Capisco che sia difficile
riprendere in mano un blog, rimettersi a scrivere dopo tre mesi, ma mica sono
andato a Mordor a buttare un anello in un vulcano!
Potevo anche far finta di
niente e pubblicare un post così, come se fossi regolare nelle mie pubblicazioni.Comunque chi se ne frega.
Questo weekend ero andato a trovare la Genia e Patate al mare (zona Savona) ed ero in scooter. Nel tornare a casa, sono partito alle nove di sera, ho impiegato tre ore, facendo il percorso inverso della Milano-Sanremo. Sul Turchino, a un certo punto, mi è venuta voglia di cercare le lucciole (in senso entomologo e non nel senso del Puttan-Tour) e mi sono fermato per la strada al buio e dopo un po’ ne ho viste a decine (di, ripeto, di Luciolae Italicae). Ed era qualche anno che non ne vedevo.
Sempre la stessa notte, in un
ambiente perfettamente naturale incontaminato dalla presenza dell’Uomo, e cioè
nella zona industriale di Novi Ligure, a un centinaio di metri dall’Ilva, mi ha
attraversato la strada una volpe, intesa come alopece.
La proverbiale furbizia
della volpe si è manifestata quando si è “congelata” in mezzo alla strada,
guardandomi e scappando all’ultimo momento quando ormai io stavo per accopparla
(e forse anche me).








