubblicavo qualcosa con questo tema. 
Venerdì ho prenotato ad un ristorante giapponese per le 19 30. Come sono entrato e ho detto il nome e l’ora, questi non hanno trovato la mia prenotazione. Ma ci hanno fatto sedere lo stesso, abbiamo mangiato, abbiamo visto con le Patate preparare il sushi e il sashimi e altre belle cose; verso le 8 e mezza mi ha chiamato un altro ristorante con il nome simile a quello dove stavo mangiando, chiedendomi se sarei arrivato in ritardo. 

I

lunedì 3 agosto 2015

Asino Quanto Pesi VIII


L’Asino Quanto Pesi di questa settimana riguarda l’utilizzo sconsiderato degli zampironi.
Vi lascio la foto che si commenta da sola.  
 
 

venerdì 26 giugno 2015

Asino Quanto Pesi VII

Apri la casa al mare, apri le finestre per arieggiare, apri il gas, apri l’acqua, accendi lo scalda bagno, prepari il letto. Metti in carica lo smartphone. Cazzo non si carica. Cambi la presa, non si carica ugualmente. Carica batterie rotto. Merda! Esci subito perché sei quasi scarico, compri il caricabatterie. Rientri, metti di nuovo in carica. Non funziona. Merda! Cellulare rotto. Spegni e riaccendi lo smartphone. Non va! Ci dovrebbe essere un vecchio Nokia 32-e-qualcosa nello sgabuzzino. Cazzo !!! anche la lampadina fulminata! Non c’è luce!

Appunto!

venerdì 26 luglio 2013

AQP VI

È un po' che non alimento la rubrica dell’Asino Quanto Pesi.

A settembre inizia l’asilo anche l’Agata. Eh, sì il tempo passa.

Siccome è nello stesso asilo dell’Alice, sono andato dalle Maestre con un foglietto con tre nomi di bambini che avrebbero frequentato lo stesso asilo e sono amichetti dell’Agata.

L’intenzione era quella di comunicare alle Maestre che sarebbe stato bello che fossero tutti insieme, perché i primi tempi all’asilo i bambini piccoli sono spaesati allora se ci sono gli amichetti e si sentono un po' tutti insieme e si fanno compagnia.

Allora sono andato dalla Maestra G. e le ho detto:

P. “Maestra, sono molto soddisfatto del sistema didattico di questo asilo, ho iscritto anche l’Agata e me la hanno accettata”

G. “Bene, grazie, ci fa molto piacere”

P. “allora, le ho preparato i nomi di tre bambini che l’Agata conosce, con cui gioca al parchetto e che sono iscritti al primo anno in questo asilo, così quando componete le classi, potete…”

G. “Grazie, signor Porco, è stato gentilissimo a darci questa informazione perché per evitare che facciano “gruppetto”, i bimbi che si conoscono li separiamo”

P. “…”

 

Quattro bambini, quattro classi diversi. Agata nella classe geograficamente più lontana da quella dell’Alice.

E meno male che non le avevo suggerito le Maestre per Agata. L’avrebbero messa con il Maestro Vessicchio.

domenica 4 dicembre 2011

Asino quanto Pesi V

In questo fine settimana ho iniziato il puzzle, a lato, come potete vedere, c’è la slideshow.
Sono dovuto andare all’IKEA a comprare una lampada a piantana NOT, una lampada AHORIGB, due candele TINDRA, due scatole KASSET per i pezzettini extra, oltre a piatti e scodelle di plastica.

In totale il tavolo è illuminato da 3 abat jour, una piantana e la luce centrale della stanza.
Sì, non ci vedo proprio un cazzo.

Inoltre quando ho tolto i pezzi del puzzle dal sacchetto, c’era una polverina blu (i residui del taglio del puzzle) che ho rimosso con l’aspirapolvere. Insieme a tre pezzi del puzzle che sono finiti nel sacchetto dell’aspirapolvere. Prontamente recuperati. Spero.





Mi sono dimenticato di dirvi che ho comprato anche uno sgabello per fare le foto

sabato 2 luglio 2011

Lo sportivo dal sapere inutile X

Oggi ho perso una lente a contatto mentre mi allenavo.

Ero indeciso se inserire questo post in questa categoria o in Asino Quanto Pesi.
Oggi 2 luglio, mancano 7 giorni all’esame di cintura nera. Ho fatto una settimana di scarico  e da oggi ho ripreso gli allenamenti per arrivare in piena forma e riposato venerdì prossimo.
Oggi sono andato ad allenarmi ed ad un certo punto mentre eseguivo una tecnica di gomito (Tiao chow, come da figura) mi sono dato un pugno in un occhio e mi è caduta nel prato una lente a contatto. Semirigida. Gas-permeabile. Più piccola di una moneta da un centesimo, trasparente con riflessi verdi. Su un prato.