giovedì 5 maggio 2016

Il morso del branzino

Scusate se in questo periodo sono monotematico. Ma le uniche storie che mi vengono in mente da raccontarvi, riguardano le figlie.

Ieri Alice mi ha preso in giro. Ma non tipo “ti ho fatto uno scherzetto”, mi ha proprio preso per il culo. Me la sono cercata un po'. Ho cucinato un branzino bello grosso; l’ho fatto alla griglia e l’Agata era curiosa di vedere da vicino questo pesce grosso cotto e con la bocca spalancata e gli occhi bianchi. 
Era interessata alla bocca e mi ha chiesto se poteva toccare i denti; io le ho detto di sì. Allora lei si è avvicinata guardinga e attenta come se da un momento all’altro il pesce (cotto) le dovesse saltare addosso. 
Ha avvicinato il ditino e stava per sfiorare i denti del branzino e l’ho fatto uno scherzo: le ho detto ad alta voce: “Buh!!”. Lei, spaventata, ha fatto un salto indietro con un grido “Iiih!!”, dopo di che è corsa sul letto a piangere con la faccia schiacciata sul cuscino. Disperata.
Non sono riuscito a calmarla. Alice mi ha guardato con aria dura ed è andata a consolare la sua sorellina; dopo catini di lacrime, Alice ha preso per mano sua sorella e le ha fatto toccare i denti, non senza difficoltà. Poi è andata a prendere una bambolina di Rapunzel dai suoi giochi e con una voce fredda mi ha detto, porgendomi la statuina: “Tieni, la prossima volta divertiti con questa!” e se n’è andata; ha fatto due passi ed è ritornata indietro e mi ha detto: “ti ho lasciato anche le altre Principesse nella doccia, almeno ti diverti anche là”


venerdì 22 aprile 2016

Symbol

Era il 1985, non ero neanche maggiorenne; se il sabato sera non avevo niente da fare e i miei non c’erano, prendevo il mio Garelli VIP4 e andavo al cinema Mexico  . A mezzanotte e mezza proiettavano un film, l’ingresso costava pochissimo. Ci sarò andato 5 o 6 volte: il film era Purple Rain.


giovedì 21 aprile 2016

Speaking words of wisdom XII

F. “Ma che bello che è un periodo che non ti stai ammalando!”

A. “Sì, è perché parlo di più” 


sabato 16 aprile 2016

Speaking words of wisdom XI

Quando l'autostima è  bassa, rileggo i feedback di Blabla Car

Giuro, Porco, sei messo male!
 Vieni un po di più a messa

giovedì 14 aprile 2016

Ancora Figlie - Reloaded

Grazie alla Emi per lo spunto del post precedente. 
Ovviamente gli asparagi non li ho buttati, ma il giorno dopo ho preparato il risotto.
Ed era venuto particolarmente bene, perché il riso è rimasto molto chiaro e ho separato le punte degli asparagi.
Il piatto si presentava come una montagna di roccia bianca (il riso) coperta di neve (mantecatura) , sulla quale c’era una foresta di pini (le punte di asparagi). Ad un certo punto si era messo a nevicare e la neve (il parmigiano) era caduta sui pini.
Poi hanno fatto tutto loro.
Sul piatto di Agata è arrivato Godzilla. Su quello di Alice, l’incantesimo del freddo non era più valido perché Elsa era riuscita a controllare i Poteri e finalmente Arendelle poteva liberarsi dal ghiaccio.

Il risotto se l’è mangiato tutto il Porco. 



martedì 5 aprile 2016

Ancora figlie.


Sabato sera  i genitori della Ada, che è l’amichetta di Alice ed Agata festeggiavano l’anniversario di matrimonio con una pizza, mi hanno chiesto se volevo unirmi a loro con le bambine; ci sarebbero stati anche gli altri amichetti della scuola e dell’asilo.
“Guarda, mi piacerebbe volentieri ma devo chiedere ad Alice e Agata e non so se vogliono venire a mangiare la pizza “
“Come mai, Porco?”
“Perché stasera faccio loro un risotto e non credo che vogliano venire, però giustamente glielo chiedo”
…
“Bambine, preferite mangiare a casa il risotto con gli asparagi o andare con Ada, Martiy, Massi, Leo e Mirko a mangiare la pizza tutti insieme?”


Inoltre.

Nel 2018, porterò le bambine a Eurodisney. A maggio. Promesso.  




venerdì 25 marzo 2016

Varie, tanto per scrivere un po'

Visto che non ho molte idee su cosa scrivere, allora pesco dall'argomento “figlie” che è un pozzo senza fondo.

-Un bravo papà- o per lo meno ci provo.

L’altra mattina, Agata si è svegliata alle sette meno un quarto (6.45, fa più effetto), mi ha svegliato e mi ha detto: “Papà alzati che mi devo vestire”. Mi sono alzato per le mie abluzioni mattutine e quando sono tornato in camera, aveva preparato i suoi vestiti: una gonnellina di jeans con il pizzo, dei collant, degli scaldamuscoli bellini, una maglietta che “bisluccicava”. Mentre bevevo il caffè la osservavo e pensavo che lei era rimasta affascinata quando mi aveva visto preparare la mia attrezzatura per una gara, con cura e precisione; adesso toccava a lei: aveva una recita nel pomeriggio e “sentiva” l’evento. Ho pensato che prima di tutto le mie figlie mi osservano, poi che quella recita fosse importante per lei.
Volevo saltarla questa recita, invece sono andato. E non c’erano tanti papà. Molti amici dell’Agata hanno notato che il papà dell’Agata c’era ed il loro no…
Ho pensato anche che questi papà si sono persi una cazzata, una minchiata, un muro di scatoloni che veniva abbattuto dai bambini e calpestato con la musica dei PinkFloyd di sottofondo. Una stupidata. Ma per Agata e per gli altri bambini era una delle cose più belle, sulla quale avevano lavorato all’asilo per molti mesi.
Pufff. Andata…. In 10 minuti…. E non ritorna più… e ti sei perso lo spettacolo di tuo figlio. Ce ne saranno altri, ma quello del 23 maggio 2016 non ci sarà mai più. Io però ci sono stato e molto probabilmente non se ne ricorderà più. Ma io ci sono stato e mia figlia Agata, ha visto che c’ero ed era contenta.

-Cicogna-

“Alice, sai che ieri sono andato a correre e ho visto una cicogna?”
“come era fatta?”
“Grossa, bellissima, becco lungo, piume bianche e nere”
“come facevi a sapere che era una cicogna”
“Aveva un fagottino appeso al becco”
Nessuna risposta, mi ha guardato come quando sta pensando "ma che cazzo sta dicendo?" e ha iniziato ad elaborare qualcosa.
So quale sarà la sua prossima domanda.

E io dovrò rispondere. Occazzo.



martedì 15 marzo 2016

Non c'è più Giancarlo

Non c'è più Giancarlo. Se n'è andato. Non sapete neanche chi è e mi spiace per voi che non vi ho raccontato mai niente: è colpa mia. Non sapete che vi siete persi. Sappiate che l'ho visto a 73 anni impennare un Ciao in via Cesare Balbo, qualche anno fa.
E io non so neanche impennare la Graziella.

martedì 1 marzo 2016

Crimson Peak

Una volta, ne guardavo di più.
Di film horror.
Pensate che mio padre, persona molto sensibile, mi ha portato a vedere Alien quando era appena uscito. Avevo 11 anni. I miei sogni, da quel giorno al 1986, sono stati popolati da incubi erotici (alternanza onirica tra facehugger  e Sigourney Weaver).
Ho un po' di Horror lasciati indietro da vedermi (Babadook, Lazarus Effect) e ieri sera mi sono cimentato con “CrimsonPeak”.
Sono durato 5 minuti. Poi ho spento.

Perché era tardi, chiaro no? 

Serve per aumentare 
un po' gli accessi al blog.

lunedì 29 febbraio 2016

29 febbraio, anno bisestile.

Ho alcuni commenti da fare per oggi, 29 febbraio.
Oltre a essere un giorno in più, cade anche di Lunedi. Ho bevuto tre caffè per tirarmi insieme stamattina.
Di Caprio finalmente ha vinto l’Oscar: è talmente sfortunato che lo potrà festeggiare ogni quattro anni.
Poi m’immaginavo il dialogo tra Tobia e i suoi genitori: “Papà, chi comanda tra te e il papà?” “il papà, naturalmente; il papà prende solo le decisioni più importanti”. (cit. mod.). Il mio commento su questa storia è che i bambini si adattano a tutte le situazioni, basta essere chiari e voler loro bene.

Il Cadavere mi dato un regalo per le Patate, la foto si commenta da sola.