mercoledì 11 aprile 2012

La Torre di Babele III - La Torre dell'Amore.

No, non l’ho finito, né l’ho abbandonato. Il puzzle della Torre di Babele progredisce, lentamente e inesorabilmente. Anzi adesso ho anche coinvolto la Genia e lo stiamo facendo insieme. Pof pof pof [sono i cuoricini che volano intorno alla mia testa]

Io sono Acqua e ho iniziato il cielo. La Genia è Aria e ha iniziato il mare. Pof pof pof

Io parto dall’angolo in alto a sinistra e lei dall’angolo in basso a destra. Pof pof pof

E piano piano il mare e il cielo s’incontreranno al centro. Pof pof pof

Sulla Torre.
Di Babele.

Simbolo dell’arroganza, della superbia, dell’incomunicabilità degli uomini.

Un bel paesaggio di montagna col laghetto, no eh?



sabato 7 aprile 2012

Sabato di Pasqua

Io sono il Porco! Devo passare il sabato a insegnare alle mie figlie il Kung Fu.
Io non posso passare il sabato di Pasqua a dipingere le uova !

giovedì 5 aprile 2012

Bucolico

Sono in campagna dai genitori della Genia.
Stavo facendo questa riflessione:
Il compost dà più soddisfazione in estate, quando è pieno di cagnotti.

Non allego nessuna foto.

domenica 1 aprile 2012

Comunita Agricola Bioillogica

Siamo andati in una comunità agricola con dei nostri amici dalle parti del Monte Penice e ne abbiamo approfittato per far prendere un po' di aria buona alle patatine. Chissà che un po' di ossigeno non le mandi in letargo dalle 21 alle 8 del mattino. Tutte le sere.

Bene, ci hanno detto che avremmo condiviso il pranzo (“ognuno porta qualcosa, ma è una cosa molto easy…” – immaginatelo con un lieve accento milanese).

Quando siamo arrivati c’era il cartello che diceva: ”Comunità agricola biologica” e già qui mi sono turbato.

C’erano altri due bambini della stessa età della Patalice (3 anni più o meno) e la loro mamma ha portato da mangiare a tutti i bambini “una bella torta salata di verdura con la pasta fatta con la pasta madre” . Io ho tirato fuori prosciutto e provola, rigorosamente tagliati e messi nelle vaschette sottovuoto per il picnic e ho preparato un panino che Alice, Agata e Tobia (l’amichetto di Alice, figlio di un Vegetariano ex Vegano e di una Carnivora, quindi di equivoca alimentazione) si sono divorato lasciando nel piatto la tristissima torta salata. Uno degli altri due bambini è rimasto con la fetta di torta in mano, bocca aperta e un filo di bava mentre vedeva i tre che facevano scempio del prosciutto Negroni. Poi si è messo a piangere urlando “anch’io [pro]sciutto”. Sua mamma (vegana) per calmarlo gli ha dato prosciutto. Poi ho chiesto se volevano della mortadella e la mammavegana mi ha fulminato con lo sguardo. Come la Genia: ho alzato le spalle come per dire “e che ho fatto…”.

Poi mi sono tolto la maglietta e sono rimasto con una canottiera nera aderente:

“Che Truzzo che sei” ha detto la Genia.

“Rimango in canottiera perché cosi sono più “manzo”…ahahah…l’hai capita?...ahahah”.

“Rimani sempre un Maiale” ha precisato.



Comunque poi è iniziato il pranzo con gli adulti. C’erano penne con salsa di noci e aglio, insalata di farro, bietole/coste/spinaci/insomma erba lessata con sale integrale (sì, esiste il sale integrale), altre due torte salate di cui si decantavano l’assenza degli ingredienti (nel senso che di solito si dice: ”senti che nel ragù ho messo un po' di carne di cinghiale marinata nel barolo con le bacche di ginepro?” qui invece: “senti che non c’è olio, burro, farina, ricotta?”, “ah si delizioso! Ma questo che cos’è ?“ ”Tofu”.

Io ho mangiato pane e mortazza e la frittata.

Alla Genia e ai nostri amici però sono piaciute un po' tutte queste cose. Ma a dir la verità anche a me potrebbero piacere. Durante un Happy Hour, per esempio.

Poi: “Ecco il dolce! La crostata di arance e mele, senza burro, senza zucchero, senza uova, senza farina” ha detto la Vegamamma

”Allora è arrivata la frutta!”   ho detto io,  provocando una certa contenuta ilarità dei commensali che si sono accorti di tanto fosse stato il pasto quanto saporito come la segatura.

Poi dopo diversi bicchieri di vino (“naturale!”- Vegamma -, “ma sa di aceto” – Porco sottovoce), la tavolata si è un po' rilassata e sono intervenuto nella conversazione in cui la Vegamamma e la sua Vegasorella dicevano che ormai erano tanto abituate a mangiare le torte “senza tutto” che ormai la pasticceria tradizionale aveva per loro un gusto troppo “stucchevole e nauseante”.

Io ho detto (con bicipiti in mostra) che i dolci non servono all’alimentazione ma solo al piacere del palato e ho buttato nella conversazione le seguenti briscole: Sacher, Cassata siciliana, Meringata, Pastiera, Torta alla Frutta con la crema e la Torta Paradiso di Vigoni, visto che eravamo vicini a Pavia. Ecco, vi ho detto i miei top Five.

Poi loro mi hanno ignorato per il reso della giornata.

Patalice ha detto che la crostata senza niente non le piaceva.

Patagata l’ha sputata.

Io ho dato ai bambini le barchette di pastafrolla con la marmellata e le colombine di farina di mais.

Anche al Vegafiglio.

E la Genia li ha stroncati parlando di farina e impossibilità di fare pane con farina esclusivamente italiana.

Non ho capito bene il discorso, chiedetelo a lei.

Quando siamo tornati in macchina per tornare a Milano, la Genia mi ha guardato, mi ha sorriso, ha preso un pacchetto con la rassicurante carta di pasticceria, l’ha aperto e ha detto: “guarda che cosa non si meritano”

Pastiera Napoletana.


giovedì 8 marzo 2012

L'omaggio di Patalice a Lucio Dalla.


Patalice: “Papotto (!), mi canti [una canzone]?”
P. “no, un’altra…”
M. “ci son due coccodrilli ed un orangotango…”
P “no questa no”
P:” no altra”
P “no questa no”
M “ma che canzone vuoi che ti canti?”
P “quella della fontana”


mercoledì 7 marzo 2012

A volte ritornano


Allora abbiamo delle novità: sono tornato dalla Francia definitivamente e sono senza lavoro, ma questa è un’altra storia. Mi sono rotto una mano, ma anche questa è un’altra storia. È morto Lucio Dalla  e quando ho ricevuto la notizia (per SMS) mi sono ricordato che proprio quella mattina stavo vedendo il video con De Gregori di Titanic e ho pensato: “non misembra un granchè in forma”  .
Ho ricevuto la notizia e mi sono seduto. 
Ma anche questa è una altra storia.


La prima cosa che ho fatto a Milano è quella di andare da Lotzu in palestra: ci siamo abbracciati e baciati e non so chi dei due era più contento di vedere l'altro. Con lui ho fatto una lezione privata. 20 minuti di chiacchiere e 40 minuti di allenamento e mi ha detto: 
“ma, sai Porco che ti vedo in forma”;
“si mi sono allenato, ma per via del braccio rotto, sono 8 chili in più di quando ho fatto l’esameper cintura nera, sono 86 chili”. 
“ma, no, beh, non si vede…, senti, Porco, vediamo le tecniche di gamba (i calci volanti)”
Alla fine dell’esercizio lo vedo ridere,:
 “cazzo ridi, Lotzu”
 “i calci non mentono. Gli 86 chili si vedono tutti: hai l’elevazione di un ippopotamo”. 
“meno male che non ti faccio vedere le cadute, dalla data dell’esame non ho più fatto la rialzata, voglio mantenere il ricordo nitido del successo di allora “

“ah ok, bene,  Porco, prendi fiato…. Ti kung chuan!”
Bentornati

mercoledì 15 febbraio 2012

Comunque...

..sto bene, ma non ho voglia di scrivere.
L'anno non è iniziato benissimo: zampone rotto, persone care che non tornano più, cose che cambiano, sogni che finiscono.
L'importante è restare Maiali dentro.

prima o poi qualcosa scrivo.

p.s. la Genia, Le Patate, Lo tzu e tutta la banda stanno tutti bene, tranquilli.

domenica 18 dicembre 2011

Apocalisse I

Catastrofe nucleare

A 90 km da Tolosa, c’è una centrale nucleare. Ho rassicurato la Genia dicendo che in caso d’incidente nucleare, da casa in mezzora posso essere a venti chilometri da Tolosa e quindi a più di 100 chilometri dalla centrale.

Poi in 12-14 ore posso essere a casa (a Milano). Passo per la Costa Azzurra almeno mi vedo un po' di mare. E ci scappa una bella fetta di farinata.  




martedì 13 dicembre 2011

La Torre di Babele II

Premesso che oggi è il compleanno di Patagata (un anno!)...



Chuck Norris ha fatto un puzzle scuotendo la scatola regalo per sentire che cosa c'era dentro.


domenica 4 dicembre 2011

Asino quanto Pesi V

In questo fine settimana ho iniziato il puzzle, a lato, come potete vedere, c’è la slideshow.
Sono dovuto andare all’IKEA a comprare una lampada a piantana NOT, una lampada AHORIGB, due candele TINDRA, due scatole KASSET per i pezzettini extra, oltre a piatti e scodelle di plastica.

In totale il tavolo è illuminato da 3 abat jour, una piantana e la luce centrale della stanza.
Sì, non ci vedo proprio un cazzo.

Inoltre quando ho tolto i pezzi del puzzle dal sacchetto, c’era una polverina blu (i residui del taglio del puzzle) che ho rimosso con l’aspirapolvere. Insieme a tre pezzi del puzzle che sono finiti nel sacchetto dell’aspirapolvere. Prontamente recuperati. Spero.





Mi sono dimenticato di dirvi che ho comprato anche uno sgabello per fare le foto