martedì 1 novembre 2011

Voilà

È sorprendente quante ragnatele ci sono sul mio blog e soprattutto ringrazio Blogger per non averlo soppresso per prolungata inattività 

Nel tempo in cui non ho scritto mi sono un po' francesizzato.
Mangio le baguette regolarmente, ho iniziato ad apprezzare i vini e i formaggi francesi, desidero nuovamente mangiare la cassoulet  dopo l’esperienza di luglio (30 gradi), a volte pronuncio il mio nome con l’accento sulla vocale finale, chiedo a Malpensa informazioni parlando in francese, mi rispondono in Inglese e io ribatto in dialetto milanese, uso abitualmente in italiano il presente progressivo invece del futuro.

Ricominciamo da capo.
Nel tempo in cui non ho scritto, sono andato un po' a male.

mercoledì 12 ottobre 2011

Lo sportivo dal sapere inutile XI

Le dimensioni spaziali del Porco :

il punto più a nord visitato dal Porco è stato il Loch Ness (dove il Mostro ha omaggiato il Maiale) agosto 1984

il punto più a sud è stata La Paz (Bolivia estate agosto 2007)

il punto più alto senza ausilio di bombole di ossigeno è stata la cima del monte Chacaltaya m 5400

il punto più basso senza ausilio di bombole di ossigeno – 21 m slm Al quezir (Egitto) aprile 2004; -33 m slm con bombole San Fruttuoso (Ge) Aprile 2004;  in assoluto  - 400 m slm Mar Morto maggio 2008,

Punto più lontano da casa 10.351 km Bolivia agosto 2007

Punto più vicino a casa 0 m (Patatine in braccio)

martedì 11 ottobre 2011

Viaggi e malattie

Ora il Maiale è anche pendolare, avanti e indietro Tolosa-Milano. Al venerdi quando torno a Milano mi faccio una pennichella di un oretta sull’aereo almeno recupero le forze per le Patatine. Volo su Easyjet che non ha i posti prenotati, tuttavia la mia incredibile capacità di destreggiarmi nelle code, mi permette di prendere sempre i posti A e F della Fila 22, che sono i posti vicino al finestrino. Inoltre i sedili sono posizionati in modo tale che se appoggio la testa sull’estremità del poggiatesta, la riesco ad incastrare tra il poggiatesta e il finestrino del passeggero della fila 23. In questa maniera posso dormire, russare, sbavare senza avere il mal di collo.

Comunque posto A nella tratta Tolosa-Milano, Posto F nella tratta Milano-Tolosa.

Per il ritorno, a volte preferisco la fila 24 perché posso appoggiare la testa sullo spazio tra i due finestrini e guardare fuori dal finestrino, mentre mi allontano dall’Italia e la distanza tra me e le Patatine diventa sempre maggiore. La tristezza è talmente forte che spero sempre che il pilota faccia una rotta diversa e passi per il Sud della Francia.
A volte si vede il mare.



***


Da quando viaggio in aereo e uso il trolley, mi fa male il gomito destro: ho notato che per governare il trolley in movimento, si richiede uno sforzo notevole del gomito, che in passato ha avuto un versamento di liquido sinoviale per il cattivo utilizzo del BastoneCorto (Pang).

C’è anche un’altra teoria: il gomito mi fa male da quando la Genia se ne è tornata a Milano.  


lunedì 3 ottobre 2011

Bimbasara è tornata dall’Inghilterra

Mi chiama la Genia su skype. E rispondo. La telecamera del PC della Genia mostra: una pancia, le gambe della Alice in braccio alla proprietaria della pancia, la Gni in terra con in bocca la coda del gatto e la Genia sullo sfondo della casa indaffarata a fare qualcosa.
Sento una voce che mi dice “Ciaoooo!!!” e Genia aggiunge: “indovina chi è tornata?”
E io “Oh! La Shara è tornata dall’Inghilterra, che bello!”
“Sì, sì come hai fatto a riconoscermi?” risponde la Sciara.
“Beh, dalla voce, immagino...”
Come è rientrata da Londra, la Genia l’ha subito reclutata per sopperire alle deficienze (in tutti i sensi) dell’attuale tata Gloriosa”
Per chi non se la ricorda, la Ssshara o Sciara è la babysitter che ha tenuto l’Alice per un po di tempo e le ha insegnato dei versi di animali un pò “fuori mercato” quali la marmotta, il delfino e il koala: Insomma, Alice la adora e ha dato il nome di Shara alla sua bambola più cara e dal livello di bava emessa, direi che anche la Gni inizia ad apprezzarla)
Le chiedo: “Allora Sara, che hai imparato in Inghilterra che puoi insegnare alla Alice?”
“Guarda. Aliiiiiceeee? Come fa il cavalluccio marino?”

martedì 20 settembre 2011

Stato Civile

Io e la Genia che in Italia siamo peccatori, qui a Tolosa saremmo riconosciuti dalla Legge. Se non fosse che sono a 800 chilometri di distanza.

Comunque qui in Francia un Maiale e una Genia fanno una “vie maritale”; che non è né matrimonio né PACS. Dobbiamo dimostrare che abbiamo qualcosa in comune (oggettivamente) e non valgono i bambini.

Quindi: contratto di affitto intestato ad entrambi, conto corrente bancario cointestato ecc.

E cosi sei riconosciuto e inizi a godere di tutti i benefici per il partner e per la prole.

Dove è la fregatura?

La partner femmina si chiama “concubine”.



Corollari:

la casa si chiama “Serail” (serraglio, bordello, lupanare)

i figli sono … vabbè lasciamo perdere

ci devono essere gli eunuchi (noi abbiamo i gatti)

un gatto inoltre ha l’obbligo di tenere pulita la casa con la caccia ai topi per eseguire il famoso allontanamento del “Ratto dal Serraglio” )

il partner si chiama “Visir”, può avere almeno altre 5 concubine e può essere poligamo, ha diritto di vita e di morte sulla/e concubina/e che lo devono servire e riverire e soprattutto stare LOOONTAAANOOO DAAAALLEEE PAAADEEELLAAAT…..sdeng!

domenica 18 settembre 2011

Crezzi

Stasera che sono tornato a Tolosa, l’addio alle Patatine e alla Genia è stato meno traumatico del solito.

Patalì non ha detto: “Papà io tolosa moto aeo” [papà vengo anch’io a Tolosa non importa con cosa, con l’aereo o con la moto!] né mi ha fatto ciao ciao con la manina mentre beveva il biberon.

L’ho messa alla nanna del pomeriggio e le ho fatto le raccomandazioni del caso: mangiare, non fare arrabbiare la mamma, il papà torna presto, ti vuole bene, non picchiare la Gnì, picchia il gatto piuttosto,  ecc ecc.

Stasera mi sono collegato a Skype e si è avvicinata con il suo bel faccione alla telecamera e mi ha detto

A “papà egao!” (“Papà, regalo”).

P “Alice, ti ho fatto già il regalino ieri quando sono tornato”

A “Crezzi!!” [Carl Attrezzi , il suo idolo anche se non ha mai visto Cars]

P “si, venerdi ti porto un altro regalino, ma non lo devi attendere, devi essere contenta che il papà torna”

A “bacchette!!”

P “no, le barchette sono dell’Agata, non gliele devi prendere.”

A “ciao”

E se ne è andata.

mercoledì 14 settembre 2011

Sano e volgare maschilismo II

A Tolosa non ci sono Milf.
Sono tutte under 30 con 2 o tre figli.
Devo rivedere la definizione su wikipedia.

Adesso che foto metto? la Prestigiacomo di Nuovo?

Metto Carlà

venerdì 9 settembre 2011

Macabra

C’è una cosa che vi devo confessare. Porto sfiga ai cantanti. Ma di brutto.

Alle medie avevo iniziato ad ascoltare i Kiss e i Beatles: è morto John Lennon dopo qualche mese.

Negli anni 90, mi sono messo ad ascoltare di nuovo i KISS, è morto il batterista Eric Carr.

Poi è uscito Innuendo. E ho detto “ma che bravi che sono” voglio sentire tutta la loro discografia. E che cazzo ci ha lasciato anche Freddy Mercury.

Poi ho iniziato ad ascoltare gli Oasis, Micheal Jackson, Nicola Arigliano e porcatroia anche la Amy!

Anche Vasco non è che se la passi bene.

Ma come mi piace in questo periodo questo tizio qui che canta!

martedì 6 settembre 2011

La legge di Murphy e la Baguette

La squisitezza della baguette è inversamente e geometricamente proporzionale al tempo che passa dall’uscita del forno.
Nella prima ora.
Dalla seconda ora, la curva di repellenza diventa esponenziale.

lunedì 5 settembre 2011

Il Maiale, l’inverno, il letargo e le ghiande

Bentornati a leggermi e bentornato a scrivere; spero adesso di essere un po' più regolare. Allora, sono a Tolosa, ho iniziato a lavorare il 16 di agosto e fino a ieri, sabato, c’erano anche le Patatine e la Genia a farmi compagnia.

Ieri ho accompagnato le ragazze a casa e il Porco ora è da solo, qui in piena Linguadoca. Sono tornato a Milano per un giorno, ma ne ho approfittato per far scorta di “ghiande”, che qui in Francia sono rare e costose.

Quindi il bagaglio per la stiva era interamente dedicato alla sopravvivenza del Porco in Francia. E consisteva in 3 kg di pasta mista Esselunga Top, 2 kg di pasta corta DeCecco e 2 kg di spaghetti Garofalo, polpa di pomodoro 2 kg, olio extravergine toscano (1 litro), due barattoli di Pesto Genovese, 2 scatole di pizzocheri, il chilo di parmigiano 48 mesi me lo sono dimenticato nel frigorifero. Di Milano

Non è che sia pronto al cento per cento per l’inverno, ma per lo meno sopravvivo fino a venerdi quando ritornerò a Milano.

È un bel mesetto che non scrivo e un po’ la mano l’ho persa, ma l’importante è esserci di nuovo.

Bentornati e spero che il nuovo look del blog vi piaccia.

Baci