mercoledì 16 marzo 2011

Conclusioni sulle MILF

Vorrei concludere il post sulle MILF con un commento finale.

Per prima cosa, come si parla di sesso (anche se solo accennato, alluso o sottointeso) si moltiplicano gli accessi al blog: non solo dei comuni frequentatori ma anche di lettori estranei alla ricerca di foto o video (in questo caso google search: “MILF + maiale”) : d’ora in poi ogni tre parole ci metto una “hot search” tipo: ieri sera LoTzu mi ha tirato un fist sulle costole [vero, tra l’altro] e Gang Bang! eravamo tutti e due contenti come teens perché ecc ecc .

Secondo punto. Tratterò l’argomento “sesso” un po' più spesso perché non ho mai avuto tanti commenti come l’ultimo post. Dopo le MILF, parleremo dei trans, dei voyeur, teens, roba che tira molto in questo periodo. Tra l’altro la Carfagna sembra che abbia una relazione, con chi? Pensate un po' con uno che si chiama Bocchino; cazzo sembra che lo facciano apposta a farsi prendere per il culo.

Come terzo commento devo riconoscere che voi ragazze avete una cultura di base sorprendente. Tuttavia gli uomini stranamente hanno dei buchi a queste nozioni che sono proporzionali alle dimensioni delle padelle delle rispettive, mogli, fidanzate e compagne.

Quarto. I commenti delle ragazze sul post delle MILF è stato più creativo di quello dei ragazzi. Vedi punto precedente.

Quinto punto. La sola associazione Gelmini-MILF è stata ricercata da 10 persone in un giorno. Sistemerei volentieri anche la Prestigiacomo, ma preferisco mandarla a fare delle cure termali a Fukushima insieme a mezzo Parlamento Italiano e al presidente dell’ENI  , chissà che si facciano prendere “in maniera emotiva” e cambino idea.

Aggiungo che probabilmente sono stato frainteso. Il dubbio mi è venuto quando la Genia mi ha chiesto con tegame da 38 da frittata in mano, se volevo scoparmi la Gelmini. “Ma no! Hai capito una cosa per un’altra.” Ho risposto, e lei stizzita: “Hmmpff…speriamo! Ci manca solo con una del PdL”. Anche Amanda, Julez e la Jane per esempio, hanno pensato la stessa cosa. Non il Giardi e MrFord, perché almeno loro sanno dove un uomo può arrivare. Grazie ragazzi vi devo una birra. Una cosa è una bella donna, un’altra è una MILF. O, se volete, una cosa è una bella donna, un’altra è la Gelmini.

Quinta cosa: tutte voi ragazze prima o poi diventerete belle donne (e non MILF) o come dice la Julez “Teens spostate nel tempo!” ovvero, chi è stata teen negli anni 60, 70, 80, 90, 2000 (e tu ragazza di quest’ultima categoria sei troppo giovane per leggere queste pagine per cui spegni o esci da questo blog).

Settimo e ultimo punto. Non ci sono ragazze/donne belle o brutte. Ci sono ragazze che piacciono o che non piacciono (non so che cosa c’entri con l’argomento ma ci tenevo a dirvelo) e la ragazza più bella (in questo caso bella in assoluto) che io abbia mai conosciuto si trova di fianco a me.

E regge la mia splendida Wok in teflon da 42 cm.

anche la LendyJack per par condicio


lunedì 14 marzo 2011

Sano e volgare maschilismo.

Venerdì ero in treno e ho iniziato a scambiare una serie di messaggi con Infinity. Una serie vuol dire ce ne siamo scambiati una trentina in un ora e mezza. A testa. Uno ogni 2 minuti e mezzo. Questo per dirvi quanto può essere pericoloso dare in giro i vostri numeri di cellulari ai blogger.

[Ok, ora non guardate su Wikipedia, in fondo vi do la spiegazione, almeno verificate il vostro background culturale]

Contemporaneamente ho mandato questo messaggio a 5 destinatari uomini over 35: “Sono in treno e saresti contento perchè sono circondato da MILF”, così, per verificare un po' di cultura di base dei miei amici. Purtroppo non ho i numeri di Giardigno, MrFord e Cannibal, altrimenti ne mandavo uno anche a loro.

Su 5 messaggi: solo uno mi ha risposto correttamente, anzi era entusiasta perché “il messaggio lo ha messo di buonumore” (!). Gli altri 4 hanno risposto, dicendo che non sapevano di cosa stessi parlando. Stavano mentendo, perché non posso credere che ci sia questa ignoranza così diffusa.

MILF comunque è un acronimo che indica una (bella) donna tra i 40 e 60, molto piacente con cui un essere umano di sesso maschile sarebbe disponibile ad avere una relazione.

Sì, lo so, sono stato diplomatico e il “Peng!” che sentite è la padellata che la Genia mi ha appena sganciato sulla testa.


venerdì 11 marzo 2011

Airone e Serpente

Era un po' che non vi facevo lezione di Kung fu.

L’origine del Taiji è datata intorno al 1300 quando il “Saggio delle tre cime”, Zhang San Feng, ricodificò gli stili “esterni” delle arti marziali in uno stile più morbido nei movimenti dando origine alle forma tradizionale di Taijiquan del cosiddetto stile “Zhang” (Chang).

Nella leggenda, Zhang San Feng creò il Taiji studiando il combattimento avvenuto tra un airone e un serpente. Nel kung fu l’airone (o la gru) si muove con movimenti ampi utilizzando le ali ed effettuando improvvisi attacchi con il becco (yang); il serpente utilizza le sue spire per spostarsi in maniera sinuosa e flessuosa per poi scattare come una molla e usare il veleno del suo morso (yin). L'alternarsi di tecniche "airone" e tecniche "serpente" e quindi l'alternarsi di movimenti yang e ying (o meglio movimenti dove la componente yang è predominante sulla componente yin e viceversa) dà origine alle forme dei Taijiquan.

Tutto chiaro fino qui?

Ora, il Porco che pratica il Taiji stile Yang (che è lo stile creato dall'allievo di Zhang San Feng, Yan Lu Chan del 1350 ca) con scarsi risultati non riesce ad alternare airone e serpente. "Troppa tigre c'è in te" dice Lotzu "meno yang, meno yang! tira fuori yin, tira fuori yin". Il fatto che Lotzu mi dia della tigre quando fino a ieri mi paragonava ad un micetto (animali che come ben sapete non adoro), mi fa realmente piacere, ma sono ben lontano da trasformare la tigre in airone e tirar fuori l'essenza del serpente.

Più scavo dentro di me e più non vedo altro che Maiale.

Taijiquan stile Zhu: l'alternanza tra tigre e maiale
 

martedì 8 marzo 2011

Vi voglio continuare a raccontare.

(….continua.. )

Due settimane fa sono stato di nuovo chiamato dal direttore del personale. Con la stessa proposta di buonuscita dell’anno scorso, con l’alternativa di una procedura di mobilità. “O te ne vai con le tue gambe o te ne vai senza”.

Con l’avvocato abbiamo fatto due conti, un po' di ragionamenti e mi ha detto in sostanza di accettare l’offerta “Perché prima di tutto è una buona offerta, poi dopo un anno come te lo hanno fatto passare, ti vorranno fare fuori ad ogni costo e in qualunque modo: d’accordo, poi si vince la causa, si portano a casa dei soldi, ma rimani senza lavoro e senza stipendio per un bel po' di tempo”

“quindi la chiudiamo così…senza combattere?” gli ho chiesto.

Mi ha guardato fisso, ha annuito lievemente e poi mi ha detto “ok, da questo momento mi occupo io della cosa, tu non parlare più con loro e parleranno con me”.

Nei giorni seguenti alla mia società è stato comunicato che accetteremo la buonuscita E faremo causa per il demansionamento.

Quindi sono stato convocato di nuovo dal direttore del personale al quale ho detto che pagavo un professionista per tutelare i miei interessi perché io non ero in grado di gestirmeli per cui il colloquio che facevamo era completamente inutile.

Allora il Direttore Europeo in visita settimana scorsa, mi è venuto a parlare direttamente. Con strette di mano, sorrisi cordiali mi ha detto che qualora non accettassi la proposta, loro mi avrebbero ridato la mia posizione, ma che da quel momento sarei stato controllato su ogni mia azione (“you will be tracked”) e ogni volta che ci sarebbe stato qualcosa che non sarebbe andato bene, avrebbero raccolto tutte le informazioni per poi andare dal giudice per licenziarmi. Il direttore europeo che non conosce la legge italiana, era abbastanza confuso, e come risposta si è sentito dire, che lo ringraziavo del fatto di essersi scomodato per venire a parlarmi, ma che purtroppo (“unfortunately”) era perfettamente inutile parlare con me perché "io farò esattamente quello che dice il mio avvocato".

La sera stessa il direttore del personale (DP) ha avuto questa conversazione con il mio avvocato (A):

DP “Buongiorno avvocato, allora avete deciso?”
A “Si, rimaniamo sulla nostra posizione. Accettiamo l’offerta di buonuscita ma intendiamo andare dal giudice per la causa di demansionamento”
DP “Non possiamo accettarlo…. l’azienda ritira l’offerta…. proseguiamo con la mobilità”
A “Nessun problema per noi”
DP “Bene, domani lo [il Porco] convocherò per farmi firmare la non accettazione”
A “ non ce n’è bisogno, ho una sua delega a rappresentarlo. Mi dia il suo numero di fax che le mando io una lettera di rifiuto dell’offerta”
DP “uhm… si…. ecco…. Il numero è… ah… no… ho il fax che non funziona….aspetti…guardi… la contatto io settimana prossima…”



Ecco, questo è quello che è accaduto fino a ieri.


Non c’è ancora un finale di questa storia, la sto vivendo con chi mi legge, ma non sarà un lieto fine, dovrò andare via e cercarmi un nuovo lavoro. Il portafoglio forse più gonfio, ma la consapevolezza di non avere più un lavoro che mi piaceva.

Ecco tutto.

Grazie per i vostri commenti: dalle bottiglie di Mister Ford che il mio capo si merita non solo in testa, al Giardi per le belle parole (quante, tutte insieme!) e anche ad Infinity Amanda, e tutti quelli che leggeranno la storia e che la commenteranno nella loro testa.

Vogliono la testa del Porco un tot al chilo e purtroppo l’avranno, ma la pagheranno più del tartufo.
Alla fine è solo una questione di prezzo.


[Lacrime, applausi e sipario]



Eheh. vi siete commossi. Io un po'. Anche se il Porco non si commuove.

Mai.

Baci

lunedì 7 marzo 2011

Vi voglio raccontare una storia.

Tutto è iniziato un anno fa quando il mio capo fu licenziato e il Porco avrebbe dovuto prendere il suo posto. O per lo meno temporaneamente, come “un traghettatore” per la nuova gestione. Invece il giorno stesso l’ufficio del personale mi chiamò è mi fece questa proposta: o te ne vai con una buonuscita o ti mettiamo in mobilità . La notizia che aveva sorpreso un po’ tutti quanti (“Anche me”, disse il direttore del personale con fare paterno e affettuoso) non è stata presa molto bene dal Porco.

Non mi rimaneva che andare dall’avvocato per sentire che cosa avrei dovuto fare. L’avvocato è, per fortuna il Best Friend, citato già diverse volte nel blog e per fortuna specializzato in Diritto del Lavoro, assunzioni e licenziamenti, per la precisione.

In un primo tempo mi disse, tagliando corto, che la buonuscita che mi avrebbero offerto era interessante e pertanto da accettare. Poi successe tutto un po' in fretta, quando stavo per accettare, contemporaneamente il mio avvocato mi disse di aspettare ad accettare e la mia azienda, sorprendentemente, decise di ritirare l’offerta, assicurandomi che sarei rimasto lì dove ero.

Da quel momento iniziarono le difficoltà. Il mio capo nuovo iniziò a pressarmi contestando le mie prestazioni lavorative, perché me ne andassi dall’azienda (erano comuni frasi del tipo “se non sei disposto a lavorare una o due ore in più, non sei adatto per questa posto”); insomma, sembrava che non ne azzeccassi una e il suo scopo sembrava quello di trovare l’errore e l’imprecisione in tutto ciò che facevo.

Poi un bel giorno di maggio (due mesi dopo il suo insediamento), il mio capo mi convocò nel suo ufficio dicendo che non sarei più stato il responsabile del mio ufficio: ci sarebbe stata un’altra persona e io sarei stato “degradato” ad un livello più basso (per fortuna mantenendo lo stesso stipendio). Stavo per rispondergli che stava violando la legge e che la Legge Italiana ti avrebbe fatto a pezzi.

Non dissi niente perché il desiderio di vendetta era stato più forte di qualsiasi reazione emotiva e decisi di nuovo di parlare all’avvocato.

La situazione era di per sè molto semplice, avremmo potuto fare causa all’azienda, avremmo vinto, sarei stato reintegrato nella mia posizione, ma da quel momento la mia vita al lavoro sarebbe stata un inferno. Quindi l’avvocato mi disse che non appena avremmo trovato un posto di lavoro nuovo, avremmo intentato la causa per demansionamento: di cercare di stare tranquillo, di non reagire e avere pazienza.

Un lavoro nuovo non sono ancora riuscito a trovarlo, in compenso in quest’anno, le pressioni per farmi allontanare sono aumentate, ho ricevuto una lettera di richiamo , ho avuto un giorno di sospensione dal lavoro, ho ricevuto una visita fiscale, senza contare tutta la pressione e lo stress che questa situazione mi ha arrecato.

Dalla mia parte non è stato un anno facile: il carico di tensione, rabbia e desiderio di vendetta, è diventato oneroso da smaltire. Mi sono ammalato, sono sceso da 88 a 75 kg , ma soprattutto il lato oscuro si è fatto molto forte.


E tutto questo fino a settimana scorsa.

(continua...)

venerdì 25 febbraio 2011

Preferirei

Fare altre cose.

Per un po' non scriverò, ma vi leggerò volentieri.

A bientôt

giovedì 17 febbraio 2011

Alice guarda i gatti

Alice guarda i gatti.
Alice guarda troppo i gatti.
Alice si lecca la mano e si liscia i capelli.

“Il tempo di frollatura dipende dal peso” P. Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. op.cit.

giovedì 10 febbraio 2011

Per la serie Fossi Figo.

Sull’onda del post precedente che mi ha fatto ricordare quanto Fossi Figo negli anni 80, stamattina ho raccontato ad una amica come avevo esattamente ricreato la situazione dello spot quando ero al liceo (1985).
Poche differenze: uscita del Liceo, bus per andare a casa, Garelli Vip4v DeLuxe al posto della Vespa, purtroppo una città invece di colline toscane.

Ho ripetuto la stessa scena 20 anni dopo con tanto di pacca sul sellino, la prima volta che sono uscito con la Genia. Che dà la biada alla ragazza dello spot.

 
 
 
 
Questo è invece il mio Vip4v de luxe. il mio era nero e aveva la sella lunga (per andare in due)
 

mercoledì 9 febbraio 2011

Maiuscolo e Minuscolo

Abbiamo una Tagesmutter (maiuscolo) per la Patalice che abbiamo scoperto appartenere di comunione e liberazione (minuscolo). Non che abbia nulla in contrario che la tages (ora minuscolo) sia di cl (minuscolo) … beh, oddio...neanche a favore, comunque era l’unica in zona e se non ci fosse stata lei, avremmo dovuto attraversare mezza città per trovare un’altra Tages (maiuscolo) a Patatina.

Comunque dopo aver rassicurato la Genia che comunque Patatina non avrebbe subito influenze malvagie, per sdrammatizzare le ho detto che una volta, quando ero al Liceo, sono andato a “raggio” (minuscolo).

Raggio (maiuscolo perché inizio di frase) era una riunione settimanale che i ciellini (minuscolo) facevano una volta alla settimana ai tempi del mio Liceo (anni 80). Il fatto era che una ragazza si era invaghita del Porco anni ottanta (ciuffo e capello alla Tony Hadley , fisico da canoista categoria Juniores e pertanto gran figo) e mi continuava a invitare per andare a questo raggio (sempre minuscolo). Era inutile chiederle di uscire “normalmente” (cinema, teatro, pizza, feste ecc ecc) perché la risposta era sempre “raggio” (min.).

Le dissi: “Ma cosa fate a raggio, cantate, pregate e il prete vi dice cosa dobbiamo fare, come all’oratorio? Perché guarda, all’oratorio, non ci vado più da un bel po' di anni per questi e altri motivi.”

E lei: “Nononono…. non ci sono preti, si chiacchiera un po' del più e del meno…dàaaai…. così ci vediamo fuori da scuola…ci sono un bel po' di compagni di scuola…poi si esce…”

Un bel pomeriggio di un mercoledì soleggiato di aprile, me ne andai al mio liceo. Non è che fossi molto tranquillo: un po' nervoso perché “uscivo” con ‘sta ragazza, un po' perché non sapevo bene cosa fosse questo “raggio” (minuscolo) e poi, entrare nel mio liceo completamente vuoto, mi dava un po' di agitazione.

Entro e mi dirigo verso l’aula dove si sarebbe svolta la riunione, sto per girare l’angolo del corridoio quando sento un urlo provenire da quella parte, seguito da un pianto a dirotto: c’era una ragazza che piangeva disperata, circondata a capannello da altri ragazzi che cercano di consolarla.

Disperata. Intendo come se la sua anima fosse stata venduta al diavolo: non ho mai sentito piangere così, ho ancora nell’orecchio a distanza di anni quel pianto. L’aria che si respirava intorno era di sconforto, di dolore e di angoscia.

Purtroppo riguardava una brutta notizia che coinvolgeva la mamma di un’amica di questa ragazza che piangeva. Insomma aveva tutte le ragioni per piangere. Ognuno reagisce nelle situazioni di stress come il suo organismo lo richiede. Questa ragazza aveva un pianto da film horror, da Hellraiser

Il Porco invece reagisce allo stress nel peggiore dei modi, come sarebbe successo dieci anni dopo durante il funerale della Nonna Del Porco (tutto maiuscolo): ovvero inizia a ridere. Intendo ridere sfrenatamente. Sguaiatamente. Indecorosamente. Indecentemente. Oscenamente.
L’unica maniera di fermarlo è la sua soppressione fisica.

Tuttavia dopo lunghissimi minuti, la ragazza si era calmata, ma il Porco ha continuato a ridere, inflessibile. Ed ha continuato anche a raggio, dove finalmente veniva svelato il suo funzionamento.

I ciellini (minuscolo) si sedevano in tondo e uno di loro diceva una cosa che li coinvolgeva anche a livello personale: “mi sono innamorato di una ragazza”, “sto andando male a scuola”, “hanno santificato Santa Cozza”, “mi piace tirarmi le pippe”, “il papa (giovanni paolo II) mi è apparso in sogno “ mi crescono le tette”. Tutti quanti, uno alla volta, dicevano la loro opinione a questa notizia.

Si parlava della notizia che il papa era contrario all’uso dei preservativi ognuno diceva la sua cazzata (a 17 anni che cosa ne vuoi uno ne sappia di preservativi, è già tanto se li si usa, poi i ciellini non sono casti fino al matrimonio?) e io continuavo a ridere e ridevo istericamente sia per il pianto della ragazza, sia per le minchiate che si dicevano e mentre gli altri parlavano io cercavo di camuffare la risata con dei colpi di tosse. Ad un certo punto il moderatore mi ha chiesto spiegazioni e io gli ho risposto che avevo un attacco di asma (risata) e “la mia conformazione congenita della faringe” (risata) mi portava a tossire in questa maniera così maleducata (risata lunga) ed ero profondamente addolorato di questo comportamento (risata) perché era la prima volta che venivo a raggio e avevo dato una cattiva impressione (altra risata) e chiedevo a tutti loro di scusarmi. Poi è successo l’incredibile, molti si sono alzati a turno e si sono scusati di aver pensato che li stessi prendendo per il culo (risata). Non ce l’ho più fatta e me ne sono andato dicendo che stavo troppo male.

Penso che in realtà si siano incazzati molto, perché la ragazza non mi ha più cagato e cielle (che vorrei scrivere minuscolo in Arial 1) è diventata una lobby politico-economica che controlla mezz’Italia e ha collocate a livello dirigenziale molte persone che, sono indubbiamente competenti e preparate, ma altre che hanno il culo su una poltrona da tremila euro al mese e sono li perché hanno le chiappe marcate”C” ed “L”.

E mi fermo qui.